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    IN SALVO I PRIMI 25 PROFUGHI GRAZIE AL NUOVO CORRIDOIO UMANITARIO DALL’ETIOPIA

    Nella mattinata del 30 novembre, sono arrivati regolarmente a Roma i primi 25 profughi che hanno vissuto gli ultimi anni nei campi rifugiati in Etiopia, in condizioni di estrema difficoltà.

    Il gruppo è giunto su territorio italiano attraverso i corridoi umanitari previsti dal protocollo di intesa con lo Stato Italiano ed organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme alla Comunità episcopale italiana (Cei), con la Caritas e la Fondazione Migrantes. Il protocollo, finanziato dall’ 8 x Mille, prevede il trasferimento di 500 profughi dall’Etiopia in due anni. Continua a leggere

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    “Partenariato o condizionalità dell’ aiuto?” Valutazioni sullo European Trust Fund

    Lo scorso 23 novembre presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio a Roma è stato presentato il documento  “Partenariato o condizionalità dell’aiuto?”, Rapporto di monitoraggio del Fondo Fiduciario d’Emergenza per l’ Africa e i Migration Compact dell’Unione Europea”, elaborato da CONCORD Italia e CINI, in collaborazione con FOCSIV e AMREF. Il Rapporto ha l’obiettivo di analizzare l’implementazione del Fondo Europeo di Emergenza per l’Africa (EUTF) e monitorare le modalità con cui sono stati allocati i fondi, attraverso l’analisi di tre casi studio: Libia, Niger, Etiopia. Dal Rapporto emergono una serie di raccomandazioni per la gestione dell’ EUTF e la strategia dei Migration Compact. Continua a leggere

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    Che fine fanno i finanziamenti europei ed italiani per fermare le migrazioni?

    Giovedì 23 novembre, dalle 9.30 alle 13.00, presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, 125 a Roma, si terrà la presentazione del rapporto “Partenariato o condizionalità dell’aiuto?”, un documento di monitoraggio sul Fondo Fiduciario dell’Unione Europea di Emergenza per l’Africa (EUTF), elaborato da CONCORD Italia e CINI, in collaborazione con AMREF e FOCSIV. Continua a leggere

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    Cosa ci aspettiamo dalla COP 23: le richieste di CIDSE

    COP 23 si apre a due anni dall’adozione dell’Accordo di Parigi firmato alla COP 21. La COP 21 è stata la promessa di un’azione collettiva che ha portato una vera speranza grazie agli obiettivi climatici di collaborazione, in particolare l’impegno a perseguire gli sforzi per limitare l’aumento globale della temperatura a  1,5 ° C . Tuttavia, le attuali promesse nazionali su come spostarsi verso economie a basse emissioni di carbonio non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo  soglia degli 1.5 ° C.

    FOCSIV con CIDSE chiede che la Nuova Conferenza delle Parti prenda decisioni coraggiose e nette per l’attuazione degli Accordi di Parigi. Continua a leggere

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    Nuovo Report UNEP sulle Emissioni di Gas

    L’UNEP (United Nation Environment Programme) ha presentato il nuovo Report sulle emissioni di gas, contenente una valutazione degli attuali sforzi nazionali per la mitigazione e delle ambizioni che gli Stati hanno presentato nelle rispettive Nationally Determined Contributions (NDCs). Ecco alcuni dei punti chiave del Rapporto. Continua a leggere

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    La pesante impronta climatica delle diete a grande consumo di carne e latticini

    Le più grandi aziende del settore lattiero-caseario e di carne in tutto il mondo stanno guidando il pianeta verso una catastrofe climatica. Nuovi dati presentati oggi a Bonn da GRAIN, IATP e dalla Fondazione Heinrich Böll durante gli incontri a margine della COP 23 mostrano che le principali aziende di carne e casearie stanno contribuendo in modo massiccio ai cambiamenti climatici. Continua a leggere

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    Quale futuro per il fondo italiano per l’Africa? Policy Brief FOCSIV

    La creazione del Fondo italiano straordinario per l’Africa nasce dalla consapevolezza che la grande sfida e opportunità dei prossimi anni è lo sviluppo di rapporti politici, economici e sociali con questo grande continente, in modo anche da governare meglio le migrazioni.  Sono stati stanziati per questo fondo 200 milioni di euro da impegnare nel 2017 ed il decreto di indirizzo ha stabilito che fossero destinati per “interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i paesi africani d’importanza prioritaria per le rotte migratorie”. La gestione è stata affidata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e si inserisce nel nuovo quadro di partenariato dell’Unione Europea con i paesi di origine e di transito delle rotte migratorie. Sono indicati i paesi prioritari: “l’eccezionale rilevanza di Libia, Niger e Tunisia”, le principali origini dei flussi da Costa D’Avorio, Eritrea, Guinea, Somalia e Sudan; l’importanza nelle rotte di Egitto, Etiopia, Ghana, Nigeria e Senegal.

