• Progetto senza titolo (14)

    Tavolata italiana senza muri: grazie a tutti partecipanti e volontari!

    Il 15 giugno in 23 città e località italiane, compresa Roma, oltre 5.000 persone e volontari si sono seduti alla stessa tavola per condividere un pasto, ma soprattutto un’idea: che in questo Paese nessuno è escluso. La condivisione, l’integrazione, l’inclusione e l’interazione come conseguenza di secoli di mescolanza fra culture, tradizioni, lingue, storie e cibi. A promuovere la Tavolata italiana senza muri 37 associazioni, federazioni e organizzazioni nazionali ed internazionali.

    Continua a leggere

  • Untitled design (7)

    Tavolata senza muri: intervista a Gianfranco Cattai di Articolo 1

    Il 15 giugno associazioni in piazza in 25 città  per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso. L’intervista di Stefano Milani su Radio Articolo 1 con Gianfranco Cattai, FOCSIV; Sandro Bobba, Lvia; Michele Giongrandi, Cope.

    Continua a leggere

  • plant-money-hands

    SEMINARIO “INVESTIMENTI ESTERI RESPONSABILI IN AGRICOLTURA PER PROMUOVERE SISTEMI ALIMENTARI RESILIENTI”

    Il 13 giugno 2019, presso la sede ENGIM in Via degli Etruschi 7, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 si terrà il seminario organizzato da FOCSIV e Terra Nuova, in collaborazione con AOIConcord Italia e GCAP Italia.

    Lo scopo dell’incontro è quello di proseguire il dialogo tra società civile, Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Cassa Depositi e Prestiti per costruire politiche, programmi e progetti che orientino e sostengano investimenti esteri italiani volti a favorire la transizione verso sistemi alimentari sani e resilienti in diverse regioni del mondo.

    Il nuovo impegno politico dovrà essere in linea con le richieste di sovranità alimentare delle comunità contadine, dei popoli indigeni e sempre di più anche dei consumatori.

    Con il seminario si vuole avanzare la proposta di aprire un tavolo di lavoro ad hoc, in seno al gruppo del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo su profit e no profit, che proceda nel definire una politica italiana sugli investimenti esteri per i sistemi alimentari resilienti.

    Scarica qui il programma completo

    Conferma la partecipazione inviando un’email a campagnescn@focsiv.it

  • custodi della biodiversità

    Giornata Mondiale dell’Ambiente: arrestare l’accaparramento delle terre per custodire la biodiversità

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, FOCSIV vuole denunciare gli effetti disastrosi che il fenomeno dell’accaparramento delle terre ha a livello locale, nazionale e globale.

    Continua a leggere

  • ESC Volontariat

    VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE: E’ TEMPO DI UNA LEADERSHIP POLITICA CORAGGIOSA

    Dichiarazione sulle elezioni europee 2019 da parte di SDG Watch Europe

    I cittadini dell’Unione Europea hanno votato per una nuova leadership politica e l’affluenza alle urne è stata più alta che in qualsiasi altra elezioni negli ultimi 25 anni. Questa elevata affluenza alle urne e il sostegno a partiti fortemente europeisti e progressisti dimostra che i cittadini europei apprezzano l’unità e la pace che vengono con un Parlamento europeo forte, e il desiderio di politiche europee che abbiano come nucleo centrale il cambiamento climatico, la protezione dell’ambiente e il superamento delle disuguaglianze. I risultati mostrano chiaramente che gli elettori desiderano spostare l’attenzione dall’approccio esclusivamente economico della precedente Commissione alla rapida attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e dell’Agenda 2030 dell’ONU con i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

    Le elezioni dimostrano inoltre che, nonostante le preoccupanti previsioni in molti paesi, l’estrema destra non è stata in grado di ottenere ulteriore sostegno o addirittura ha perso gli elettori rispetto alle precedenti elezioni nazionali. Tuttavia, in altri paesi i partiti di destra antieuropei festeggiano le vittorie, una tendenza di cui siamo profondamente preoccupati ed esortiamo i responsabili politici europei ad affrontare la questione.

