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    La nuova Agenda 2030: una sfida per politiche coerenti e processi di trasformazione verso un mondo sostenibile

    25 settembre 2017  h 14.30-17.30
    Università degli Studi Roma Tre – Scuola di Economia e Studi Aziendali
    Via Silvio d’Amico, 77 – 00154 – Roma
    Sala delle Lauree

    Il 25 settembre 2017 ricorre il secondo anniversario dell’approvazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e sono già due gli incontri di monitoraggio tenutisi a New York presso l’High Level Political Forum, relativamente allo stato della recezione ed applicazione di questo approccio a livello globale. L’ultimo di questi incontri, nel luglio scorso, ha visto anche il nostro paese presentare lo stato di avanzamento nella formulazione del piano nazionale per lo sviluppo sostenibile. E’ infatti questo uno degli elementi che più marcatamente distingue il quadro degli OSS dal precedente approccio degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: questi ultimi erano rivolti essenzialmente ai paesi in via di sviluppo, mentre adesso ogni comunità nazionale è chiamata a dare il suo apporto, all’interno di quella che viene chiamata l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con riferimento ai 17 obiettivi in cui essa si articola.

    Come si sottolinea nel preambolo della dichiarazione della UNGA con cui sono stati adottati gli OSS, i diversi elementi della nuova Agenda non possono essere presi in considerazione in maniera separata e indipendente; devono invece concorrere armonicamente e senza squilibri ad uno sviluppo globale, basato sul riconoscimento dei diritti, che non lasci indietro nessuno.

    Gli elementi sopra ricordati esprimono un richiamo importante alla coerenza e alla congruenza delle politiche che ogni Paese è chiamato a promuovere e sostenere. Esiste dunque un importante lavoro da sviluppare, nel monitoraggio dell’approccio del nostro Paese all’Agenda 2030, attraverso un’attenzione al modo in cui ogni singolo obiettivo viene realizzato[1]. Ma appare necessario mantenere un’attenzione particolare al processo di attuazione, alle interconnessioni, e agli elementi trasversali: è in questo modo che si può realmente dispiegare il potenziale di cambiamento presente negli OSS; ma è proprio in questi aspetti che si possono identificare segnali di allarme relativamente a possibili incongruenze o contraddizioni. Si tratta, in questa prospettiva, di osservare le dinamiche di sviluppo nel loro concretizzarsi, in territori specifici oppure su temi particolari, anche attraverso l’analisi di casi di studio. L’obiettivo è quello di sollecitare l’attenzione dei decisori politici e dell’opinione pubblica su quali debbano essere gli elementi qualificanti di uno sviluppo realmente sostenibile, senza rinunciare ad una posizione di stimolo e di critica sia su aspetti delle singole politiche sia sulle modalità di costruzione e monitoraggio di un piano nazionale per lo sviluppo sostenibile.

    Il Seminario punta a identificare alcune piste di riflessione che verranno sviluppate nei prossimi mesi, sollecitando il contributo di accademici e di reti della società civile nell’analizzare aspetti che si presentano come il cuore stesso dell’Agenda 2030, colta nella sua dimensione di stimolo al cambiamento delle pratiche e del modo stesso di intendere lo sviluppo.

    Si intende contribuire ad una lettura dello stato di avanzamento dell’Agenda 2030 nel nostro paese attraverso un percorso di lavoro incentrato sull’identificazione di ‘macrotemi’ che travalicano i confini dei singoli obiettivi, ponendo l’attenzione sugli elementi di trasversalità, coerenza, sinergia e tensione tra questi, sulla loro dimensione ‘esterna’, sul rapporto tra locale e globale, sugli aspetti ‘qualitativi’ legati al processo di attuazione dell’Agenda 2030. Il potenziale trasformativo di questa sembra infatti principalmente legato proprio a questi elementi di trasversalità e di ‘processo’, vale a dire a come concretamente essa verrà realizzata e monitorata.

    Il Seminario è promosso da GCAP (Global Call to Action Against Poverty) in collaborazione con L.M. Economia dell’Ambiente e dello Sviluppo dell’Università Roma Tre.

    Scarica la locandina e la descrizione del Seminario.

    [1] Sul monitoraggio dell’attuazione dell’Agenda 2030 in Italia esiste già un importante lavoro in corso da parte di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che presenterà il proprio rapporto il 28 settembre 2017.