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    Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, il nostro racconto

    Il 24 e il 25 Gennaio 2018 si è tenuta a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, la Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo. FOCSIV ha partecipato con un suo stand dedicato alle opportunità formative, professionali e di volontariato e coordinando i lavori del tavolo dedicato ai giovani. Di seguito una sintesi delle due giornate.

    Cosa fa l’Italia per uno sviluppo economico e una globalizzazione più equa? Come difendiamo i diritti umani e combattiamo il cambiamento climatico? Sono i temi al centro della Conferenza.

    La sessione in plenaria, della mattina del 24, ha visto tra i presenti ministro degli Esteri Angelino Alfano, il presidente della Repubblica Centrafricana Faustin Archange Touadera, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Sono poi intervenuti  Andrea Riccardi, Presidente Società Dante Alighieri, già ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione,  il presidente dell’Anci Antonio Decaro, Monica Barni Vice Presidente Regione Toscana e Gianluca Galletti Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sala gremita e tanti giovani a testimoniare il crescente interesse per questo tema.

    Nel pomeriggio hanno avuto luogo cinque tavole rotonde organizzate in parallelo e dedicate ai seguenti temi: Giovani, Sviluppo sostenibile, Migrazioni, Comunicazione e Settore Privato.
    I contributi e suggerimenti operativi che emergeranno dai panel verranno raccolti in un documento di sintesi, destinato ad orientare la futura programmazione delle attività di cooperazione.

    In particolare, il panel giovani, al quale FOCSIV ha partecipato come organizzatore, ha affrontato tre temi: Educazione alla cittadinanza globale, Formazione ed esperienza e protagonismo dei giovani. La discussione, di due ore, ha dunque affrontato temi importanti e delicati che riguardano la quotidianità dei giovani. Secondo Giovanna Cipollari, formatrice di Educazione alla cittadinanza globale, “il mondo è ancora molto confusionario sulla visione dell’educazione, alcuni insegnanti sono restii difronte a nuove sfide. Temi come quello della cittadinanza globale dovrebbero essere alla base di tutti i cicli scolastici per andare incontro ad una società sempre più indirizzata verso un mondo interconnesso”.

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    C’è la necessità per tutti, ma in particolare per i giovani, di accorciare le distanze tra l’offerta scolastica e la pratica della cooperazione internazionale. Le ONG in questo contesto potrebbero svolgere un ruolo importante, cercando di revisionare le proprie modalità di approccio alle relazione con i giovani, mettendoli in contatto con lo scenario internazionale come propone Laura Vacillotto, vice Presidente OSC, IPASIA, ACLI. “Noi cerchiamo, spesso con fatica, di lasciare più porte aperte possibili ai giovani qualificati, progettare corsi e creare occasioni. Ma spesso non basta limitarsi a questo: è importante per gli operatori della cooperazione e per i giovani, nella stessa misura, la valorizzazione delle esperienze”.

    Ma qual è il punto di partenza per i giovani? Sarebbe fondamentale creare un contatto efficiente tra scuola/università e cooperazione, orientare i giovani sui veri e possibili sbocchi professionali in questo settore e coinvolgere in tutto questo le istituzioni. Il fine sarebbe quello di avere, a livello globale, un’idea più matura, più moderna e consapevole della cooperazione internazionale allo sviluppo così da poter “spiegare ai giovani come partire senza andarsene, ossia come scommettere e riuscire a programmare la propria vita sull’internazionale” e, insiste il Vice Ministro MAECI Mario Giro, “è necessario continuare ad investire su Servizio Civile e Corpi Civili di Pace”. Leggi qui il discorso completo di Mario Giro.

     

    Al tavolo comunicazione tutti i relatori indossavano braccialetti gialli per ricordare che siamo in attesa della verità su Giulio Regeni come sottolineato anche da Nino Santomartino, vicepresidente FOCSIV, che ha ribadito la necessita di “promuovere una comunicazione comprensibile, responsabile e condivisa. ”

    La mattina del 25, all’apertura dei lavori, Primo Di Blasio, FOCSIV, ha ribadito come “I giovani sono la bellezza del nostro Paese, quando tornano da esperienze all’estero, di cooperazione, diamogli lo spazio, investiamo sui giovani”. Chiude la conferenza l’intervento del Presidente Paolo Gentiloni “raddoppiare le risorse significa raddoppiare le speranze e le opportunità per tante zone del nostro pianeta”.

     

    Leggi qui il comunicato stampa finale della conferenza nazionale per la cooperazione allo sviluppo.