    A settembre scorso, si è potuto sapere, grazie ad una interrogazione parlamentare dell’Onorevole Quartapelle, che risultavano impegnati 140 milioni di euro sui 200 disponibili. Questi finanziamenti sono andati in gran parte a iniziative per la governance dei flussi migratori, lotta al traffico, controllo alle frontiere secondo un approccio più di sicurezza sul flusso delle migrazioni irregolari e poco sulle cause profonde delle migrazioni.

    Da un’attenta analisi degli investimenti realizzati si evince che solo il 5% dei 140 milioni di Euro finora impegnati è andato alla cooperazione allo sviluppo, il 17% alla protezione e altrettanto ai ritorni, ben il 61% al controllo delle frontiere e alla governance delle migrazioni. Il 77% dei finanziamenti si è concentrato su Niger e Libia, laddove è più forte l’interesse a fermare i flussi irregolari. In particolare, secondo un’analisi di ASGI, circa 15 milioni sono stati stanziati per spese di carattere militare.

    FOCSIV ha potuto analizzare, grazie anche alla recente disponibilità di informazioni, l’utilizzo delle risorse in dotazione di questo Fondo in un Policy Brief appena pubblicato, nel quale, dopo una dettagliata analisi, vengono presentate delle raccomandazioni sul futuro del rifinanziamento e orientamento del Fondo collegate, in un più ampio respiro, al futuro della politica italiana con l’Africa e alla politica europea sulla gestione dei flussi migratori.

    Nonostante quanto finora avvenuto auspichiamo che sia previsto un rifinanziamento del Fondo nella prossima Legge di Bilancio, in modo che si possa valorizzare nel quadro dell’impegno europeo e delle Nazioni Unite. È importante riprendere l’ambizione originaria riguardo una politica italiana con l’Africa più strutturale e comprensiva. D’altro canto, l’esperienza del Fondo mostra la rilevanza del peso italiano nelle Istituzioni europee e nei suoi strumenti. Carta da giocare per la riforma del regolamento di Dublino e la creazione di un vero sistema comunitario di asilo.  – ha dichiarato Andrea Stocchiero, responsabile policy FOCSIV – E’ necessario rafforzare un impegno che possa contribuire a migliorare il governo dei flussi con lo sviluppo delle comunità locali e, per la sua rilevanza, possa orientare la politica europea. È importante vi sia più trasparenza e possibilità di tracciare la spesa effettiva dei finanziamenti. Sicuramente bisogna passare ad un approccio più strutturale, come richiede il fenomeno migratorio, e investire di più nella protezione e per la cooperazione con le comunità locali e migranti. E’ necessaria infine una profonda revisione della politica migratoria e di cooperazione che non sia ridotta al mero controllo delle frontiere, ma che sia attenta al rispetto dei diritti umani ed alle esigenze locali e regionali di mobilità, puntando, piuttosto, su misure di gestione dei flussi che siano realmente alternative all’irregolarità e al traffico degli esseri umani, negoziando canali regolari secondo quanto previsto dal Global Compact su migrazioni e rifugiati delle Nazioni Unite.”

    Leggi qui il Policy Brief.

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    UN Treaty su diritti umani e impresa. Cosa emerge dalla chiusura dei negoziati di Ginevra.

    La scorsa settimana in occasione della terza sessione del gruppo di lavoro intergovernativo delle Nazioni Unite  su imprese transnazionali e diritti umani, che si è svolta a Ginevra lo scorso 23 – 27 ottobre, abbiamo assistito a un crescente impulso per il trattato delle Nazioni Unite su imprese e diritti  umani.  100 Stati hanno partecipato alla terza sessione, con un crescente riconoscimento del valore di creare uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per rafforzare la protezione globale dei diritti umani e la chiusura delle lacune di impunità nel contesto delle operazioni commerciali globali. Più di 250 parlamentari provenienti da 14 paesi europei e 9 paesi in altre regioni hanno firmato un appello a sostegno della creazione del Trattato, mentre nella sola Francia 245 parlamentari hanno scritto al presidente per chiedere l’impegno della Francia a favore del trattato.  Oltre 200 rappresentanti della società civile sono stati presenti a Ginevra da tutto il mondo, mentre hanno collaborato con molti altri nei loro paesi d’origine. Come affermato nelle nostre conversazioni bilaterali, riteniamo che questo trattato promuoverà la prevenzione, l’accesso alla giustizia e la protezione dei difensori dei diritti umani. Sottolineiamo altresì che è importante che l’UE faccia pendere l’ago della bilancia a favore della difesa di diritti umani e finisca di far prevalere in questo trattato l’aspetto degli  investimenti e dei trattai commerciali.

