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    A proposito di Referendum: l’invito al voto dei Vescovi piemontesi

    L ‘Ufficio Piemontese Pastorale Sociale e del Lavoro con un comunicato ufficiale invita tutti i cittadini a recarsi alle urne per il referendum del 17 Aprile.

    In linea con quanto dichiarato dalla Conferenza Episcopale Italiana nel Comunicato finale del Consiglio Permanente tenutosi a Genova dal 14 al 16 marzo 2016 – “L’attenzione all’aspetto sociale ha portato i Vescovi a confrontarsi anche sulla questione ambientale e, in particolare, sulla tematica delle trivelle concordando circa l’importanza che essa sia dibattuta nelle comunità per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco” – i rappresentati della Chiesa Piemontese invitano i cittadini al voto richiamando alla partecipazione politica intesa come impegno concreto per la tutela del proprio territorio alla luce dello spirito dell’Enciclica Laudato Si’.

    FOCSIV accoglie e condivide la posizione della Commissione, pienamente coerente con le ragioni che hanno portato la Federazione ad aderire al Comitato Promotore del Referendum. Come ci ricorda Papa Francesco nella Laudato Si’,  “sta crescendo la consapevolezza mondiale sulla causa del cambiamento climatico: un sistema economico fondato sullo sfruttamento senza limiti delle risorse naturali e dell’uomo. Il grido della terra e dei poveri è sempre più forte. Occorre cambiare il sistema, il paradigma tecno-scientifico su cui si basa, e la nostra cultura che depreda, che provoca ingiustizia sociale e scarti umani al Sud e al Nord del mondo, perché tutto è interconnesso”. Per cambiare il sistema, essere testimoni di impegno e di cittadinanza attiva per la costruzione di una società basata sui valori della giustizia sociale e climatica è importante andare a votare al referendum del 17 aprile sulle trivelle.

    Di seguito riportiamo il comunicato della Commissione Piemontese Pastorale Sociale e del Lavoro:

    Domenica 17 aprile i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi per porre un termine fisso e non prorogabile alle trivellazioni nel mare prossimo alle coste per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Questo Referendum è stato promosso dalla maggior parte delle Regioni italiane toccate dal mare.
    Ad un primo pensiero potremmo dire che non ci riguarda poiché in Piemonte non c’è il mare, tuttavia questa Commissione vuole porre all’attenzione dei nostri concittadini alcune questioni che riguardano anche i piemontesi.
    Le coste italiane con il loro paesaggio e il loro mare bellissimo sono un bene di tutta la nostra patria, sono patrimonio comune a tutti e come tale va tutelato a fronte di uno sfruttamento che può recare danni al paesaggio, al patrimonio biologico marino, alle popolazioni locali che vivono di pesca e di turismo e rischia di produrre un inquinamento difficile da sanare.
    La nostra Commissione ha già espresso tutte le sue perplessità sul progetto di effettuare trivellazioni sul nostro territorio nelle province di Biella, Novara e Vercelli e quindi, anche in comunione col parere delle Commissioni della PSL delle Regioni coinvolte, reitera anche in questa circostanza le proprie inquietudini a fronte di un disegno che fa parte di un modo di procedere non condivisibile. Infatti se le popolazioni che vivono in un territorio, che lo hanno fin qui abitato e coltivato esprimono a tutti i livelli un netto diniego a questi progetti, non si vede l’opportunità e la giustezza di decisioni che saranno assunte dall’alto in nome di interessi superiori tutti da verificare e valutare.
    Questo referendum può risultare, se partecipato quel tanto da ottenere il quorum, un forte segnale politico affinché le scelte economiche ed energetiche nel nostro paese cambino radicalmente, aprendo, davvero, l’era delle energie rinnovabili e con esse gli stili di vita, i modelli produttivi e di consumo diventino tutti più improntati al risparmio ed all’efficienza energetica e alla sobrietà, nel rispetto degli obiettivi di Cop 21 e nello spirito della Laudato Sì’ di Papa Francesco che desideriamo mettere in pratica.
    L’invito è dunque quello di dare corpo e sostanza alla proposta delle Regioni andando a votare perché l’ambiente ci interessa, il mare ci interessa e interessa non solo a noi ma al nostro futuro e a quello dei nostri figli. Democrazia è partecipazione.
    SE AMATE IL MARE DOMENICA 17 APRILE
    NON ANDATE AL MARE
    ANDATE A VOTARE

    Ufficio Piemontese Pastorale Sociale e del Lavoro