    SDG Watch Europe e la società civile nell’UE che lavora per rendere l’Europa sostenibile per tutti, invita i neoeletti membri del Parlamento europeo e la futura leadership politica della Commissione a concentrarsi nuovamente sui valori europei fondamentali – democrazia e trasparenza, giustizia sociale e ambientale, diritti umani, Stato di diritto, uguaglianza e solidarietà. Tutte le politiche e le norme europee devono essere guidate dall’obiettivo generale di garantire il benessere e la salute entro i confini planetari, di rafforzare l’uguaglianza, di garantire la sicurezza e la libertà delle persone e di proteggere il clima e l’ambiente per servire le generazioni presenti e future all’interno e all’esterno dell’Europa.

    Se la passata Commissione europea uscente non è riuscita a porre lo sviluppo sostenibile in cima alle sue priorità politiche, la nuova Commissione deve dare prova di una leadership politica coraggiosa. Deve rispondere sia a un numero crescente di persone in tutta l’Unione che esprimono la loro preoccupazione per lo stato del pianeta e per le nostre società, sia alla necessità di ricostruire la fiducia perduta nell’UE e nelle sue istituzioni.

    Chiediamo alla nuova Commissione europea di iniziare immediatamente a lavorare su una strategia globale per lo sviluppo sostenibile che fungerà da bussola per tutte le politiche europee, di presentare un piano d’azione con scadenze e obiettivi chiari per l’attuazione degli SDG e di rendere il nuovo bilancio europeo pienamente a prova di sostenibilità.

    “Gli elettori – soprattutto i giovani – hanno espresso la loro preoccupazione che l’umanità e la vita sulla Terra affrontano minacce esistenziali a causa della crisi climatica e della rapida perdita di biodiversità. La gente comprende che la nostra crescente fame di risorse e la crescente quantità di rifiuti e plastica che soffocano il nostro pianeta non sono sostenibili”, afferma Patrizia Heidegger, membro del gruppo direttivo dell’Ufficio europeo dell’ambiente, la più grande rete europea di organizzazioni di cittadini ambientalisti, con 150 membri in oltre 30 paesi. “Chiediamo che si compiano passi coraggiosi verso la necessaria e urgente transizione economica per ridurre la nostra impronta ambientale a livello nazionale e globale. I giovani, in particolare, non credono più nel PIL come indicatore del progresso di una società”.

    “La nuova Commissione deve affrontare il fatto inaccettabile che le disuguaglianze persistono in tutta l’UE, una delle regioni più ricche del mondo. Mentre la comunità internazionale ha promesso nell’Agenda 2030 di non lasciare indietro nessuno, è probabile che l’UE non riesca a raggiungere lo SDG 10, l’obiettivo globale di riduzione delle disuguaglianze”, sottolinea Barbara Caracciolo, che è membro del gruppo direttivo a nome di Solidar, una rete europea di organizzazioni della società civile che lavora per promuovere la giustizia sociale in Europa e nel mondo. “Per garantire la pace sociale e rafforzare la fiducia nell’UE, è fondamentale prendere subito le decisioni giuste per garantire il progresso sociale ed ecologico per una transizione giusta”.

    “I nuovi leader europei devono respingere i recenti attacchi ai diritti delle donne di cui siamo stati testimoni a livello mondiale e in diversi Stati membri dell’UE. La parità di genere è uno dei valori fondamentali dell’UE – e non possiamo permetterci un altro decennio senza progressi – o, peggio ancora, di tornare indietro”, insiste Sascha Gabizon di SDG Watch Europe membro di Women Engage for a Common Future (WECF), una rete internazionale di oltre 150 organizzazioni femminili e della società civile che si occupa di parità di genere e sostenibilità.

    “La società civile è sempre più minacciata a livello globale – ma anche all’interno dell’Unione europea. La democrazia europea ha bisogno di voci indipendenti e la sua credibilità dipende dal miglioramento della trasparenza e dalla limitazione del potere dei lobbisti che rappresentano interessi particolari piuttosto che lavorare per il bene comune”, ha aggiunto Julie Rosenkilde, membro del gruppo direttivo di Nyt Europa.

    Già nell’autunno del 2018, SDG Watch, insieme ad un’ampia coalizione di organizzazioni della società civile (tra cui GCAP – a cui FOCSIV aderisce), ha presentato un Manifesto per un’Europa sostenibile per i suoi cittadini, che esorta i nuovi decisori dell’UE, sia il Parlamento entrante che la Commissione, a costruire un’Europa per tutti gli europei, sia per le generazioni attuali e future, fondata sulla sostenibilità e sulla giustizia.

