• RIFORMA LEGGE 49/87, FOCSIV E CNV: IL VOLONTARIATO SIA ANIMA DELLA COOPERAZIONE

    Riconoscere e valorizzare la figura del volontario nel testo della nuova Legge sulla cooperazione internazionale, oggi in discussione alla Commissione Affari Esteri del Senato e già a maggio presumibilmente alla Camera.

    È quanto hanno ribadito FOCSIV e Centro nazionale per il volontariato (Cnv) questa mattina nell’ambito del seminario dal titolo “Volontariato è cooperazione” che si è tenuto a Roma alla Sala delle Colonne presso Palazzo Marini, e che si è concluso con l’intervento del vice ministro Affari Esteri Lapo Pistelli.

     

    “La riforma della Legge sulla cooperazione internazionale questa volta si farà entro la fine dell’anno” ha detto Pistelli sottolineando però la necessità di “asciugare il testo” e di “non inserire in una norma primaria quello che non metterei neanche nei regolamenti”.

     

    Rispetto alla nuova Legge FOCSIV e CNV chiedono in particolare di modificare l’articolo 25 condividendo questa richiesta con le associazioni e gli organismi delle reti AOI, CINI e LINK. Quattro le richieste di modifica: inserire un riferimento esplicito alla figura del volontario internazionale; prevedere la concessione dell’aspettativa dal lavoro per chi è impegnato in progetti di cooperazione in tutti i paesi in cui sono attivi progetti e non solo in quelli prioritari della cooperazione italiana; garantire a livello previdenziale anche i volontari; collegare la cooperazione con il servizio civile nazionale ed europeo e con i nascenti corpi di pace.

     

    “È fondamentale che la nuova Legge sulla cooperazione internazionale riconosca il valore, il ruolo e l’esperienza del volontario quale portatore di competenze sia tecniche che di relazione” ha detto il Presidente del Cnv Edoardo Patriarca sottolineando come sia “impossibile scindere il volontariato dalla cooperazione internazionale, che non è fatta solo di professionisti” e come si debba riconoscere ai volontari internazionali un ruolo di “diplomazia popolare”.

     

    Cinque sono stati invece i punti in cui si è articolato l’intervento del Presidente FOCSIV Gianfranco Cattai: la cooperazione come imperativo etico e critico investimento strategico; la dimostrazione di come la chiave vincente della cooperazione italiana nella legislazione attuale sia stata l’aver coniugato le conoscenze tecniche con le qualità personali e valoriali dei volontari in una logica di gratuità; i volontari internazionali quali precursori della cooperazione italiana nei Paesi in via di sviluppo; il ruolo del volontariato internazionale come valida proposta per il futuro se si vuol credere nella logica della sussidiarietà  e si vogliono affrontare gli effetti della crisi economica sulla cooperazione internazionale; la necessità della componente di gratuità affinché la cooperazione internazionale possa contribuire davvero all’affermazione della giustizia e alla costruzione del bene comune”.

     

    Al seminario sono intervenuti anche: Silvia STILLI, Portavoce AOI Cooperazione e Solidarietà Internazionale; Pietro BARBIERI, Portavoce Forum Terzo Settore; Paolo BECCEGATO, Vicedirettore Caritas Italiana; Alberto PIATTI, Presidente Fondazione AVSI; Giulio MARCON, Deputato Sinistra Ecologia Libertà; Alfredo MANTICA, referente per Forza Italia.