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    COP24: AL VIA LA SETTIMANA DELLA MOBILITAZIONE

    Prende il via la settimana di mobilitazione in vista della COP24, la ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. I leader mondiali si incontreranno in Polonia a Katowice, dal 3 al 14 dicembre, per fare il punto dopo l’Accordo di Parigi. Il mondo dell’associazionismo e della società civile con il supporto degli esperti ha già bocciato le politiche messe in campo negli ultimi anni per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il surriscaldamento globale a 1,5°C. A suffragarne la presa di posizione l’ultimo report elaborato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). 

    La Federazione FOCSIV aderisce alla Coalizione Clima e rilancia il suo appello alla mobilitazione per ribadire che occorrono azioni più incisive per centrare gli obiettivi prefissati in tema di cambiamenti climatici e di surriscaldamento del pianeta. Ultima iniziativa in ordine di tempo da parte di FOCSIV è stata l’organizzazione della tratta italiana del pellegrinaggio Roma-Katowice, partito il 4 ottobre da piazza San Pietro a Roma per poi proseguire fino ai confini con la Slovenia attraversando diverse regioni italiane.  I pellegrini di In Cammino per il Clima hanno incontrato circa 6mila persone e tenuto incontri e dibattiti in oltre trenta città.

    Inoltre, in qualità di membro CISDE, FOCSIV ha condiviso il rapporto “The Climate Urgency: Setting Sail for a New Paradigm”. Con questo contributo si vuole indicare la rotta verso un nuovo regolamento da adottare per contribuire a limitare l’aumento della temperatura globale. Nel quadro della conversione ecologica auspicata dalla Laudato Sì, enciclica che ispira la nostra azione, FOCSIV ha aderito alla campagna Divest Italy, incentrata sulla questione del disinvestimento dall’industria delle fonti fossili il cui utilizzo rappresenta una delle cause principali dei cambiamenti climatici di origine antropica.

    Katowice-Cop24-ITA-1024x745Di seguito l’appello alla mobilitazione di Coalizione Clima condiviso e rilanciato da FOCSIV.

    Il cambiamento climatico è ormai una realtà che sta già colpendo persone, comunità, ecosistemi, provocando vittime e sofferenze. Numerosi e preoccupanti sono i segnali di accelerazione: dal livello dei mari osservati dal satellite, alla fusione dei ghiacci artici, alle modificazioni delle correnti marine e di quelle ventose, alle ondate di calore e i fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Gli scienziati, con il recente rapporto speciale IPCC, ci dicono che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C abbiamo bisogno di mettere in campo azioni senza precedenti.

    A livello politico, però, non ci sono adeguati segnali di preoccupazione e di azione per azzerare le emissioni di gas serra e cercare quindi di evitare i fenomeni più catastrofici.

    Noi chiediamo che:

    •  Si acceleri l’azione climatica perché le emissioni comincino una stabile traiettoria di discesa entro il 2020, per arrivare all’ economia a carbonio zero nel minor tempo possibile
    •  Si aumentino gli impegni di riduzione delle emissioni presentati nel quadro dell’Accordo di Parigi, rendendoli coerenti con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale
    • Si faccia tutto il possibile e l’impossibile per limitare l’aumento medio della temperatura globale a 1,5°C rispetto all’era pre-industriale
    •  Si definisca il Piano Nazionale Energia Clima, con un percorso partecipato, facendone un vero e proprio piano di decarbonizzazione che individui le azioni necessarie in tutti i settori e con una visione sistemica, avviando una “Giusta transizione”.
    • Si sostenga fortemente la necessità di target più ambizioni a livello europeo, con regole e politiche coerenti e conseguenti.

    Per questo chiamiamo ognuno a fare la propria parte in questa mobilitazione.

    In basso il video WE CAN STOP SMOKING rilanciato da Coalizione Clima

      

    Visita la pagina dedicata al pellegrinaggio In Cammino per il Clima 

    Scarica il rapporto integrale  di CISDE“The Climate Urgency: Setting Sail for a New Paradigm”

    Scarica il rapporto speciale di IPPC