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    COP24: c’è bisogno di maggiore solidarietà ed equità per affrontare il cambiamento climatico

    Il 15 dicembre, dopo due settimane di lavori, si è conclusa la 24esima conferenza delle Nazioni Unite sul clima. L’obiettivo dei negoziati era la redazione del “Paris Rulebook”, il testo contenente le regole attuative dell’Accordo di Parigi.

    L’ultimo report dell’IPCC avverte dell’urgenza di mettere in campo tutte le misure disponibili per mantenere l’aumento della temperatura al sotto degli 1.5°C, a meno di non voler andare incontro a conseguenze catastrofiche. La fine dei negoziati e il libro delle regole che è stato adottato non riflettono adeguatamente questa urgenza. Il Paris Rulebook avrebbe dovuto includere un sistema di incentivi alle Parti per portare ad un aumento delle loro ambizioni riguardo i Contributi Nazionali Volontari (NDCs), cosa che non è avvenuta; l’esclusione di qualsiasi riferimento ai diritti umani e alla sicurezza alimentare mostrano chiaramente che i governi si stanno tirando via dalle loro responsabilità e quindi dall’implementare appieno l’Accordo di Parigi.

     

    FOCSIV, presente a Katowice con la delegazione di CIDSE, sostiene la necessità di agire subito e in maniera più ambiziosa. Ci uniamo a CIDSE nella richiesta di un cambiamento dei nostri sistemi energetici ed alimentari; chiediamo che la finanza supporti questa transizione e che sostenga le comunità che quotidianamente affrontano i drastici effetti dei cambiamenti climatici. Abbiamo ripetuto che per essere davvero efficaci dobbiamo fare tutto ciò in un modo che sia giusto per le comunità, assicurando che il peso non ricada di nuovo sui poveri e su quelli che sono maggiormente colpiti dall’attuale crisi climatica – ma meno responsabili per essa. La solidarietà deve essere al centro del nostro sistema economico, così come riforme strutturali e più alte ambizioni: un nuovo regime commerciale per una solidarietà sociale ed economica, un sistema bancario e finanziario differenti. Insomma, una nuovo paradigma.

    Gli ultimi giorni passati alla COP24 hanno mostrato ancora una volta che questo cambiamento può essere sostenuto dalla voce e dalle azioni dei cittadini. Un nutrito gruppo di volontari facenti parte della rete CIDSE si sono riuniti a Katowice e hanno espresso il loro impegno a voler cambiare radicalmente i loro stili di vita e ad agire per il clima, diventando ambasciatori del cambiamento nelle loro comunità (si veda la campagna “Change for the Planet- Care for the People”). L’impegno dei singoli, insieme a quello di molti attori della società civile, contribuirà al risveglio della società, attraverso il potere delle azioni e della testimonianza.

    Leggi il comunicato originale di CIDSE.