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    RICOSTRUIRE LA FIDUCIA TRA ISTITUZIONI E ONG. CATTAI E GIRO OGGI SULLA PRIMA PAGINA DI AVVENIRE

    “Riportare i migranti in Libia, in questo momento, vuol dire riportarli all’inferno” dichiarava ieri Mario Giro, Viceministro degli esteri su “La Stampa”. Gianfranco Cattai, Presidente di FOCSIV , dalle pagine di Avvenire, propone al Governo italiano di cercare un accordo con la Libia per permettere alle Organizzazioni delle Nazioni Unite e Associazioni di volontariato e solidarietà internazionale di intervenire per umanizzare la gestione di quei campi.

    Il mondo delle ONG e le Istituzioni trovano un punto d’incontro  in virtù del diritto di  ingerenza umanitaria » nato con le convenzioni di Ginevra, che lo stesso Giro richiama in una lettera al direttore di Avvenire che compare oggi a pagina tre del quotidiano accanto a quella di Cattai.

    “Secondo tale principio esiste una ‘neutralità’ della società civile (i «popoli» dell’articolo 1 della Carta dell’Onu), che autonomamente dai governi si organizza per soccorrere e salvare vite umane in base al diritto internazionale umanitario.”

    Quello che accomuna entrambe le lettere è un richiamo chiaro e imprescindibile alle coscienze delle persone e della politica affinché restino umani , perché salvare e tutelare vite umane deve rimanere una priorità imprescindibile per gli operatori umanitari, ma anche per le istituzioni.

    Leggi la lettera di Gianfranco Cattai

    Leggi la lettera di Mario Giro

    Avvenire_20170808_A03-001