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TERREMOTO ECUADOR

Ecuador, l’emergenza continua, anche dopo che la terra ha smesso di tremare nel tremendo terremoto di 7,8 gradi Richter dello scorso 17 aprile 2016, e si sposta sul piano sanitario e sulla sistemazione dei tanti bambini orfani o soli a causa del sisma.

Secondo Stephen O’Brian vice segretario generale dell’Onu per i problemi umanitari, 1.100 le costruzioni andate distrutte e 720 mila le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria. I morti accertati sfiorano ad ora i 700, ma sono ancora tanti che mancano all’appello, si presume che siano almeno un centinaio. Più di 25 mila persone attualmente vivono in rifugi di fortuna e si ha urgente bisogno di “un riparo immediato” per gli sfollati.

Sono 9 i Soci FOCSIV (ACCRI, CEFA, CELIM BERGAMO, ENGIM, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione Giuseppe Tovini, IBO, Medicus Mundi e OVCI) presenti in Ecuador, con un forte radicamento in tante delle province ecuadoriane e oggi impegnate con un programma triennale, cofinanziato dall’otto per mille della CEI, in partenariato con la Pastoral Social Caritas Ecuador ed incentrato sulla promozione dello sviluppo umano integrale.

Oggi i Soci insieme agli oltre 40 volontari in Servizio Civile presenti nel Paese mettono a disposizione risorse umane ed economiche per far fronte all’emergenza e ricostruire il futuro.

I nostri sforzi si concentreranno in questa prima fase su due tra le regioni più colpite dal sisma, quella di Esmeraldas e quella di Santo Domingo De Los Tsachilas.

I fondi raccolti saranno impiegati nell’immediato per offrire alloggi di emergenza alla popolazione sfollata, assicurare i generi di prima necessità e quel supporto umano necessario dopo un trauma come quello del terremoto.

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Per sostenere l’emergenza Ecuador:

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CCP n° 47405006 intestato a: FOCSIV

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