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Ripensare lo sviluppo – post 2015

Il mondo è caratterizzato da crescenti disuguaglianze nella distribuzione del potere, della ricchezza, del reddito e del benessere sociale, sia tra le nazioni, sia all’interno delle stesse tra i ceti diversi delle loro popolazioni. Questo fa si che ancora oggi un numero esorbitante di persone viva ai margini dei percorsi di sviluppo e di crescita economico-sociale, dato che rende evidente come occorra una radicale inversione di rotta per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015.

Davanti a questo scenario siamo convinti che sia fondamentale creare, attraverso la strada del multilateralismo, una nuova governance internazionale capace di orientare le scelte politiche verso il bene comune e l’affermazione della democrazia. Una governance che, per essere efficace e riconosciuta, deve essere inclusiva dei Paesi in Via di Sviluppo, far leva sul solidarismo e sulla cooperazione, salvaguardare il primato della persona e del lavoro umano nei processi produttivi, che collochi l’economia al servizio dell’uomo e che faccia sì che i vantaggi e i costi della globalizzazione siano distribuiti in maniera più uniforme, affinché questa diventi una forza positiva per tutta la popolazione mondiale.