• 2015: Cinque anni per costruire un partenariato vincente per lo sviluppo

    Nel 2000 i leaders mondiali hanno sottoscritto un impegno storico per conseguire il raggiungimento di una serie di obiettivi globali con lo scopo di abbattere la povertà entro il 2015: gli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite (MDG). Questi obiettivi costituiscono da allora un importante quadro di riferimento per la risposta internazionale alla povertà nel mondo in via di sviluppo.

    Continua a leggere

  • Paradisi Fiscali: Bilancio del G20 in 12 domande

    La nostra epoca è segnata da promesse non mantenute. Fare un bilancio degli impegni è dare peso alla parola pubblica. Questo esercizio partecipa alla riabilitazione del politico alla quale CCFD – Terre Solidaire vuole contribuire. Il Summit dei G 20 di Londra, 2 aprile 2009, doveva tradurre in fatti le intenzioni rese pubbliche a New York il 15 novembre 2008, in occasione della prima riunione delle 20 maggiori economie del mondo a livello di capi di Stato. Il Summit ha fatto della fine dei paradisi fiscali il suo cavallo di battaglia n° 1. Per CCFD – Terre Solidaire, la posta in gioco è significativa in quanto i Paesi in Via di Sviluppo sono le principali vittime dei paradisi fiscali.

    Continua a leggere

  • Clima e Povertà Un business inusuale

    È ormai ampiamente accettato che il finanziamento per l’azione contro i cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo sia un elemento essenziale per un accordo completo post-2012 sul clima. Il finanziamento per il clima è una delle poche aree in cui la Convenzione a Copenhagen ha fatto progressi. L’Accordo di Copenhagen, benché non sia stato riconosciuto legalmente dall’UNFCCC, promette 10 miliardi di dollari l’anno dal 2010 al 2012, per arrivare fino a 100 miliardi l’anno a partire dal 2020.

    Continua a leggere

  • Nessun nuovo finanziamento… Nessun accordo!

    In questo documento la FOCSIV presenta le richieste e soprattutto le proposte per contribuire alla sigla di un accordo al vertice di Copenhagen ispirato ai principi di equità, secondo il criterio delle responsabilità comuni ma differenziate, in cui si fissassero obiettivi di mitigazione e di adattamento concreti e vincolanti.Questo è stato seguito da un secondo documento più centrato sulla questione dell’adattamento, a favore di impegni concreti da parte dei paesi industrializzati e soprattutto a favore di strategie di adattamento che valorizzassero i bisogni, le competenze ed i saperi locali.

    Continua a leggere

  • Risposte alla crisi alimentare mondiale e raccomandazioni per il futuro

    La fame è tornata sulla scena della ribalta nel 2008. Nel secondo trimestre 2008 i prezzi dei prodotti agricoli di tutto il mondo hanno raggiunto picchi storici, prima di subire un calo drastico. L’inizio del 2009 ha visto quasi una persona su sette nel mondo soffrire di fame cronica per arrivare ad 1 miliardo di persone secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

    Continua a leggere

  • Ridurre la vulnerabilità per aumentare la resistenza

    L’importanza delle tecnologie di adattamento per un accordo vincolante sul clima post-2012

    Questo rapporto mira ad incrementare la consapevolezza dell’importanza delle tecnologie per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la riduzione della povertà. Vengono formulate raccomandazioni alle Parti nell’ambito del negoziato della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (UNFCCC) al fine di avere un sostegno efficace alle tecnologie per l’adattamento nell’accordo sul cambiamento climatico post-2012.

    Continua a leggere

  • FAD – FOCSIV

    “Comunità virtuale d’apprendimento e formazione in modalità e-learning”

    Manuale di utilizzo della piattaforma e-Learning e Manuale di utilizzo del software di gestione dei progetti di Volontari nel mondo – FOCSIV.

    Sfoglia Strumenti 23/2009

     

  • Teniamo vivo lo spirito di Monterrey

    Conferenza internazionale di follow-up sul finanziamento per lo sviluppo Doha 2008

    La posizione della FOCSIV

    La Conferenza del 2002 sul finanziamento per lo sviluppo di Monterrey fu organizzata per elaborare una ferma risoluzione e delle chiare strategie di finanziamento per attuare tutti gli impegni sottoscritti fino ad allora nei summit delle Nazioni Unite, a Rio de Janeiro (1992), Vienna (1993), Cairo (1994), Pechino (1995) e Copenaghen (1995). Il Summit del Millennio del 2000 e la conseguente formulazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio molto simbolicamente si aggiunsero al sentimento che un’azione urgente era necessaria per “assicurare che il XXI secolo diventasse il secolo dello sviluppo per tutti”.

