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    “Fuori dal petrolio”: l’appello di #DivestItaly e FOCSIV in vista della Conferenza Laudato Si’ e Investimenti Cattolici

    Il bisogno di affrontare il cambiamento climatico si fa sempre più urgente, visti gli attuali valori che indicano un peggioramento della situazione globale (si pensi all’innalzamento delle temperature, all’aumentata variabilità delle piogge, alle siccità e agli uragani) e le previsioni dagli effetti drammatici soprattutto per le popolazioni del Sud del mondo, più vulnerabili a questi nuovi fenomeni e meno responsabili del loro avvenimento.

    Oltre alle politiche nazionali e internazionali, il cambiamento inizia da noi, dalle scelte quotidiane, come quella di chi ha investimenti: realtà per tante aziende, organizzazioni, associazioni e congregazioni, alcune delle quali hanno deciso di adottare un modello più sostenibile e giusto di finanza, ovvero quello del disinvestimento dalle fonti fossili e il trasferimento dei propri capitali in settori di energia pulita e rinnovabile. Una scelta di coerenza etica, sì, ma anche di profitto economico: l’industria che sfrutta i combustibili fossili si basa su una pericolosa bolla inflazionistica, visto che molte delle risorse nelle quali hanno investito sono cosiddetti “stranded assets”, ovvero riserve “bloccate” che non potranno essere sfruttate e il cui profitto declinerà necessariamente.

    Focsiv ha deciso di intraprendere la strada del disinvestimento e unirsi alla campagna #DivestItaly, dando un riscontro concreto alle parole di Papa Francesco che, nella Laudato Si’, ha esortato ad agire per la giustizia sociale, che è prettamente legata alle questioni ambientali.

    “Rimuovere il sostegno economico-finanziario nei confronti dell’industria legata ai combustibili fossili,  delegittimandola in tal modo anche e soprattutto da un punto di vista morale. È questo l’obiettivo del movimento per il disinvestimento dalle fonti fossili, che a partire dalla sua nascita negli Stati Uniti nel 2011 si è espanso rapidamente a livello globale”, affermano Riccardo Rossella e Daniela Finamore.

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    Per informazioni sulla Conferenza, che si terrà il 27 gennaio a Roma, vedere il link.