• Lotta alla povertà e speculazioni finanziare

    Volontari Terzo Mondo 1-2/2010

    Dall’inizio della crisi (2008) ad oggi i governi delle più grandi democrazie del mondo hanno prima di tutto tentato di salvare le banche a rischio fallimento con ingenti iniezioni di capitali e, successivamente, hanno provato a stimolare la crescita con politiche fiscali e monetarie espansive.

     

    Dopo quasi tre anni di interventi, ancora non si è vista una proposta seria e coercitiva atta ad inibire le speculazioni e a trovare un modo serio e ragionevole per uscire dalla crisi senza far pagare sempre il conto alle fasce più povere della popolazione. Alla vigilia del G20 delle finanze, che ha avuto luogo i primi di giugno a Busan, l’unica proposta sensata sembrava essere quella francese che proponeva di introdurre nell’ Unione Europea una tassa per recuperare gli aiuti dati al settore finanziario, ma fin ora non sembra essere arrivato nulla di concreto. Le parole non bastano, abbiamo bisogno di regole per arginare una finanza senza controllo e ripristinare processi economici virtuosi.

    Fin dal 2001 chiediamo regole certe e condivise a partire dall’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali che, oltre a contribuire alla stabilità del sistema finanziario tassando le attività speculative a breve termine, generi risorse nuove da destinare ai programmi di lotta alla povertà e al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio.

    Per questi motivi siamo co-promotori della Campagna Zerozerocinque insieme ad un vasto cartello di Organizzazioni della società civile per introdurre “Una piccola tassa sulle speculazioni…Una grande risorsa per tutti”.

    Siamo convinti che tassare le operazioni finanziarie per scoraggiare e regolamentare le speculazioni e i movimenti dei capitali significhi dare un monito ai principali attori economici che, almeno per ora, non sembra si stiano preoccupando troppo delle persone più povere del pianeta ma bensì della “salute” dei loro azionisti, ed affermare che l’interesse generale deve

    prevalere su quello particolare e che i bisogni di sviluppo devono trionfare sulla speculazione internazionale.

    In questo numero di Volontari e Terzo Mondo abbiamo cercato di raccogliere alcune riflessioni sugli strumenti innovativi per finanziare lo sviluppo: con le riflessioni del professor Paolo Palazzi, professore ordinario dell’università La Sapienza e membro del comitato scientifico della Campagna promossa dalla FOCSIV nel 2001 e la storia e l’efficacia di una tassa sulle

    transazioni finanziarie spiegata dalla nostra policy officer Alberta Guerra. Nella parte Dossier abbiamo pubblicato l’estratto di un documento tratto da Innovative financing for development del I-8 Group con otto esempi di meccanismi

    innovativi per finanziare lo sviluppo. Carlos Vinueza invece, nostro rappresentante in Ecuador, ci parlerà di un progetto a Muisne, nella provincia di Esmeraldas, in sostegno delle comunità contatine locali. Infine, nella parte documenti, abbiamo pubblicato il Position Paper originale della CIDSE sulla Tassa sulle transazioni finanziarie.

    Il testo, le attività e gli aggiornamenti sulla Campagna si possono trovare sul sito www.zerozerocinque.it

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