    Sfoglia Strumenti 22/2008

     

     

     

    Per raggiungere questo obiettivo il Monterrey Consensus (MC) invita esplicitamente ad un “approccio olistico” (MC, para. 8) che sia comprensivo degli sforzi della politica nazionale ed internazionale per affrontare le sfide interdipendenti globali.

    Questi sforzi dovrebbero essere basati su un “nuovo partenariato tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo” costruito sulla “piena ed effettiva partecipazione dei Paesi in via di sviluppo” con l’obiettivo di “sistemi economici nazionali e globali basati sui principi di giustizia, equità, democrazia, partecipazione, trasparenza, responsabilità ed inclusione” (MC, para. 4, para. 7, para. 9).

    La conferenza internazionale di follow-up sul finanziamento per lo sviluppo per rivedere l’implementazione del consenso di Monterrey che si terrà a Doha, Qatar, dal 29 novembre al 2 dicembre 2008 e a cui da qui in avanti ci riferiremo come “la conferenza di revisione di Doha” è un passo importante e necessario per rivedere il progresso, gli ostacoli e le nuove sfide nell’implementazione del consenso di Monterrey. È essenziale che questa conferenza rimanga fedele all’approccio olistico e all’urgenza dell’agenda di Monterrey.

    La FOCSIV condivide gli obiettivi di uno sviluppo globale per tutti pienamente inclusivo ed equo basato sull’effettiva partecipazione e sul partenariato. Ma ai nostri occhi questo partenariato non è “nuovo”. Esso rappresenta la relazione di base tra uomini donne e bambini attraverso il tempo e lo spazio. Essendo creati da Dio e nella cura che abbiamo per le creature di Dio come pure nel nostro comune destino di condividere la pienezza della vita concessa da Dio, tutti gli esseri umani costruiscono una comunità, una “famiglia umana” come Papa Benedetto XVI ha ricordato nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace il 1 gennaio 2008. Questo concetto basilare ha conseguenze rilevanti per lo sviluppo globale. Lo sviluppo deve essere guidato dalla solidarietà, dall’equa distribuzione della ricchezza, del potere e da un saggio uso delle risorse. Deve consentire a ciascuno di cooperare in condizioni di parità. Uno sviluppo economico come parte di un sovrastante sviluppo umano, deve essere capace di rispondere efficacemente alle esigenze di un bene comune a dimensioni planetarie.2

    Basandosi su tali principi questo documento illustra le nostre conclusioni e raccomandazioni per la conferenza di revisione di Doha. Mentre si riferisce ad azioni che devono essere intraprese sotto i diversi capitoli del Monterrey Consensus (risorse domestiche, flussi privati di capitale, commercio, Aiuto pubblico allo sviluppo (APS), debito estero e questioni sistemiche), il documento è strutturato intorno a questioni chiave che noi pensiamo dovrebbero essere urgentemente e sostanzialmente affrontate per raggiungere su tutti gli obiettivi di sradicamento della povertà, crescita economica sostenuta e sviluppo sostenibile nell’ambito di un “sistema economico globale pienamente inclusivo ed equo” (MC, para. 1).

  • OBIETTIVO 8 “sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo”

    Ripensare la strategia globale

    Nel 2000, in occasione del Summit del Millennio, tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati a raggiungere, entro il 2015, gli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs). Questi, insieme alla Dichiarazione del Millennio, sono diventati un quadro di riferimento per le politiche volte al raggiungimento dello sviluppo ed uno strumento utile per i Paesi in via di Sviluppo e per i paesi donatori che hanno concordato di lavorare insieme per costruire un futuro condiviso da tutti. Continua a leggere

  • Accra 2008: Third High Level Forum on Aid Effectiveness

    La posizione della FOCSIV

    Una cooperazione allo sviluppo effettiva è un traguardo importante per tutti gli attori che lavorano nello sviluppo. Tuttavia, l’attuale agenda degli aiuti definita dalla Dichiarazione di Parigi del 2005 sull’efficacia degli aiuti e l’armonizzazione, limita il dibattito concentrandosi sull’efficienza della erogazione dell’aiuto in modo tecnocratico e apolitico. Continua a leggere