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    OVCI a fianco delle persone con disabilità in Ecuador, Cina, Marocco, Sud Sudan e Sudan

    OVCI la Nostra Famiglia Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale è impegnata con i suoi volontari nella risposta all’emergenza COVID-19 nei paesi nei quali è presente con i propri progetti di promozione umana, sociale, tecnica e sanitaria, nei quali sono in particolare favoriti la formazione e l’autonomia dei cittadini e orientati verso degli interventi a favore di persone con disabilità

     

    Ecuador – da quando il virus è arrivato nel Paese dell’America Latina il Governo ha introdotto pesanti misure di contenimento che hanno coinvolto anche le attività dell’ONG, tra cui la maggiore ha riguardato la posticipazione di tutte le attività di sensibilizzazione e le visite domiciliari. Nella provincia di Esmeraldas i casi conclamati sono pochi, ma il blocco di tutte le attività rende estrema la situazione di povertà che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza delle persone ed in particolare delle persone con disabilità seguite dall’ONG, tra i più deboli. Si è accolta la richiesta di ACNUR e HIAS ed è stata attivata la consegna di prodotti alimentari e materiale di protezione alle famiglie dei Cantoni, nei quali si lavora. Si è avviato il supporto a distanza realizzato sia dai promotori che del personale Tecnico – Educatori e Fisioterapisti – per la gestione del bambino/adulto con disabilità  anche attraverso  chiamate telefoniche e video, quando questo ultimo sia possibile. Inoltre, si cerca di mantenere i contatti giornalieri in modo tale che le persone seguite non si sentano abbandonate ed isolate con le loro difficoltà. È stato anche avviato un Servizio di supporto psicologico nell’emergenza

     

    Cina – le attività regolari dell’Associazione sono state sospese a causa del virus così come il Centro, presente a Pechino, è stato chiuso fino a data da destinarsi. Si è creata una piattaforma online per permettere a chi lo desiderasse di essere seguiti a distanza. La risposta delle famiglie è stata altissima, tanto che le agende di tutti i terapisti sono piene di appuntamenti da remoto. Si è, quindi, anche previsto di offrire dei corsi online. I genitori stanno apprezzando questo approccio e anche grazie alle telecamere si possono seguire i progressi dei ragazzi. Questo dà molta speranza e fiducia che nonostante la vita sembri rallentata i bambini, seguiti dal Centro, stiano continuando il loro percorso di riabilitazione. Anche la Federazione dei Disabili ha espresso grande apprezzamento per questo servizio online, tanto che OVCI è stata contattata per verificare la possibilità di realizzare interventi in comune.

     

    Marocco – si è avviato anche in questo Paese il supporto a distanza alle famiglie con bambini con disabilità dando loro suggerimenti, inviandogli video con esercizi che possano essere proposti in casa e realizzando collegamenti telefonici, anche con video chiamate quando possibile, per permettere di mantenere il contatto costante con i familiari di questi minori. Inoltre, sono coadiuvati i familiari che si prendono cura della gestione del bambino con disabilità, in modo tale che questo non regredisca a causa della mancanza del supporto educativo e riabilitativo presso il Centro. Infine, si è impegnati affinché queste famiglie possano accedere agli interventi economici, così come sono previsti dal Governo.

     

    Sud Sudan – sebbene al momento i casi di COVID-19 a Juba siano limitati, il team OVCI del progetto Sviluppo Inclusivo su Base Comunitaria-SIBC si è attivato per garantire la funzionalità del Centro e la prevenzione sanitaria per le categorie vulnerabili. Le attività sanitarie, di nutrizione, di riabilitazione proseguono con adeguata protezione e gestione delle persone seguite nel Centro e nelle altre sedi periferiche grazie a specifici protocolli interni. Le difficoltà di spostamento di queste persone hanno dato l’avvio ad attività di sostegno e monitoraggio telefonico per alcuni pazienti. Questa attività di supporto a distanza sarà implementata nel caso di un peggioramento della situazione. Inoltre, sono state preparate specifiche azioni e programmi di emergenza legate al COVID, grazie al sostegno di alcuni donatori, rivolte alle persone con disabilità e ai gruppi più vulnerabili, in modo che nel caso sia proclamato il lockdown totale possano ricevere kit alimentari, materiale per l’igiene ecc.

     

    Sudan – le fisioterapiste senior del Centro di Riabilitazione hanno dato la loro disponibilità a dare il supporto telefonico alle famiglie nelle quali sono presenti bambini con disabilità seguiti dall’Associazione, in modo che possano avere suggerimenti e indicazioni su come gestire quotidianamente questi minori. Continuano invece le attività sanitarie del Dispensario nella zona di Dar El Salaam, dove oltre alla cura dei pazienti si fa anche formazione per la prevenzione al COVID-19.