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    PROGETTO MESA: STOP A DISUGUAGLIANZE PER DONNE E RAGAZZE

    L’uguaglianza per donne e ragazze vuol dire uguaglianza per tutti. E’ una delle sfide del progetto Make Europe Sustainble for All (MESA) che riprende uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dichiarati dall’Onu. Il progetto MESA ha deciso di concentrarsi sul decimo goals dell’Agenda: ridurre le disuguaglianze.

    #FightInequalities è lo slogan lanciato dal progetto MESA sostenuto da 25 Ong di tutta Europa tra cui anche da FOCSIV – Volontari nel mondo insieme ad ENGIM e al coordinamento GCap Italia (Coalizione italiana contro la povertà).  FOCSIV tra le tante questioni affrontate si è occupata proprio della disuguaglianza di genere. Tra le ultime azioni c’è da ricordare la “Casa delle donne” a Qaraqosh in Iraq, dove FOCSIV ha supportato la preparazione di 60 donne in corsi per sarte, parrucchiere, inglese informatica e ristorazione. L’obiettivo del progetto MESA è quello di spingere l’Unione Europea e i suoi Stati membri a mettere in campo azioni concrete per combattere la differenza di genere. Da studi e ricerche è emerso il forte gap che vede donne e ragazze in situazione di netto svantaggio per diritti politici, economici e sociali. A preoccupare di più, però, è l’accesso ai servizi sanitari, all’istruzione e al mondo del lavoro. Ed è su queste tre direttrici che si muovono le “sfide” accolte dal progetto MESA:

    • Le donne rappresentano il 40% della forza lavoro globale ma sono in basso sia nella scala gerarchica sia per quanto riguarda i livelli del salario
    • Una donna su dieci in Europa non ha accesso ai servizi di assistenza alla maternità durante i primi mesi di gravidanza e sono più di 289mila le donne che muoiono per complicazioni durante la gravidanza o durante il parto. Si tratta di ben 830 donne morte ogni giorno, nel 2018 i decessi registrati per cause relative a parto o gravidanza sono 1800
    • Il 54% della popolazione globale è formata da ragazze ma spesso sono costrette a rinunciare agli studi con la conseguenza di avere sempre più bassi livelli di istruzioni e sempre meno peso nei processi decisionali

    Numeri e dati a cui il progetto MESA risponde chiedendo all’Unione Europea una maggiore emancipazione economica e la promozione dei diritti sociali per donne e ragazze. Tre le “raccomandazioni”:

    • garantire la protezione giuridica e riformare le leggi e i regolamenti discriminatori; modificare la cultura e le pratiche aziendali e sociali; mettere in atto regimi e sistemi di protezione sociale che sostengano la genitorialità, l’assistenza all’infanzia;
    • promuovere politiche e programmi che rafforzino i sistemi sanitari e garantiscano l’accesso ai servizi sanitari a tutte le donne e ragazze. Dare accesso a una educazione completa in materia di pianificazione familiare e diritti alla salute riproduttiva che consenta loro di fare scelte libere e informate
    • promuovere istruzione di qualità, formazione professionale e sviluppo delle competenze per le donne, elementi fondamentali per l’accesso al lavoro. Inoltre bisognerebbe rafforzare la loro partecipazione alla vita sociale, economica e politica e nei processi decisionali.

     

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