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    Si torna a sparare a Kirkuk per il controllo della città più importante del Kurdistan

    “Da domenica è iniziata l’offensiva della milizia sciita, della polizia nazionale e dell’esercito iracheno contrapposte alle forze dei peshmerga. Il nuovo fronte è la città più importante del Kurdistan: Kirkuk.

    I combattimenti si svolgono a sud e sud-ovest nel quartiere di Taza Khurmatu e della zona industriale. Secondo la stampa locale i peshmerga, vicini al partito curdo PUK (Unione Patriottica del Kurdistan) guidato da Talabani, non hanno opposto resistenza ed hanno abbandonato le loro postazioni senza sparare un solo colpo. Motivo di questo comportamento un accordo tra il PUK ed il Governo di Baghdad secondo il quale si sarebbe permesso all’esercito iracheno di entrare in città instaurando un’amministrazione comune sotto la guida della capitale irachena – ha raccontato al telefono Mustafa Jabbar coordinatore di FOCSIV Kurdistan da Erbil.

    La situazione attuale è molto preoccupante. Le forze simpatizzanti con il Partito Democratico del Kurdistan Iracheno, guidato da Barzani, resistono e hanno preso le postazioni lasciate dai peshmerga del PUK, mentre verso la città stanno arrivando da Erbil altre forze militari per difendere la città. Dentro Kirkuk ci sono i volontari curdi armati che sostengono i peshmerga, ma molti stanno arrivando anche da Sulaymaniah e altre zone del Kurdistan. Intanto, migliaia di persone e famiglie hanno cominciato a lasciare la città verso Erbil e Sulaymaniah. Nella serata di ieri i combattimenti si sono allargati coinvolgendo diversi quartieri dentro la città. L’aeroporto è chiuso così come l’oleodotto.”

    FOCSIV da tre anni è a fianco agli sfollati nei campi di Erbil, nel villaggio di Dibaga e a Kirkuk.

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    (Foto in evidenza di Alex Mann)