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    DIRITTO AL CIBO. LO SVILUPPO SOSTENIBILE A PARTIRE DAI SISTEMI ALIMENTARI.

    Giovedì 4 luglio a Roma dalle ore 10,30 alle 13,00 nella Sala Cobalto dell’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio 131 si terrà la presentazione del 2° Rapporto di GCAP, la Coalizione italiana lotta contro la povertà, “Diritto al cibo. Lo sviluppo sostenibile a partire dai sistemi alimentari.”

    Focus di questo nuovo documento il tema del funzionamento dei sistemi alimentari: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. Si tratta di temi ripresi dal secondo Obiettivo SDGs, uno dei più ambiziosi e più violati traguardi da raggiungere e con più interconnessioni con gli altri obiettivi dello sviluppo sostenibile di Agenda 2030.

    L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Make Europe Sustainable for All” cofinanziato dall’Unione Europea e nell’ambito del progetto “Narrazioni positive della cooperazione”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

    Il dramma della fame si i interseca con diverse questioni sociali, economiche, politiche e ambientali: la povertà e le disuguaglianze, modelli produttivi e di consumo iniqui che minacciano la salute, politiche a danno dei contadini e delle persone più svantaggiate e vulnerabili.

    Il principio del diritto al cibo, superiore al concetto di sicurezza alimentare, è essenziale nell’orientare le politiche poiché consente di indagare, in modo sistematico, i limiti di un modello socio-economico non fondato sui diritti umani, bensì sulla prevaricazione del più forte sul più debole. La fame non è un accidente casuale, ma un prodotto di un sistema che non funziona, di politiche che non sono mirate a soddisfare il diritto al cibo, che non riconoscono la preminenza e la centralità dei piccoli contadini e produttori di cibo, delle donne, dei gruppi più svantaggiati e vulnerabili,  dell’importanza di modelli di consumo sostenibile, di modelli di commercio rispettosi dei diritti e delle persone, così come indicato dal principio del “non lasciare nessuno indietro” posto alla base di Agenda 2030.

    Il Rapporto, quindi, analizza come questo diritto, inalienabile, possa essere garantito assumendo l’approccio della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, superando i vincoli dei singoli obiettivi dell’Agenda 2030 e la divisione tra dimensione interna ed esterna delle politiche, secondo il principio di un’agenda universale e pienamente integrata.

    Dopo il saluto e l’introduzione di Stefania Burbo, co-portavoce di GCAP Italia, e la presentazione del Rapporto di Andrea Stocchiero, GCAP Italia, interverranno Lia Quartapelle e Simona Suriano, Presidente e Vicepresidente del Comitato permanente sull’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile della Camera dei Deputati, Mara Cossu, Funzionaria della Direzione Generale Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Vincenza Lomonaco, Rappresentante Permanente presso le Agenzie delle Nazioni Unite a Roma, Filomena Maggino, Coordinatrice Cabina di Regia “Benessere Italia” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Bottalico, Responsabile Relazioni  con le Regioni ed i Comuni di Italia presso AsviS. Le conclusioni saranno tratte da Massimo Pallottino, co-portavoce di GCAP Italia. Modera Agnese Malatesta giornalista.

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