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    IL FUTURO DELLE DONNE E’ IL FUTURO DEL MONDO

    Ripartiamo dal futuro, quello delle donne prima di tutto. Per il rilancio della nostra campagna HUMANITY abbiamo scelto il mondo femminile per il suo ruolo centrale, in situazioni di emergenza e di crisi in particolare, di colonne della comunità.

    «La nostra esperienza – spiega il presidente di FOCSIV Gianfranco Cattai – è che sono le donne che fin dall’infanzia trasferiscono nei loro figli la conoscenza della cultura di una comunità, l’appartenenza a un territorio e quel senso profondo di speranza nel guardare al futuro. Solo così, nonostante le fughe e le guerre, si è in grado di ricostruire dal nulla il bene comune».

    I progetti delle ONG che fanno parte del consorzio HUMANITY, infatti, sostengono le donne e promuovono le loro abilità generando autoconsapevolezza e forza per gestire le difficoltà che affrontano quotidianamente, in questo modo  ne beneficia l’intera comunità.

    Per questo nei campi di accoglienza per rifugiati in Siria, Kurdistan, Libano, Giordania e Turchia, i nostri volontari lavorano ogni giorno per dare alle bambine, alle ragazze e alle donne, sostegno psicologico, istruzione e formazione al lavoro.

    Un impegno verso l’universo femminile che vuole continuare anche quest’anno: a Qaraqosh (Iraq), nella Piana di Ninive, dal primo dicembre riprenderanno i corsi per sarte e quelli per parrucchiere estetiste mentre, appena sarà allestito il laboratorio, inizieranno anche quelli per cuoche.

    Ancora una vota Avvenire sostiene come media partner la campagna HUMANITY. Inoltre Luca Geronico, giornalista di Avvenire, è partito in questi giorni per un viaggio che vuole raccontare i progetti attivi in Libano, il lavoro quotidiano svolto con le donne del luogo, le vittorie, le difficoltà, quello che resta da fare.

    Rinnoviamo il nostro impegno per non lasciarle sole, per aiutarle a costruire il loro futuro che è anche il futuro del mondo.

    Anche tu puoi continuare a stare al loro fianco per alimentare la loro speranza di pace, DONA ORA

    Leggi qui l’articolo di Luca Geronico su Avvenire.it