• SVE_ Romania Ineu_ halfgroup

    Inaspettatamente ad Ineu e Berzasca

    Arrivano i primi racconti dai 3 giovani volontari italiani che stanno svolgendo 8 mesi di volontariato in ambito educativo e di animazione interculturale con bambini con minori opportuntità in Romania, nel comune rurale di Ineu.

    Partiti i primi di Novembre assieme ad altri due volontari europei nel progetto “A number. A letter. A smile”, scritto in collaborazione col partner Asociatia Sirinia, i nostri volontari iniziano a pubblicare sul blog ufficiale le prime impressioni ed immagini dell’arrivo.

    Dopo le prime due settimane trascorse ad Arad, impegnati nella Formazione, Natasha, Salvatore e Silvia sono finalmente giunti a destinazione e possono iniziare la loro avventura sul campo, per conoscere il Paese, una nuova cultura e offrire il loro impegno a favore di bambini con minori opportunità.

    untitled“Da sempre avrei voluto vivere in Romania, – dice Silvia – perché conosco la storia del paese, ma avrei voluto vedere come è la vita reale, scoprire le tradizioni e tutto ciò che il Paese può offrire: la Romania è un paese incredibile da visitare!  Nel mio futuro mi piacerebbe anche lavorare con i bambini… quindi il progetto è stato perfetto per realizzare i miei sogni! Essere un volontario per me è cercare di rendere il mondo un posto migliore da lasciare. Forse sono troppo ottimista , ma credo che il mondo perfetto non possa esistere, ma che possiamo cercare di fare del nostro meglio, passo dopo passo. Ogni lago, mare e oceano è stato creato goccia a goccia!”

    Essere volontario è il modo migliore per mettersi a disposizione degli altri senza la pretesa di avere qualcosa in cambio, hai l’opportunità di imparare dagli altri. In particolare, essendo volontari con i giovani significa mettere loro prima di tutto, prendersene cura  e dare loro gli strumenti per crescere e costruire un futuro migliore”, riflette Salvatore.

    L’esperienza SVE si rivela però anche un punto di partenza per un cammino di crescita personale, come testimoniano le parole di Natasha:

    “La possibilità di condividere pensieri, punti di vista ed esperienze con altri giovani cittadini europei è incoraggiante e stimolante. Penso che potrò lavorare sulle mie qualità e debolezze; essere indipendente, condividendo le responsabilità e le attività con gli altri, alla scoperta di una nuova città/Paese. E ‘una sfida che sono disposta ad accettare. Mi sa che questa esperienza avrà  effetto non solo sulle persone con cui lavoro, ma anche su di me personalmente. Ho sempre cercare occasioni per migliorare come cittadina e come persona. Lo scambio di idee, di convinzioni e di incertezze è il primo passo per la comprensione e la consapevolezza delle altre culture e, soprattutto, di quella europea.”

    Nel frattempo Zara e Alberto, i due volontari sve in servizio da Settembre a Berzasca in Romania, continuano il loro impegno con i minori, come testimoniano le immagini di un nuovo video.

    Al loro entusiasmo e al loro impegno va il nostro bocca al lupo per questa esperienza!