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    Un libro al mese. “Ricchi e buoni?”: la cooperazione dei filantropi, con Nicoletta Dentico

    Perché l’élite dell’1%, la classe più predatoria della storia umana, è anche la più socialmente impegnata a sostenere le cause nobili del pianeta – salute, educazione, lotta alla fame, agricoltura – con la scusa di cambiare il mondo? Che cosa si nasconde dietro la rinascita globale della filantropia? Ne parliamo con Nicoletta Dentico, autrice del libro “Ricchi e buoni? Le trame oscure del filatrocapitalismo”

    Eccoci arrivati al secondo appuntamento dell’iniziativa “Un libro al mese”, inaugurata lo scorso ottobre. Questo mese parleremo del tema filantropia e cooperazione. L’impegno sempre più pervasivo dei filantropi è davvero la soluzione alle sfide della contemporaneità, o non invece un ambiguo e problematico effetto delle disuguaglianze diffuse che rendono la nostra epoca la più ingiusta di tutti i tempi? E che cosa è il “filantrocapitalismo”, la nuova forma egemonica della filantropia che domina la scena nel tempo di Covid19?

    Sono queste le domande che si affrontano nel saggio-inchiesta “Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismo”. E’ il libro del mese che la FOCSIV ha il piacere di presentare grazie all’autrice Nicoletta Dentico, in webinar giovedì 19 alle ore 17, collegandosi a questo link:

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    Si tratta del primo libro in Italia dedicato al tema del filantrocapitalismo, una strategia inaugurata all’inizio del nuovo millennio da una classe di tycoon vincitori sulla scena della globalizzazione economica e finanziaria senza regole. Grazie a importanti donazioni erogate tramite le loro fondazioni, nate come funghi, questi nuovi salvatori globali – uomini, bianchi, americani – hanno cominciato a esercitare un’influenza crescente e incontrollata sulle dinamiche codificate del governo del mondo, modificandole profondamente. Un intreccio di soldi, potere, alleanze con il settore privato, in nome della lotta alla povertà, che i governi faticano a controllare. Anzi, accolgono ormai i filantropi a braccia aperte, senza più fare domande. La cooperazione allo sviluppo pubblica così come i governi dei paesi impoveriti sono sempre più influenzati da questi filantropi. Molte ONG collaborano con loro. Fino a che punto ciò è possibile?

     

    Nicoletta Dentico – Giornalista, esperta di cooperazione internazionale e salute globale. Dopo diversi anni di lavoro con la radiotelevisione giapponese NHK, dal 1993 ha coordinato in Italia la Campagna per la Messa al Bando delle Mine. Dall’inizio del 2000 ha diretto in Italia Medici Senza Frontiere (MSF), lanciando la Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali e le operazioni di MSF sui migranti nel sud d’Italia, salvo poi continuare con MSF a Ginevra nel campo della ricerca per le malattie dimenticate nel 2005. Ha lavorato per Drugs for Neglected Diseases Initiative,  e successivamente come consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sia a Ginevra che Al Cairo. Dal 2015 al 2108 ha ricoperto il ruolo di responsabile internazionale della Fondazione Lelio Basso. Dal 2103 al 2019 è stata consigliera di amministrazione di Banca Popolare Etica e vicepresidente della Fondazione Finanza Etica. Attualmente è responsabile del programma di salute globale di Society for International Development (SID).

    E’ autrice di saggi e volumi tra cui: Mine, il cammino che resta (Rubbettino, 1999),  Salute e Globalizzazione (Feltrinelli, 2003), Salute Globale e Aiuti allo Sviluppo: diritti, ideologie, inganni (ETS, 2008), OMS e diritto alla salute: quale futuro (2015).

    E’ sposata e ha tre figli.