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    Nessuna soluzione della guerra in Libia da parte dell’Unione Europea

    Roma, 7 febbraio 2017

    Comunicato stampa

    Nessuna soluzione della guerra in Libia da parte dell’Unione Europea,

    mentre si sceglie di bloccare la rotta del Mediterraneo centrale.

    Il vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea svoltosi a Malta, venerdì scorso, espande la politica di chiusura delle frontiere con due atti: il blocco della rotta del Mediterraneo centrale, grazie alla Dichiarazione di Malta, e la firma del Memorandum d’Intesa Italia-Libia.

     

    “E’ scandaloso come i nostri politici si agitino per fermare le migrazioni quando il vero problema è la guerra in Libia. Guerra della quale parte delle responsabilità ricadono proprio su alcuni paesi europei. – ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – Si presentano piani e si impegnano finanziamenti per evitare che uomini, donne e bambini, in condizioni estreme, cerchino protezione nei nostri paesi, mentre non esiste alcun piano dell’Unione Europea per contribuire alla risoluzione del conflitto in Libia. Retoricamente si prendono misure per salvare vite umane e proteggerle, evitando che intraprendano i viaggi per mare. In realtà si condannano i più deboli a rimanere in Libia in balia della guerra civile, delle bande di guerreggianti e delle reti criminali della tratta degli uomini. Forti con i deboli, deboli con i forti.”

     

    Le Nazioni Unite hanno sottolineato come la Libia non possa essere considerato un Paese sicuro.  L’accordo con il Governo Libico riconosciuto da una parte della comunità internazionale, tra cui l’Europa, prevede il sostegno finanziario e la formazione della guardia costiera libica, l’intensificazione dei sistemi di controllo terrestri sul territorio libico, il miglioramento delle condizioni nei centri di “accoglienza”, in realtà di detenzione. Questo quando esiste una grande violazione dei diritti umani, peraltro denunciata dalla stessa Commissione europea, mettendo in evidenza l’assoluta contraddizione con le scelte compiute a Malta.

     

    “Si ripete lo scandalo dell’accordo italiano con Gheddafi di pochi anni fa, quando sia il centro destra che il centro sinistra approvarono i finanziamenti al dittatore in cambio di affari e blocco dei migranti. L’attuale Governo italiano non è da meno, mentre dal Parlamento non si odono voci di condanna. Tutti interessati alle prossime elezioni.” ha proseguito Gianfranco Cattai.

     

    L’irresponsabilità dell’Unione Europea e dell’Italia è lampante, ci si cela dietro la buona azione del salvare le vite evitando i viaggi in mare, ma si passa in secondo piano che la controparte di questi accordi sia un Paese che non ha ratificato le più fondamentali convenzioni in materia di diritto di asilo e di rispetto dei diritti umani. Un Paese nel quale i centri di detenzione sono al collasso e luoghi disumani tra le cui mura si perpetrano giornalmente violenze, torture e stupri.

    L’unica scelta che rimarrebbe ai migranti in Libia sarebbe quella di essere rimpatriati, tramite l’ausilio delle organizzazioni internazionali UNHCR e OIM, nei paesi di origine da cui si è fuggiti. Mentre l’Europa non offre alcun canale sicuro di protezione, in balia di una classe politica che teme di perdere alle prossime elezioni.

    Infine l’Unione Europea continua a comportarsi da ipocrita, se da un lato sbatte il mostro Trump in prima pagina, accusato di bandire le possibilità di rifugio e di costruire il muro con il Messico, dall’altra sta attuando le stesse politiche nel Nord Africa e con i paesi saheliani.

     

    Ha concluso Cattai “FOCSIV denuncia lo scandalo e l’irresponsabilità di un’Europea che rinnega i valori su cui si fonda: chiude le porte ai più deboli, mentre è pronta a sostenere governi guerreggianti che non rispettano i diritti umani. Denuncia parimenti la strumentalizzazione della cooperazione allo sviluppo, sempre più condizionata alla politica dei muri. E fa appello a tutte le forze della società civile ed ai politici di buona coscienza e volontà affinché si operi per la protezione dei più deboli e per un vero sviluppo umano contro guerre e ipocrisie.”

     

    Per approfondimenti di seguito il testo integrale del Memorandum e del Malta Declaration.

     

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