• NUOVO APPELLO DI FOCSIV E DELLA CAMPAGNA 005 PER UNA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE EFFICACE ED EQUA

    Nell’ambito del suo impegno all’interno della Campagna 005 per lintroduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie, FOCSIV ne sta seguendo gli sviluppi sia in ambito europeo che in ambito nazionale. Ecco le prossime azioni di mobilitazione.

     

    In sede europea,l’ultima discussione a livello europeo sulla TTF è avvenuta in occasione dell’Ecofin del 13 novembre, nel corso del quale, come ampiamente previsto, non si è avuta una discussione orientata a portare dei progressi sulla cooperazione rafforzata. I prossimi step a livello europeo prevedono che ci sia la votazione del Parlamento Europeo nella sessione plenaria dell’11-14 dicembre che dovrà esprimere un parere sulla decisione di autorizzazione della cooperazione rafforzata. A questo parere del PE dovrà seguire la votazione formale in seno al Consiglio. Dal momento che il voto in Parlamento deve precedere quello del Consiglio, la votazione formale che fa partire concretamente la procedura di cooperazione rafforzata potrebbe avvenire in qualsiasi Consiglio successivo alla plenaria del PE. Comunque un ulteriore dibattito sul tema potrebbe esserci anche al prossimo Ecofin del 4 dicembre.

     

    Nonostante i significativi successi che si sono avuti con l’adesione dell’Italia alla cooperazione rafforzata (che può contare ora sulla presenza di 11 stati membri), una battuta di arresto si è registrata su diversi aspetti: complessità dell’iter di avvio della procedura, destinazione del gettito derivante dall’imposta, definizione delle operazioni finanziarie che ricadono all’interno dell’applicazione della tassa, percentuali della stessa.

    Ora che la tassa è ormai in via di adozione (anche se ci vorranno almeno 2 anni prima che si possa avere un’adozione della TTF a livello europeo), il punto cruciale è se verrà destinata allo sviluppo e al welfare, ovvero a vantaggio di coloro per i quali era stata originariamente concepita, oppure se finirà invece per tamponare i budget nazionali o per fungere da fondo paracadute per istituzioni bancarie e finanziarie.
     

    Dopo quasi 30 anni di sforzi ed impegno per l’introduzione della FTT nella sua originaria concezione quale strumento finanziario per raccogliere risorse da destinare al welfare e allo sviluppo, sarebbe paradossale ora togliere al gettito della FTT la sua originale destinazione e convogliarlo invece nel calderone dei budget nazionali ed europeo, con l’ipotesi di destinarlo a copertura di eventuali future crisi finanziarie. L’acuirsi della crisi infatti ha attenuato l’attenzione per l’aspetto collegato allo sviluppo della FTT, concentrando invece l’attenzione sulla tassa unicamente quale fonte di gettito e quindi di risorse.

     

    Parallelamente, sul fronte nazionale, l’introduzione della TTF all’interno della legge di stabilità complica ulteriormente la situazione, imponendo delle logiche distinte e non necessariamente rispondenti alle istanze che stanno alla base della richiesta di introduzione della FTT così come sostenuta dalla Campagna 005. La repentina introduzione nella legge di stabilità da parte del Governo di norme sulla TTF ha chiarameente l’intento di recuperare ulteriori risorse finanziarie per la copertura del bilancio. Le stime fatte dal Governo prevedono infatti un introito di circa 1 miliardo di euro. In questo contesto è particolarmente difficile garantire che la destinazione del gettito rimanga indirizzata a welfare e sviluppo. Realisticamente sarà difficile assicurare le percentuali di imposizione (0,05% su ogni compravendita di strumenti finanziari), ma l’obiettivo è almeno mantenere il punto fermo sulle voci di destinazione del gettito anche se con percentuali differenti.
    Se la parte del testo della legge di stabilità relativa alla FTT rimarrà quella votata alla Camera, e ora in votazione al Senato, si finirà per premiare proprio quella “finanza speculativa” che a parole si vorrebbe colpire, escludendo dall’applicazione della tassazione proprio le operazioni finanziarie maggiormente speculative .

     

    È necessario, in questa delicata fase di definizione e adozione della FTT, tanto a livello europeo, quanto a livello nazionale, ribadire quali siano gli aspetti essenziali che devono esser contenuti nella tassa affinchè questa possa rispondere agli originari obiettivi per i quali se ne chiedeva, e se ne chiede, l’introduzione: frenare la speculazione, stabilizzare i mercati e raccogliere risorse per lo sviluppo e il welfare.

     

    A tal fine Focsiv, insieme alla Campagna 005, si fa sostenitrice e promotrice di un manifesto “PER UNA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE EFFICACE ED EQUA in cui sono esplicitati i punti essenziali che la Campagna ritiene debbano essere inclusi nelle norme sulla TTF nazionale.

    Il testo esprime la posizione ufficiale della Campagna 005, condivisa e sostenuta dalla Focsiv, in merito alla tipologia ed alle modalità di attuazione di FTT che si chiede di introdurre a livello nazionale, affinchè si possa correttamente parlare di tassa sulle transazioni finanziarie e non di legge truffa finalizzata solo a recuperare ulteriori risorse per la copertura del bilancio, o peggio per la salvaguardia degli attori finanziari (istituti bancari e di credito in prima fila) in gran parte responsabili dell’attuale crisi economica.

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