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    SCIOPERO PER IL CLIMA IN PIAZZA ED IN PREGHIERA PER VIVERE E CELEBRARE LA LAUDATO SI’

    Su ispirazione della protesta della giovane attivista Greta Thunberg, un movimento internazionale di giovani studenti sta scendendo in piazza per chiedere un’azione immediata ed urgente per contrastare il cambiamento climatico.

    I primi scioperi sono iniziati nel novembre 2018 in Australia e si sono diffusi in tutto il mondo, in modo particolare dopo il famoso discorso di Greta alla COP 24 in Polonia. Il 15 marzo 2019, in occasione del primo Global Climate Strike for Future, più di un milione di persone in circa 130 paesi hanno partecipato a circa 2200 eventi in tutto il mondo. In Italia sono scesi in piazza più di 350.000 studenti. Il prossimo sciopero è previsto per il 24 maggio 2019, quarto anniversario della Enciclica Laudato Si’.

    Il 17 aprile 2019, Papa Francesco ha incontrato Greta Thunberg in occasione dell’udienza del Mercoledì. Greta ha commentato l’incontro in un videomessaggio in cui afferma che Papa Francesco ha espresso parole di ringraziamento per il suo attivismo e supporto per lo sciopero per il clima.

    La coincidenza dello sciopero sul clima del 24 maggio che cade nel quarto anniversario della Laudato Si’ è una straordinaria opportunità per mobilitare giovani cattolici per il clima e la giustizia sociale. Partecipare allo sciopero del clima è un’opportunità concreta per celebrare l’enciclica che ha decisamente trasformato l’approccio della Chiesa cattolica nei confronti dei problemi ambientali, ed usa un linguaggio forte per chiedere solidarietà intergenerazionale che non è “un atteggiamento opzionale, bensì di una questione essenziale di giustizia, dal momento che la terra che abbiamo ricevuto appartiene anche a coloro che verranno” (LS 159). I giovani stanno scioperando perché sentono l’urgenza della crisi climatica, sono preoccupati per il proprio futuro e, come ha affermato Papa Francesco nella Laudato Si’, “I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi.” (LS 13)

    Ulteriore ed altrettanto importante, è la coincidenza dello sciopero sul clima del 24 maggio che cade nel weekend delle elezioni del Parlamento europeo. Come affermato dai Vescovi europei della COMECE (Commissione delle Conferenze episcopali dell’UE) nella dichiarazione “Ricostruire la comunità in Europa“, “la cura per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile non possono essere limitati ai confini dell’UE e i risultati elettorali avranno un impatto sulle decisioni che riguardano l’intera umanità”. Il voto non è solo un diritto e un dovere, è una azione necessaria importante per chiedere politiche sociali e climatiche ambiziose che possano preservare il futuro della nostra casa comune. L’Europa che vogliamo, così come riportato nel documento di Retinopera, rete di oltre 20 organizzazioni del mondo cattolico italiano, è un’Europa “che sappia fare le scelte giuste per uno sviluppo economico e sociale circolare e sostenibile e che rafforzi le priorità della politica rispetto a strategie economicistiche. Un’Europa che diventi una forza protagonista a livello globale in sintonia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030 e gli Accordi di Parigi sul clima, protesa a rinnovare i principi fondativi del progetto europeo in materia di ambiente, energia e sviluppo integrale della persona e del pianeta. Un’Europa che si preoccupi responsabilmente della qualità del proprio territorio e del proprio ambiente naturale, sociale e umano, e di promuovere l’accesso a un cibo di qualità per tutti.”

    L’appuntamento è il 24 Maggio: verificate qui le città aderenti allo sciopero e partecipate!

    *L’appuntamento a Roma è alle ore 08.30 presso Largo di Santa Susanna per un momento di preghiera e riflessione. Da lì ci uniremo al corteo in Piazza della Repubblica per partecipare alla mobilitazione globale per il clima.

     

    Firma qui per chiedere al Governo italiano di dichiarare lo stato di emergenza climatica!