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    Da Parigi la bozza dei negoziati di COP21

    Ieri è stata pubblicata la bozza del testo sui negoziati di COP21. Gli esperti CIDSE che si occupano di politica, analizzando questa prima bozza, hanno identificato diversi punti deboli in alcuni settori fondamentali.

    Mentre si spera che,  nel breve tempo rimasto prima della messa a punto del testo, saranno apportate alcune modifiche, tra i gruppi della società civile che hanno seguito le trattative la sensazione generale è di delusione.  A seguito della pubblicazione della bozza,  più di 600 persone si sono unite in una protesta presso la sede dei colloqui sul clima a Le Bourget,  per manifestare la loro  preoccupazione circa  gli accordi fino ad ora raggiunti.

    Esperti di CIDSE, analizzando il testo, hanno evidenziato alcune lacune e suggerito possibili modifiche da apportare.

    Obiettivo a lungo termine: Tra i Paesi presenti nelle trattative è stato raggiunto un accordo che abbassa a 1.5 la soglia di innalzamento della temperatura. Questo ambizioso accordo, però, rimane non esauriente finché non verrà stabilito un piano chiaro su come i differenti Paesi potranno mantenere questa promessa. È di fondamentale importanza introdurre un meccanismo di revisione che permetta ad ogni paese di aumentare regolarmente le loro ambizioni sulla riduzione delle emissioni di gas serra e che rispecchi in pieno il loro contributo al problema del cambiamento climatico”.  Neil Thorns – . Direttore Advocacy , CAFOD

    Clima e finanza:“Non dobbiamo dimenticare che molti paesi in via di sviluppo avranno bisogno di sostegno finanziario, non solo per avviare la loro transizione verso un’economia sostenibile, ma anche per sostenerla nel tempo. I  paesi in via di sviluppo hanno bisogno di certezza e prevedibilità, è quindi importante sottoporre a delle revisioni ogni 3/5 anni gli impegni essenziali e finanziari previsti. È necessario che i paesi più ricchi facciano la loro parte  fornendo finanziamenti per ridurre le emissioni e garantire un innalzamento della temperatura al di sotto di 1,5 gradi”. Meera Ghani- CIDSE Policy Officer

    Diritti umani: “Nel testo di bozza il tema dei diritti umani è stato affrontato in  modo poco approfondito. I  punti citati infatti,  sono troppo deboli per salvaguardare i diritti dei popoli in tutte le azioni connesse al cambiamento climatico. Entrambi i paragrafi che fanno riferimento ai diritti umani, inoltre, sono stati posti tra parentesi. Le parti presenti, come L’UE, devono porre maggiore attenzione alla tematica e rafforzarla nella parte operativa dell’accordo” . Stefan Tuschen- MISEREOR Policy Officer

    Sicurezza del Cibo: “Siamo delusi dal fatto che la posizione di sicurezza alimentare all’interno del testo è stata notevolmente indebolita. Mentre c’è un nuovo riferimento alla sicurezza alimentare nella sezione “Obiettivo”, rimaniamo estremamente preoccupati dal riferimento inadeguato per la produzione e la distribuzione del cibo. Inoltre, i riferimenti alla sicurezza alimentare in articoli chiave sulla mitigazione e della finanza sono stati rimossi. L’UE deve assumere un ruolo di leadership e garantire che l’accordo protegga chiaramente la sicurezza alimentare delle comunità più vulnerabili .” Jerry Mac Evilly- Trocaire Policy Officer

    Uso del suolo:“La situazione attuale rappresenta il peggior scenario possibile. I riferimenti a uso del suolo sono stati rimossi dall’intero testo e sostituiti da termini concordati nella convenzione del 1992: pozzi e serbatoi. Il CNUCCC avrebbe dovuto sviluppare ulteriori principi e linee guida, ma questi riferimenti non sono stati presi in considerazione. L’eliminazione di ogni riferimento alla destinazione dei territori da un segnale sbagliato anche per le prossime discussioni che si svolgeranno in Marocco per la futura COP22 , soprattutto in relazione al settore agricolo. ” Anne-Laure – CCFD Terre Solidaire Policy OfficerLima Paris

    Lima Paris Action Agenda: “Siamo estremamente preoccupati  di vedere l’approvazione di false soluzioni  tra cui l’agricoltura intelligente. Più di 355 organizzazioni hanno detto no all’agricoltura intelligente nel settembre 2015, ambito dominato principalmente dal settore dei fertilizzanti. Questa decisione fornisce un segnale negativo per le nostre società in attesa di azioni di trasformazione. Inoltre,  l’istituzionalizzazione del LPAA nella decisione COP fornisce legittimità alle azioni che possono mettere in pericolo le persone e il loro ambiente. “ Maureen Jorand- CCFD- Terre Solidaire Policy Officer

    Parigi Ambition Mechanism ( PAM ): ” Il testo attuale è vago quando si tratta di quali saranno i passi concreti dei paesi per limitare i gas serra, aumentare l’ambizione e soddisfare i loro impegni finanziari. Tutti i INDCs presentati dovranno essere rivisti e, idealmente, migliorati prima che il nuovo accordo entrerà in vigore. Sembrerebbe che le parti abbiano stipulato un accordo che prevede la revisione ogni 5 anni dei INDCs. durante la quale, dovrà essere previsto anche un riesame per verificare se i mezzi di attuazione sono disponibili anche per i paesi in via di sviluppo” Kathrin Schroeder- MISEREOR Policy Officer