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    CAMPAGNA MESA: STOP A PESTICIDI E AGRICOLTURA INTENSIVA

    “Last Chance CAP”, l’ultima occasione per la Politica Agricola Comune. L’ultima chance per mettere in atto la transizione ad un nuovo modello agricolo che abbandoni le coltivazioni intensive e l’uso dei pesticidi per passare ad una agricoltura biologica.

    E’, in sostanza, questo il monito lanciato dal rapporto Last Chance CAP – elaborato da Greenpeace, WWF, Bird Life International e EBB – presentato in occasione della campagna Good Food for All del progetto triennale europeo MESA (Make Europe Sustainable for All). La campagna Good Food for All, organizzata da 25 partner europei e sostenuta in Italia ENGIM Internazionale/FOCSIV per la rete GCAP Italia, ha lo scopo di promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 Onu.

    Perché è l’ultima chance per la Politica Agricola Comune? Le risposte le fornisce il rapporto Last Chance CAP puntando il dito contro l’agricoltura del modello intensivo e l’uso dei pesticidi. Basta un solo dato riportato a far capire come sia necessario il cambio di rotta per la PAC chiesto dai partner di Good Food for All: in Germania la biomassa totale di insetti volanti nelle riserve naturali è diminuito di oltre il 75% dal 1990.

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    Di seguito riportiamo un articolo di approfondimento sull’uso dei pesticidi realizzato dal blog Organic without boundiers. 

    Secondo un’analisi  effettuata da The Dirty Dozen, quasi il 94% dei campioni di pesche nettarine conteneva due o più pesticidi che li classificavano come il terzo prodotto più contaminato, dopo le fragole e gli spinaci. Un terzo di tutti i campioni di fragole convenzionali conteneva 10 o più pesticidi, mentre gli spinaci convenzionali avevano concentrazioni relativamente elevate di permetrina, un insetticida neurotossico. Ma quali sono esattamente queste sostanze?

    I pesticidi

    I pesticidi sono sostanze tossiche rilasciate intenzionalmente nel nostro ambiente per uccidere gli esseri viventi. In essi sono incluse sostanze che uccidono piante infestanti (erbicidi), insetti (insetticidi), funghi (fungicidi), roditori (rodenticidi) e altri. L’uso di pesticidi tossici per gestire i problemi dei parassiti è diventato una pratica comune in tutto il mondo. I pesticidi sono usati quasi ovunque – non solo nei terreni agricoli, ma anche nelle case, nei parchi, nelle scuole, negli edifici, nelle foreste e nelle strade, sebbene abbiano un grave impatto sulla nostra salute e sull’ambiente.

    Della maggior parte dei pesticidi venduti sul mercato non si conosce l’impatto in termini di sicurezza. Le autorità di regolamentazione stanno ignorando una vasta gamma di dati scientifici che mostrano i danni causati dai pesticidi, prendendo decisioni su ipotesi prive di dati.

    Pesticidi e salute umana

    I pesticidi sono collegati a una serie di rischi per la salute umana e possono avere effetti a breve termine, come mal di testa e nausea, fino ad arrivare a impatti cronici come cancro, danni al sistema riproduttivo, obesità, diabete e disturbi endocrini.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ci siano 3 milioni di casi di avvelenamento da pesticidi ogni anno e fino a 220.000 morti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. I bambini e i giovani in fase di sviluppo sono particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi dei pesticidi. Tipicamente, le sostanze chimiche sono somministrate quando gli animali da laboratorio sono nella loro adolescenza, una metodologia che non riesce a valutare l’impatto  su fertilità, infanzia e esposizioni per tutta la vita.

    I bambini che vivono nelle fattorie gestite convenzionalmente vengono regolarmente a contatto con i pesticidi. È stato riportato che l’aumento del rischio di cancro infantile è associato all’esposizione subita dai genitori durante il lavoro.

    Pesticidi e ambiente

    I pesticidi sono stati usati nei campi di tutto il mondo per quasi 100 anni, creando un accumulo di inquinamento nocivo nel nostro ambiente. Quasi tutti i pesticidi possono essere rintracciati nella pioggia, nell’aria, nella nebbia o nella neve, in diversi periodi dell’anno. La loro applicazione spesso non è molto corretta: oltre il 98% degli insetticidi e il 95% degli erbicidi raggiunge una destinazione diversa da quella pianificata. Gli animali in cima alla catena alimentare sono quelli maggiormente colpiti dal momento che assorbono le tossine più concentrate (bioamplificazione) che portano a un declino dei carnivori in cima alla catena alimentare.

    Alcuni erbicidi possono ridurre la qualità dei semi e ciò aumenta la vulnerabilita’ di alcune piante alle malattie, il che rappresenta una grave minaccia per le specie vegetali in via di estinzione. Altri stanno causando la morte dei pesci nei corsi d’acqua vicino ai campi o agli edifici trattati. In studi sugli animali è stato mostrato come alcuni insetticidi possano compromettere il sistema immunitario e lo sviluppo degli organi riproduttivi.

    Come l’agricoltura biologica si occupa di disinfestazione

    Nell’agricoltura biologica non vengono utilizzati pesticidi sintetici dannosi, bensi’ le fattorie sono gestite in modo tale da mantenere e costruire la fertilità del suolo e prevenire i problemi causati dai parassiti. Nel sistema biologico, l’attenzione si concentra sul mantenimento e sul miglioramento della salute generale del sistema di suolo-microbo-pianta animale della singola azienda agricola (un approccio olistico), che influisce sui rendimenti presenti e futuri. L’enfasi nell’agricoltura biologica consiste nell’utilizzare gli input racchiusi nella conoscenza, facendo sì che siano implementati i processi biologici delle sostanze nutritive disponibili e la difesa dai parassiti. La maggior parte dei pesticidi è proibita nell’agricoltura biologica in quanto questi possono ostacolare i suddetti processi. Nell’agricoltura biologica, la gestione  mira alla prevenzione dei problemi e contemporaneamente vuole stimolare i processi che aiutano nella nutrizione e nella gestione dei parassiti. La vera soluzione ai nostri problemi relativi a parassiti e piante infestanti sta nei metodi non tossici e nella cultura dell’agricoltura, non affidandosi ai pesticidi. Alimenti coltivati ​​biologicamente e metodi sostenibili di controllo dei parassiti sono fondamentali per la salute delle nostre famiglie e per la salute dell’ambiente.