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    FOCSIV FIRMA CON CONCORD ED AOI UNA LETTERA A GENTILONI PER UNA POLITICA DI COOPERAZIONE SULLE MIGRAZIONI COERENTE E ORIENTATA ALLO SVILUPPO E NON SUI RIMPATRI

    Ecco la lettera che Concord Europe e Concord Italia con AOI, CINI, LInk 2007 e GCAP hanno inviato al ministro Gentiloni in vista della prossima riunione dei Ministri degli esteri e dello sviluppo europei (FAC) del 26 ottobre.

    Roma, 21 ottobre 2015

    All’attenzione del Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni

    P.c. Ministro Giampaolo Cantini Direttore DGCS-MAECI

    Gentile Ministro Gentiloni,

    Le scriviamo in vista del Consiglio Affari Esteri (FAC) del prossimo 26 ottobre, in occasione del quale i Ministri dello sviluppo dell’UE avranno modo di affrontare questioni fondamentali riguardanti l’Agenda di sviluppo sostenibile da parte dell’UE, e temi come la coerenza delle politiche di sviluppo, le migrazioni e l’uguaglianza di genere.

    Le chiediamo di utilizzare questa opportunità per far sì che l’Europa compia ulteriori passi avanti su queste priorità.

    Strategia UE per la realizzazione degli SDGs

    Ci congratuliamo con i Ministri europei dello sviluppo e dell’ambiente per il ruolo svolto nell’adozione dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030. L’agenda riflette un approccio integrato, interconnesso e globale per garantire il benessere di tutti nel rispetto dei limiti delle risorse del pianeta.

    Ci aspettiamo che Lei voglia rendere concreta l’ambizione di questa Agenda facendo sì che l’Italia partecipi attivamente alla strategia europea per contribuire all’attuazione globale dell’Agenda, che dimostri il valore aggiunto dell’UE a sostegno e guida delle strategie nazionali degli Stati membri contribuendo così alla sua applicazione universale. L’effettiva attuazione dell’Agenda può avvenire solo se le varie componenti del Consiglio, riguardanti sia le politiche interne che esterne, saranno coinvolte. La invitiamo pertanto a lavorare con i suoi colleghi nella realizzazione di questo approccio olistico e nel garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Ci aspettiamo che l’Unione Europea, nella realizzazione dell’Agenda 2030, confermi lo spirito consultivo e partecipativo del processo internazionale realizzato nell’ambito delle Nazioni Unite. Questo significa mettere in attomeccanismi di monitoraggio e di assunzione di responsabilità forti, adottando un metodo partecipativo e trasparente per valutare l’attuazione della nuova strategia da parte dell’Unione europea e per analizzare i progressi e reindirizzare gli sforzi quando necessario.

    A nostro avviso ciò implica la definizione e l’adozione di un Piano nazionale per raggiungere gli SDGs che preveda la creazione di uno strumento interistituzionale per il loro monitoraggio, e che coinvolga la società civile. 

    Il programma di lavoro UE sulla Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo (PCD)

    Nel mese di agosto la Commissione Europea ha pubblicato il report biennale 2015 sulla Coerenza delle politiche per lo sviluppo, che valuta i progressi compiuti verso una politica più development friendly, ovvero orientata verso lo sviluppo. Tuttavia, la PCD o PCSD (Coerenza dello politiche per lo sviluppo sostenibile), nell’ambito del nuovo quadro degli SDGs, non dovrebbe affermare solo il principio del “non nuocere” (do not harm).

    La Coerenza delle politiche per lo sviluppo fa riferimento a situazioni di crisi come quella dei rifugiati, dove le connessioni tra politiche migratorie/di sicurezza e quelle riguardanti lo sviluppo dovrebbero essere esplicitate e rese molto chiare. Purtroppo l’importanza di queste sinergie viene messa in secondo piano nel corso delle emergenze, oppure manca una adeguata volontà politica per approfondire tali relazioni in maniera adeguata e nei tempi giusti. L’avvio di un programma di lavoro sulla Coerenza delle politiche per lo sviluppo che coinvolga gli stati membri e le delegazioni

    UE in modo da fissare obiettivi politici chiari, può rafforzare queste interconnessioni tra diverse politiche, oltre a prevenire situazioni di stallo in futuro.

