• Corpi civili di pace

    Un Corpo Civile di Pace alla conferenza della Società Italiana per le Scienze del Clima

    Bologna, 26-27 ottobre 2017: alla V Conferenza Annuale della SISC (Società Italiana per le Scienze del Clima) Marco Ciot, Corpo Civile Di Pace FOCSIV in Ecuador, presenta un progetto nel quale ha collaborato durante il suo anno di Servizio Civile Nazionale in Brasile.

    “All’inizio del mio anno di servizio civile a Crateús, in Brasile – racconta Marco – ho collaborato come volontario con CISV Socio FOCSIV e con la Cáritas Diocesana di Crateús in un progetto  per il riciclo dell’acqua nel municipio di Quiterianópolis – CE, in pieno semi-arido brasiliano, il Sertão, installando filtri biologici. L’area geografica è situata nel Nord-est del paese ed è stata colpita negli ultimi 10 anni da quella che i locali chiamano la “grande seca”, cioè un periodo di siccità straordinariamente lungo. Per affrontare questa situazione, il Governo brasiliano, in concerto con organizzazioni locali ed internazionali, ha dato vita al Programa Um Milhão de Cisternas, che si prefigge appunto di installare, nelle zone rurali colpite da questa innaturale siccità, cisterne di cemento per immagazzinare l’acqua piovana, che potrà poi essere utilizzata per l’igiene personale e per la cucina. Queste cisterne, della capacità media di 16000 litri, sono ormai un elemento comune del paesaggio del semi-arido.”

    L’intervento in seno alla Conferenza (qui tutte le informazioni) non è che un proseguimento dell’impegno di Marco, laureato in Sviluppo, Ambiente e Cooperazione a Torino,  per le questioni ambientali. Dopo l’esperienza in Brasile come Casco Bianco infatti, si è candidato al progetto FOCSIV dei Corpi Civili di Pace “Sostegno alle popolazioni indigene dell’Ecuador nella gestione e prevenzione dei conflitti ambientali”.

    “Mi trovo oggi a lavorare come Corpo Civile di Pace con FOCSIV in Ecuador, a Quito.  Essere parte di questa nuova squadra dello Stato Italiano, impegnata ad intervenire nelle aree di conflitto socio-ambientale in maniera nonviolenta, dà ancora più valore a questa esperienza” sottolinea Marco, “Il cambiamento climatico è una sfida già oggi, e lo sarà sempre di più in futuro in mancanza di effettive politiche di mitigazione ed adattamento messe in atto a più livelli. Verosimilmente diventerà una delle prime cause di migrazioni, fame e tensioni socio-politiche sia nazionali che internazionali. Diffondere consapevolezza, trovare percorsi comuni per convivere e cercare di indebolire l’impatto dei cambiamenti climatici sono ormai degli imperativi etici.”

    E conclude “Tutti siamo coinvolti in questa sfida e tutti ne siamo in qualche misura e modo corresponsabili. Allo stesso tempo solo unendo gli sforzi e le conoscenze si potranno trovare strade sostenibili da percorrere. Sono orgoglioso di poter intervenire in questo forum internazionale, portando un messaggio di resistenza, coraggio, forza.”

    Il progetto CCP sui conflitti ambientali in Ecuador si inserisce nel più ampio impegno FOCSIV sui temi del cambio climatico, tutela del creato, ecologia integrale e transizione energetica, in Italia e all’estero.