    Accogliamo favorevolmente l’adozione della relazione della sessione, con le conclusioni  concordate dal gruppo di lavoro intergovernativo aperto e le raccomandazioni del presidente, e auspichiamo la sua finalizzazione in due settimane senza ostacoli.

    FOCSIV, con CIDSE, chiede agli Stati di:

    – dare prova del loro impegno nei confronti delle vittime delle violazioni dei diritti umani, come proclamato durante la sessione, impegnandosi costruttivamente nell’intraprendere efficaci passi in avanti nell’adempimento del “mandato di elaborare uno strumento giuridicamente vincolante internazionale” istituito con la risoluzione 26/9. Tali passi dovrebbero portare a consultazioni sulle questioni sostanziali per un arrivare ad una bozza di testo per il Treaty  e alla prossima sessione di negoziato dell’OEIGWG che si terrà nel 2018. L’Unione Europea dovrebbe dedicare finanziamenti sia all’Ufficio dell’Alto Commissario, sia alla società civile per sostenere in modo più equo e adeguato il processo di consultazioni e i negoziati nell’ambito dell’OEIGWG

    – Come passo successivo già confermato, continuare il loro impegno costruttivo attraverso la preparazione dettagliata delle reazioni agli Elements per arrivare alla bozza dello strumento giuridicamente vincolante entro il mese di febbraio 2018. Capiamo che per i dipartimenti chiave occorre più tempo per impegnarsi pienamente sugli elementi sostanziali del Treaty e offriamo il nostro sostegno nell’aiutare l’UE a farlo quanto prima nei prossimi mesi. La società civile è disposta a investire tempo e competenze nelle consultazioni sui temi chiave sollevati questa settimana a Ginevra.

    Per approfondimenti:

    www.ohchr.org

     

     

  • Milano incontra Šimon Pánek: Europa in movimento, politiche d’immigrazione a confronto

    Il Centro Ceco di Milano e l’Associazione Centro Orientamento Educativo – COE promuovono Giovedì 26 Ottobre 2017 alle ore 18.30 presso la sede del Centro Ceco una tavola rotonda sui temi dell’immigrazione con un ospite speciale dalla Repubblica Ceca, Šimon Pánek, direttore e fondatore dell’Ong ceca People in Need. Pánek dialogherà con Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, Francesco Petrelli, portavoce di Concord Italia e Matteo Bassoli, presidente di Refugees Welcome Italia sulle politiche di immigrazione in Italia e in Europa con un focus speciale su Centro e Est Europa. Modera l’incontro: Marco Ratti, Direttore di Osservatorio Diritti.

    Šimon Pánek è un attivista politico e operatore umanitario ceco che parlerà della situazione attuale degli aiuti umanitari, del problema della migrazione in Europa ed affronterà anche altre questioni dell’interesse contemporaneo. Pánek è stato oltre altre funzioni anche segretario di FORS, piattaforma Ceca delle ONG, membro di Concord Europa. È stato uno dei maggiori leader studenteschi della rivoluzione di velluto nel 1989.

    Segue cocktail.

    Per informazioni:

    Neumannová Radka, Direttrice Centro Ceco Milano – neumannova@czech.cz – 02 29411242

    Centro Ceco: www.milano.czechcentres.cz | COE: www.coeweb.org

    Scarica il flyer

  • Human Rights Business

    FOCSIV appoggia CIDSE a Ginevra per i negoziati sul Trattato ONU su imprese e diritti umani

    FOCSIV con CIDSE chiede un Trattato ONU quale strumento fondamentale per proteggere i diritti umani in tutto il mondo. Nell’ambito del suo impegno, CIDSE partecipa alla terza sessione del gruppo di lavoro intergovernativo sulle società transnazionali e altre imprese imprenditoriali in materia di diritti umani (IGWG), in corso di svolgimento in questi giorni a Ginevra (i lavori chiuderanno il 27 ottobre 2017).Questa settimana sarà decisiva per il Trattato. FOCSIV rinnova il proprio impegno a livello internazionale e nazionale, chiedendo con CIDSE alle Nazioni Unite di adottare un regolamento vincolante per le imprese in tema di diritti umani, e al governo italiano di impegnarsi attivamente nelle negoziazioni, a favore dell’adozione di un trattato vincolante.

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