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    IVO4all: tiriamo le somme sulla sperimentazione italiana

    All’indomani della chiusura dei progetti di Servizio Civile promossi e realizzati nella cornice della sperimentazione del progetto europeo “IVO4all” (International Volunteer Opportunities for all), teso a proporre esperienze di volontariato internazionale ai giovani europei con minori opportunità, il gruppo di lavoro degli enti che hanno partecipato alla sperimentazione italiana si sono riuniti presso il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile per raccogliere le valutazioni conclusive dell’esperienza, prima dell’incontro internazionale di valutazione che si sta realizzando in questi giorni a Parigi (dall’1 al 3 febbraio) con tutti i Paesi aderenti al progetto europeo. FOCSIV è intervenuta in quanto promotrice del progetto GIVE: Giovani volontari internazionali per i diritti in Europa” che ha visto coinvolti 12 volontari i Roani e Portogallo.

     

    E’ stata ancora una volta espressa soddisfazione per l’esito positivo dei progetti e per la crescita personale e professionale dei volontari che ne hanno preso parte spendendo i 6 mesi di servizio in molti paesi europei. I punti di forza maggiormente caratterizzanti dell’esperienza italiana, anche in confronto alle sperimentazioni effettuate in Francia e Inghilterra, sono stati certamente la formazione prepartenza e nel monitoraggio dell’esperienza di servizio civile. I punti di debolezza sono risultati soprattutto legati all’eccessiva burocratizzazione delle procedure e all’iniziale fase di selezione e bando volontari.

    Anche la tempistica dell’esperienza (che per i progetti italiani di IVO4all è stata fissata a soli 6 mesi, invece dei 12 dell’esperienza classica di servizio civile) è stata verificata, convergendo sull’opportunità di una maggiore permanenza “sul terreno”: se da un lato infatti la brevità dei progetti ha invogliato molti ragazzi a candidarsi, dall’altra un ampliamento dei mesi di permanenza all’estero (dai 4 ai 5 mesi all’interno dei 6 mesi totali di servizio) avrebbe permesso – a detta degli stessi giovani coinvolti –  una maggiore efficacia dell’azione svolta, una più significativa crescita e sperimentazione concreta dei volontari.

     

    Il lavoro di gruppo sviluppato dagli enti coinvolti è stato proficuo, permettendo di condividere strumenti e modalità di gestione di questo tipo di esperienze che rappresentano un arricchimento per tutte le organizzazioni partecipanti, tanto da auspicare che tale fitto dialogo tra istituzioni ed enti si sviluppi anche per ulteriori similari iniziative.

    Oltre alla valutazione dell’esperienza, il Dipartimento ha stimolato gli enti a guardare al futuro ed a immaginare quali elementi tenere presenti nello sviluppo di proposte che abbiamo come principali destinatari i “giovani con minori opportunità”. Dopo un fitto scambio di pareri circa la definizione di questo target, si è convenuto sull’importanza di Promuovere opportunità di servizio civile che non ghettizzino questi giovani, ma al contrario li integrino nel resto del contingente in progetti di impiego in Italia e all’estero davvero capaci di accogliere e valorizzarne le potenzialità.

    “Non dobbiamo istituzionalizzare le diseguaglianze” ha infatti dichiarato il Consigliere De Cicco, intervenuto all’incontro, confermato in tal senso il desiderio di sviluppare anche in questa direzione il nuovo Servizio Civile Universale.

    Sta oggi agli enti la possibilità di valorizzare ciascuno secondo le proprie modalità l’esperienza di IVO4all, promuovendo i risultati raggiunti e soprattutto valorizzando l’esperienza umana dei giovani che ne hanno fatto parte, attraverso il racconto e la testimonianza.

    Scarica la scheda finale del Progetto GIVE