• yeb parigi

    Il nostro cammino verso Parigi non si ferma

    Da circa 2 settimane il pellegrinaggio “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, partito da Roma il 30 Settembre, ha lasciato il confine italiano per dirigersi in Svizzera e poi proseguire in Francia verso Parigi. Di fronte agli attacchi terroristici delle ultime ore, la convinzione che sia necessario continuare a promuovere un messaggio di impegno per la promozione della pace e della giustizia sociale è sempre più forte. Nell’articolo riportiamo la lettera di aggiornamento sul cammino in Francia scritta da Nadia e Paolo, membri italiani del pellegrinaggio, a nome dell’intero gruppo di pellegrini e della FOCSIV.

    Lettera dai pellegrini: ogni passo conta, per il pianeta e per la pace

    Care/i compagne/i di strada,

    finalmente trovo un pochino di tempo per scrivervi per aggiornarvi e potervi ringraziare del vostro sostegno, impegno e profonda condivisione del cammino verso Parigi di “Una terra, una famiglia umana”.
    Come da programma, abbiamo lasciato l’Italia il 2 novembre riuscendo a passare a piedi il Colle del Gran San Bernardo. Era un cosa a cui tenevano molto, simbolicamente per noi importante riuscire a superare le Alpi a piedi.  Siamo stati molto fortunati, tutto è andato per il meglio, il gruppo ormai super consolidato ha camminato per due giorni con tanta voglia e condivisione.  Paradossalmente il cambio climatico ci ha aiutato molto donandoci il sole con il suo calore, a quota 2.500 metri è veramente importante soprattutto per il gruppo dei filippini che, come ben potete immaginare, soffrono molto più di noi il freddo. In Svizzera ci siamo fermati per due giorni a Ginevra e poi siamo ripartiti in bicicletta verso Lione. Da qui abbiamo ripreso il cammino verso Parigi.
    Oggi siamo arrivati a Clouny, mentre domani arriveremo a Taizé. Prevediamo il nostro arrivo a Parigi per il 28 novembre. Grazie a tutti voi, abbiamo avuto momenti di grande gioia e sostegno lungo tutto il percorso italiano, che ci danno ancora oggi forza ed energia per continuare il nostro cammino, che vi garantisco è sempre più difficile perché si sta accumulando la stanchezza, e perché l’organizzazione francese è impostata diversamente con meno spazio comunitario per i pellegrini. Il messaggio che cerchiamo di portare negli incontri è sempre di speranza, di cura di tutto il creato. La famiglia umana è parte del creato ed ha la responsabilità  di proteggere e conservare in armonia ed equilibrio tutti gli esseri viventi di madre terra. È nostra responsabilità la velocità con cui sta avvenendo il cambiamento climatico, quindi è nostro dovere impegnarci nel cambiare rotta, partendo da un nostro cambiamento di stile di vita. La crisi climatica sta accadendo ora. Milioni di persone hanno già perso la vita, le proprie case e il proprio modo di vivere a causa dei cambiamenti del clima. Tuttavia le azioni e l’impegno dei leader politici e dell’industria di tutto il mondo sono ancora totalmente inadeguati e non riescono a garantire un futuro sicuro ed equo per tutti noi. La visione del pellegrinaggio è quella di un mondo più sicuro, più giusto, più pacifico e più solidale. L‘obiettivo è quello di costruire un movimento globale per aprire gli occhi ai leader e ai governi del mondo sulla realtà dell’ineguaglianza, della povertà e della crisi del pianeta. In particolare, la mobilitazione internazionale sollecita la richiesta a tutte le nazioni di fare in modo che a Parigi si arrivi ad un accordo equo, ambizioso, carico di significato e globalmente etico sul cambiamento climatico. Nella Laudato Sì, Papa Francesco ci esorta ad occuparci della crisi ecologica come problema morale e ci impone di riflettere, sottolineando l’importanza della cura del creato. I pellegrini portano questo messaggio nelle loro mani e nei loro cuori ed azioni pacifiche in tutto il mondo, per contrastare l’ingiustizia economica e gli abusi ecologici. Mentre i governi del mondo si sforzano di ottenere consensi su argomenti cruciali che riguardano alcuni elementi del prossimo accordo climatico di Parigi 2015, le domande più importanti sull’efficacia di questo accordo sono se sia effettivamente ambizioso ed adeguato, bilanciato, convincente, durevole, equo e giusto. I negoziati sul clima sono andati avanti per più di 20 anni e in molti casi le diverse nazioni hanno perso tempo in chiacchiere inutili. Speriamo che a Parigi si giunga ad un solido accordo, ma non dovremmo creare la falsa speranza che con Parigi si possa salvare il mondo. Parigi deve essere vista come un primo passo verso un nuovo futuro. Deve essere considerata una pietra miliare che preannuncia una nuova visione economica globale, una nuova epoca di cooperazione, e un periodo di conferimento di potere alle comunità del mondo. Qualunque cosa accada a Parigi durante il COP21, il movimento globale di solidarietà sui cambiamenti climatici continuerà ad andare avanti, ispirando nuove azioni dalla base. Se i politici si rifiuteranno di agire a Parigi, lo farà la gente. Noi crediamo in un mondo libero dall’avidità, dalla povertà, senza frontiere; un mondo in cui tutti hanno a cuore il prossimo, in cui tutti noi si possa vivere in armonia con la natura, e un mondo che sia libero dalla crisi provocata dal cambio climatico. Il pellegrinaggio verso Parigi  di “Una terra. Una famiglia umana” è un viaggio speciale per persone e comunità che hanno a cuore il futuro dell’umanità. Proprio chiudendo questa lettera, siamo arrivati a Taizé, ed ecco arrivare la notizia degli attentati terroristici. Ci coglie una profonda tristezza … quando mai finirà la guerra e la distruzione dell’uomo sull’uomo e sul pianeta. In questi frangenti la speranza sembra spegnersi. Ci fermiamo qui a Taizé un giorno o due in più, per capire che fare, per ritrovare forze soprattutto interiori, per proseguire un cammino lungo che non possiamo non percorrere con sempre più convinzione. Grazie perché state camminando al nostro fianco, ci sostenete nello spirito e vi invitiamo ad impegnarvi nell’organizzare o partecipare alle manifestazioni per la giustizia climatica e la pace, che si svolgeranno in tutto il mondo il 29 novembre (se non cambierà qualcosa in seguito agli attentati). Noi saremo a Parigi, ma globalmente cammineremo tutti assieme. “Una Terra. Una famiglia umana”

    Dai vostri pellegrini Nadia e Paolo.

    Da tutta la FOCSIV.