    A livello italiano, ciò implica di avviare il lavoro del Consiglio Nazionale per la cooperazione allo sviluppo sulla coerenza delle politiche affinché si definisca al più presto un piano nazionale tuttora assente, come raccomandato al nostro Paese dall’OCSE/DAC nell’ultima Peer Review del DAC. Le segnaliamo che la piattaforma di Concord Italia ha già avanzato una proposta in tal senso.

    Proteggere i rifugiati e sviluppare un approccio equilibrato su migrazioni e sviluppo
    CONCORD invita l’UE ad adottare un approccio equilibrato alla migrazione e alla mobilità, che rafforzi i manifesti benefici per i paesi di origine e di destinazione, nel rispetto degli obblighi internazionali di protezione dei rifugiati. Esorta l’UE ad attivare operazioni di ricerca e salvataggio (SAR) in modo da evitare la tragica perdita di migliaia di vite umane, di coloro che cercano protezione nell’Unione europea, cui abbiamo purtroppo assistito negli ultimi anni.CONCORD chiede all’UE di rispettare i propri impegni ad aumentare le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo evitando di deviarle per coprire i costi di gestione del flusso di rifugiati.Allo stesso modo, gli aiuti allo sviluppo e gli accordi commerciali con i paesi di origine e transito non devono essere subordinati all’accettazione, da parte di questi ultimi, di controlli restrittivi alle frontiere, accordi di riammissione o altre misure di controllo della migrazione.CONCORD ritiene che l’UE debba intensificare gli sforzi per contribuire alla prevenzione e alla risoluzione pacifica dei conflitti causa di esodo dai confini nazionali e internazionali, e realizzare politiche per una migliore gestione delle crisi umanitarie e ambientali. Tutto ciò deve trovare applicazione anche a livello italiano, dove ancora non esiste un piano su migrazioni e sviluppo, e dove nel passato sono state utilizzate risorse della cooperazione per sostenere l’emergenza Nord Africa. Con la nuova legge sulla cooperazione si apre una nuova fase nella quale queste mancanze possono essere superate. Auspichiamo quindi che al più presto si possa aprire un dibattito affinché l’Italia possa allinearsi alle politiche degli altri stati membri e dell’Ue. L’uguaglianza di genere e il nuovo Piano d’azione Ue per il gender (GAP)  CONCORD accoglie positivamente il documento di lavoro congiunto sull’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne (JSWD), pur con alcune riserve. Vorremmo vedere da parte europea un impegno esplicito ad aumentare il finanziamento su questo tema, con l’impegno a stabilire una percentuale fissa per azioni mirate, in modo da garantire che la questione di genere sia integrata in tutti i programmi.

    Chiediamo anche maggiore chiarezza su quali strumenti saranno adottati per applicare l’uguaglianza di genere, sia a livello centrale che nelle delegazioni dell’UE, per consentire una consona realizzazione dell’approccio sui tre assi proposti dal documento.

    Siamo inoltre preoccupati che il JSWD non garantisca la piena attuazione del piano di azione, perché gli attori dell’UE devono rendicontare solo su un obiettivo per area tematica. La realizzazione del JSWD deve essere seguita da una rendicontazione annua, che deve essere discussa con la Commissione e il Servizio Europeo di Azione Esterna nel Consiglio degli affari esteri. Ci attendiamo una consultazione significativa con la società civile sugli indicatori da finalizzare in linea con l’Agenda 2030, sulla scelta degli obiettivi e delle attività specifiche per paese che opereranno le delegazioni UE, e rispetto al riesame a metà percorso del quadro finanziario multi annuale e del JSWD.

    Infine, è essenziale che il JSWD adotti un approccio fondato sui diritti umani, e assuma in pieno gli impegni delle Conclusioni del Consiglio su Gender e Sviluppo del maggio 2015.

     

    Speriamo possiate corrispondere alle attese, e inviamo un cordiale saluto

    Seamus Jeffreson – Direttore di Concord Europe

    Francesco Petrelli – Portavoce di Concord Italia

    Silvia Stilli – Portavoce AOI

    Paolo Dieci – Presidente Link 2007

    Maria Egizia Petroccione – Portavoce CINI

    Maria Grazia Midulla e Riccardo Moro – Portavoce GC