• Progetto senza titolo - 2020-06-29T090244.502

    ISCOS per il contrasto al Covid-19 e la sicurezza alimentare in Senegal, Mozambico e El Salvador

    La crisi economica globale ha mostrato chiaramente come i confini nazionali non siano un baluardo efficace per difendere alcunché. Occorre una risposta globale, occorre un’azione sindacale globale e questi tempi di pandemia ci hanno mostrato l’importanza dei valori che guidano le attività di ISCOS (Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo) che da anni promuove azioni e programmi di cooperazione internazionale.

    Di seguito abbiamo riportato alcuni tra i molteplici interventi di ISCOS nei paesi in cui è presente.

    Senegal – nella regione di Casamance a sud del Senegal, il sistema sanitario è fragile e impreparato a sostenere la lotta contro il coronavirus; qui ISCOS ha avviato delle trasmissioni radio sul tema del COVID-19 nelle 7 lingue parlate nella regione, registrandole successivamente su chiavette usb che, insieme a 200 radio solari, vengono distribuite agli ambulatori delle zone rurali non coperte dai media.

    Mozambico – per arginare i rischi di propagazione del COVID-19, nelle province di Cabo Delgado e Manica, l’informazione deve essere accessibile (e comprensibile) a tutta la popolazione, incluse le persone con disabilità, che rischiano di rimanere escluse a causa di barriere multiple. Le azioni messe in campo da ISCOS, insieme ad AIFO, d’informazione, formazione e sensibilizzazione raggiungono 75 mila famiglie per un totale di 375 mila persone, di cui il 15 per cento con disabilità.

    El Salvador –Potremmo dire che la curva si è appiattita, ma le nuove infezioni quotidiane sono persino maggiori di quelle curate ogni giorno, il che genera una crescente domanda di letti ospedalieri.” ha affermato il presidente di El Salvador Nayib Bukele. Nei fatti, da fonti informali, il numero di casi di infetti e decessi sarebbero il doppio di quelli segnalati da fonti ufficiali (8/6/2020). A questa situazione vanno aggiunte le tempeste tropicali, che nelle ultime settimane hanno colpito Amanda prima, e Cristóbal in seguito e che hanno causato gravi danni al paese: 27 persone sono morte, 5 sono scomparse; 3.000 case danneggiate e 12.651 persone alloggiate in altre strutture. Questi sono solo una parte dei danni prodotti in una settimana dai fenomeni naturali. Nelle comunità ad alta vulnerabilità sono state evacuate 29.968 famiglie coinvolte. Le tempeste hanno causato danni materiali strutturali a livello nazionale. ISCOS, nella gestione di questa duplice emergenza, dovuta all’alluvione e al COVID-19, intende supportare rapidamente l’acquisizione di sementi e forniture agricole per garantire la sicurezza alimentare delle comunità salvadoregne.