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    Cosa ci aspettiamo dalla COP 23: le richieste di CIDSE

    COP 23 si apre a due anni dall’adozione dell’Accordo di Parigi firmato alla COP 21. La COP 21 è stata la promessa di un’azione collettiva che ha portato una vera speranza grazie agli obiettivi climatici di collaborazione, in particolare l’impegno a perseguire gli sforzi per limitare l’aumento globale della temperatura a  1,5 ° C . Tuttavia, le attuali promesse nazionali su come spostarsi verso economie a basse emissioni di carbonio non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo  soglia degli 1.5 ° C.

    FOCSIV con CIDSE chiede che la Nuova Conferenza delle Parti prenda decisioni coraggiose e nette per l’attuazione degli Accordi di Parigi.La Presidenza di quest’anno, tenuta dalla Repubblica delle Fiji, deve ricordare al mondo la necessità di intraprendere azioni climatiche urgenti: l’aumento del livello del mare, forti tempeste e uragani in tutto il mondo, gravi fenomeni di siccità e acidificazione degli oceani, picchi recenti di inquinamento dell’aria stanno diventando il ‘nuovo normale’. Nessun ulteriore ritardo è consentito nel raggiungimento dell’obiettivo di temperatura a lungo termine dell’accordo di Parigi, se vogliamo prenderci cura delle persone e del pianeta.

    CIDSE, insieme alle sue 18 organizzazioni membre, sta promuovendo un accordo globale, equo, concreto, vincolante, responsabile e trasformativo, che affronti accuratamente il debito ecologico delle generazioni presenti e future. Tuttavia, l’accordo di Parigi non è affatto trasformativo, ma fornisce un quadro da cui costruire un futuro che deve garantire la giustizia sociale e ambientale per tutti, basata su principi di equità, partecipazione e uguaglianza.

    Come sottolinea Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato Si, non saremo in grado di alleviare la povertà e di realizzare uno sviluppo progressivo senza riconoscere il legame tra noi stessi e la natura e, altresì, non affronteremo il cambiamento climatico senza affrontare i problemi sociali, i fattori economici e politici che guidano il nostro percorso di sviluppo attuale.

    Nella revisione degli NDCs c’è l’opportunità di assicurare che le politiche, i processi e le azioni attuati siano implementati in modo olistico. I principi fondamentali della Laudato Si ‘- Dignità umana e qualità della vita; Interconnessioni e ecologia integrale; Il bene comune e la destinazione universale dei beni; l’opzione preferenziale in favore dei più poveri; Dialogo e partecipazione; Solidarietà e giustizia; Il cambiamento e la speranza – sono elementi essenziali da integrare nella progettazione di politiche climatiche efficaci.

    I cambiamenti di stili di vita nei consumi alimentari, nel consumo di energia e nei modelli di produzione sono estremamente importanti e esistono già diversi modelli di vita sostenibile in tutto il mondo: ora è giunto il momento per i politici di aumentare la loro ambizione.

    E’ fondamentale che l’attuazione dell’Accordo di Parigi si accompagni all’Agenda 2030: in particolare, l’SDG 7 (energia pulita e accessibile)  e l’SDG 13 (lotta contro il cambiamento climatico) sono obiettivi importanti che possono contribuire a raggiungere zero emissioni nette a livello mondiale entro il 2050, e allo stesso tempo contribuire a sradicare la povertà globale (SDG 1).

    In sintesi, i risultati della COP 23 devono:

    • fornire una tabella di marcia per il ciclo del Meccanismo di Ambizione – specificamente sulla progettazione del Dialogo Facilitativo nel 2018 – e mostrare come realizzare ulteriori piani di riduzione delle emissioni;
    • assicurare che si applichi una struttura di quote equa in sede di elaborazione della revisione degli NDCs (National Determined Contributions) ;
    • mostrare i progressi verso l’incremento del finanziamento climatico a 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020, da  aumentare entro il 2025;
    • aumentare il finanziamento per l’adattamento e confermare che il Fondo per l’adattamento servirà l’accordo di Parigi;
    • adottare un programma comune di lavoro SBSTA / SBI sull’agricoltura e la sicurezza alimentare;
    • diritti umani e giusta transizione devono esser pienamente integrati nell’elaborazione del regolamento di attuazione dell’Accordo di Parigi.

    Leggi qui il documento integrale CIDSE

    Per approfondimenti:

    www.cidse.org