Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

Un bilancio europeo con una linea migratoria più rigida

Un bilancio europeo con una linea migratoria più rigida

Fonte immagine https://pathforeurope.eu/the-european-unions-new-pact-on-migration/

Ufficio Policy Focsiv – Continuano ad emergere informazioni sul lavoro della Commissione europea con il Consiglio per rafforzare la sicurezza nella gestione delle migrazioni (https://www.focsiv.it/finanziare-i-centri-di-rimpatrio-nei-paesi-terzi-con-la-cooperazione/). Riprendiamo qui un articolo di  Nicoletta Ionta per Euroactiv in EXCLUSIVE: Commission to prioritisereturns and border control in five-yearplan | Euractiv, che riporta alcuni elementi della strategia della Commissione.

Bruxelles sta rafforzando la politica migratoria nella prossima strategia quinquennale di asilo e migrazione che raddoppia la pressione sui ritorni, controlli di frontiera più severi e una possibile revisione dell’agenzia UE per l’asilo, secondo un documento consultato da Euractiv.

La Commissione Europea è pronta a presentare il piano a febbraio, insieme a una nuova Strategia UE sui visti, secondo una recente agenda della Commissione. La tempistica segna un ritardo: entrambe le iniziative erano originariamente previste per questo mese.

La strategia codifica una linea migratoria più dura, continuando in linea di massima l’approccio perseguito dall’esecutivo UE fin dall’inizio del suo mandato.

Una bozza circolata nelle capitali UE e consultata da Euractiv stabilisce sei priorità: diplomazia migratoria; confini forti dell’UE; un sistema di asilo e migrazione equo, fermo e adattabile; ritorni e riammissione; percorsi legali e mobilità lavorativa; e l’uso strategico delle risorse finanziarie abbinato a un supporto operativo rafforzato.

Oltre alla direzione delle politiche, vi sono anche cambiamenti istituzionali sul tavolo. Una valutazione del 2026 del mandato dell’agenzia UE per l’asilo potrebbe essere seguita da una “possibile modifica del suo regolamento fondativo”, aprendo la porta a un ruolo ampliato per l’agenzia. Altri organismi europei per la migrazione e la sicurezza stanno già avviando revisioni dei mandati, con cambiamenti ai poteri di Frontex e Europol previsti per la fine dell’anno.

Lo scorso anno, Bruxelles ha avviato una profonda riforma del suo quadro di asilo e migrazione, promuovendo nuove regole che hanno introdotto il concetto di “hub di ritorno” per i richiedenti asilo rifiutati e hanno inasprito le procedure per l’elaborazione delle domande – un pacchetto che il commissario europeo per la migrazione, Magnus Brunner, ha definito un “cambiamento completo.”

La diplomazia migratoria è in cima alla lista

La diplomazia migratoria si colloca al vertice della nuova strategia, con un forte focus sulle partnership con paesi terzi lungo le principali rotte migratorie. Il documento chiede esplicitamente l’uso sistematico di incentivi – inclusi visti, preferenze commerciali e finanziamenti UE – per garantire la cooperazione nella gestione delle frontiere, nei ritorni e nel riammissione.

Gli accordi esistenti con paesi come Tunisia, Egitto e Giordania sono destinati a essere approfonditi, mentre la cooperazione con altri paesi di transito e di origine sarà ampliata.La Commissione segnala inoltre un approccio più coordinato alle riammissioni che coinvolgono paesi sensibili come Siria e Afghanistan.

In ottobre, 20 governi hanno esortato la Commissione a rafforzare il coordinamento a livello UE sull’espulsione di cittadini afghani irregolari e criminali. Proprio la scorsa settimana, la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato che l’UE fornirà 620 milioni di euro di supporto al nuovo governo siriano nei prossimi due anni.

Anche il controllo delle frontiere ha un ruolo di rilievo. Si prevede che la strategia supporti il pieno dispiegamento di sistemi di information technology su larga scala dell’UE, una più ampia digitalizzazione delle procedure di frontiera e un maggiore utilizzo di nuove tecnologie – inclusa l’intelligenza artificiale – per controlli d’identità, analisi dei dati e sorveglianza.

I risultati emergono ancora come una priorità politica centrale. La strategia inquadra le riammissioni efficaci come pietra angolare della politica migratoria dell’UE, chiedendo procedure più rapide, un coordinamento più forte a livello UE e l’esplorazione di “strumenti innovativi” come hub di ritorno al di fuori del blocco.

A dicembre, il Consiglio ha adottato la sua posizione su una nuova legge sui ritorni. I negoziati con il Parlamento Europeo sono ancora in corso.