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    A Bruxelles il Primo Laudato Si’ Reflection Day

    Il primo Laudato Si’ Reflection Day ha avuto luogo a Bruxelles il 6 giugno con oltre 70 rappresentanti delle Conferenze episcopali europee, di organizzazioni e movimenti cattolici. Insieme hanno espresso il loro sostegno per un sistema finanziario sostenibile in Europa e nella Chiesa. Anche FOCSIV sostiene questa iniziativa.

    I partecipanti hanno discusso le ultime iniziative dell’UE in materia e hanno condiviso le migliori pratiche e idee al fine di rafforzare il ruolo cruciale che la Chiesa cattolica può svolgere nella promozione della finanza sostenibile.

    Nel suo discorso di apertura, Jean-Claude Hollerich SJ, Arcivescovo di Lussemburgo e Presidente della COMECE e di «Giustizia e Pace Europa», ha insistito sulla tempestività dell’evento immediatamente dopo una recente proposta legislativa della Commissione Europea e il rapporto della scorsa settimana del Parlamento Europeo sulla finanza sostenibile. Ha anche fatto riferimento al recente documento del Vaticano sull’attuale sistema economico-finanziario, che contiene un invito a una gestione sostenibile del risparmio.

    Molly Scott Cato, eurodeputata, promotrice e relatrice del rapporto sulla finanza sostenibile della scorsa settimana, ha insistito su un approccio dinamico per quanto riguarda la sostenibilità dei prodotti finanziari. Ha anche sottolineato l’importante ruolo delle istituzioni finanziarie pubbliche come la Banca Europea per gli Investimenti a questo riguardo.

    Martin Spolc (Commissione Europea) ha presentato il piano d’azione per la finanza sostenibile e il lavoro preparatorio sulla sistematizzazione di un linguaggio chiaro e condiviso in tutta Europa che potrebbe aiutare ad evitare il “green-washing” dei prodotti finanziari per ragioni di marketing.

    Lorna Gold, dell’organizzazione cattolica irlandese per lo sviluppo Trocaire e vicepresidente del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, ha chiesto coerenza in un’epoca di cambiamenti climatici e ha presentato gli investimenti etici come una sfida per la Chiesa. Ha anche presentato il Progetto sul Disinvestimento – Investimento Cattolico, invitando le istituzioni cattoliche ad avviare un processo interno sul disinvestimento dai combustibili fossili e ad unirsi alle altre istituzioni cattoliche in tutto il mondo nell’assumere un forte ruolo profetico per la nostra casa comune.

    Nella sessione pomeridiana, sono state presentate le migliori pratiche da parte di una diocesi cattolica, di una Conferenza espiscopale cattolica, di un ordine religioso e di una banca cattolica.

    I partecipanti hanno formulato una serie di raccomandazioni, che saranno presentate alla Conferenza per l’anniversario della Laudato Si’ (Vaticano, luglio 2018).

    Hanno anche suggerito che la Chiesa cattolica dovrebbe prestare maggiore attenzione alle ingiustizie sociali e ambientali causate da un sistema economico e finanziario basato unicamente sul profitto a breve termine.

    Come scritto da Papa Francesco nella sua lettera enciclica Laudato Si’: “Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura.” (LS 139).

    Come modo concreto per “ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”, i partecipanti hanno suggerito che sempre più organizzazioni e movimenti cattolici si impegnino ad avviare un processo interno sul disinvestimento dai combustibili fossili e, quindi, ad unirsi alle altre istituzioni cattoliche in tutto il mondo nell’assumere un forte ruolo profetico per «la nostra casa comune».

    A questo proposito, una delle prossime occasioni è l’Annuncio del Disinvestimento Cattolico che si terrà durante il Global Climate Action Summit a San Francisco il 12-14 settembre 2018.

    L’evento è stato co-organizzato dalla Commissione degli Episcopati nell’Unione Europea (COMECE), dal Consiglio delle Conferenze Episcopali in Europa (CCEE), dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima,  dal  network di Giustizia e Pace Europa.

    Per maggiori informazioni, si prega di consultare il dossier allegato.