• Clima e povertà: il punto dopo Copenaghen

    Volontari e Terzo Mondo 4/2009

    Un’intesa politica raggiunta venerdì notte tra Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Sudafrica di cui sabato mattina le Parti dell’UNFCCC hanno preso nota, rappresenta il risultato di due anni di negoziazioni e di due settimane di Vertice con più di 40.000 delegati presenti a Copenaghen.

    Di fatto non è stato raggiunto nessun accordo, né vincolante, né ambizioso, né equo, le tre caratteristiche che avrebbero dovuto caratterizzarlo. In questo numero di Volontari e Terzo Modo abbiamo cercato di raccogliere gli umori, le prospettive e le problematiche di quel Vertice ormai già

    dimenticato. Lo facciamo con un po’ di ritardo rispetto alle altre pubblicazioni di settore perché abbiamo voluto raccogliere le idee dopo un 2009 passato con la speranza che qualcosa potesse cambiare veramente. Abbiamo cercato di analizzare il risultato raggiunto a Copenaghen, partendo dal messaggio del Santo Padre indetto per la celebrazione della XLIII giornata mondiale della pace “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”, seguito da un puntuale commento di S.E. Mario Toso. Nella sezione “Primo Piano” abbiamo pubblicato i contributi di Matteo Mascia e Luca Basile,

    esperti di tematiche ambientali ed entrambi membri del Comitato scientifico della Campagna FOCSIV con due analisi di carattere tecnico e scientifico. Abbiamo inoltre deciso di ripubblicare, nella parte Dossier, due documenti già editi da FOCSIV nella Collana Strumenti che hanno “dato il tempo” alle posizioni della Federazione prima del Summit. ed infine, nella parte dedicata ai Documenti, troverete il testo in italiano del famoso “Copenhagen Accord”.

    Sfoglia il VTM Clima e povertà: il punto dopo Copenaghen