     

  • FOTOOOOOOOOOOO

    CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI GIOVANI PER PROTEGGERE IL PIANETA

    Continuano le manifestazioni per chiedere soluzioni concrete contro il riscaldamento globale. Dopo il primo grande appuntamento mondiale a difesa del clima del 15 marzo, lo scorso venerdì 24 maggio c’è stata la manifestazione contro i cambiamenti climatici. In Italia la partecipazione è stata tanta in moltissime città: in ben 126 città giovani e giovanissimi sono scesi in piazza contro i cambiamenti climatici.

    Continua a leggere

  • ccc

    ROMANIA: SALARI DA FAME. MENO DI UN SESTO DEL SALARIO DIGNITOSO

    La campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, è una rete di più 250 partner che mira al miglioramento delle condizioni di lavoro e al rafforzamento dei diritti dei lavoratori dell’industria della moda globale.

    Continua a leggere

  • Progetto senza titolo (2)

    CITTÀ E GOVERNI COMINCIANO A DICHIARARE LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA

    In occasione del secondo sciopero globale per il clima, organizzato dal movimento Fridays For Future, proponiamo un interessante articolo di Pressenza – International Press Agency che riporta i dati sulle dichiarazioni dello stato di emergenza adottate da diverse città e governi nel mondo.

    Continua a leggere

  • 20190417094418_0169SM-1080x675

    SCIOPERO PER IL CLIMA IN PIAZZA ED IN PREGHIERA PER VIVERE E CELEBRARE LA LAUDATO SI’

    Su ispirazione della protesta della giovane attivista Greta Thunberg, un movimento internazionale di giovani studenti sta scendendo in piazza per chiedere un’azione immediata ed urgente per contrastare il cambiamento climatico.

    Continua a leggere

  • chevron

    FOCSIV SI MOBILITA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE ANTI-CHEVRON

    FOCSIV, insieme ad altre 268 organizzazioni, reti, movimenti sociali e sindacati di diversi continenti, che rappresentano più di 280 milioni di persone, si mobilita per denunciare l’impunità della multinazionale petrolifera Chevron in Ecuador.

    Dopo 15 anni di contenzioso sul risanamento del grave sversamento di petrolio in Amazzonia, una coalizione che rappresenta oltre 30.000 cittadini, ha vinto una volta per tutte la causa contro il gigante petrolifero. Nonostante ciò, la Chevron ha sempre rifiutato di pagare e alla fine è riuscita ad appellarsi al meccanismo di risoluzione delle controversie Stato-investitore (ISDS) contro lo Stato dell’Ecuador. Nel 2009, la multinazionale chiamò in giudizio lo Stato ecuadoriano di fronte al Tribunale Arbitrale de L’Aia, attivando il meccanismo ISDS.

    L’impresa petrolifera chiese al Tribunale, oltre ad una compensazione economica, di interferire nel sistema di giustizia ecuadoriano. Nell’agosto del 2018, il Tribunale si è dichiarato a favore della Chevron, condannando l’Ecuador a risarcire la multinazionale di una somma ancora sconosciuta e ha ordinato al Governo ecuadoriano di evitare che si esegua la sentenza dei tribunali nazionali. Queste disposizioni sono incostituzionali ed inapplicabili in Ecuador. Nel caso in cui il Governo applichi questo lodo arbitrale, starebbe violando la sua stessa Costituzione, annullando i diritti delle più di 30,000 persone colpite, e favorendo apertamente gli interessi della Chevron. Questa decisione stabilirebbe pertanto un pericoloso precedente a livello internazionale, che potrebbe incitare altri tribunali di arbitrato simili a porsi al di sopra delle corti nazionali di giustizia, minando i fondamenti stessi dello Stato di diritto

    In un’iniziativa promossa dalla Global Campaign to Reclaim Peoples’ Sovereignty, Dismantle Corporate Power e Stop Corporate Impunity, in collaborazione con i membri della Campagna Europea “Rights for Peoples, Rules for Corporations-Stop-ISDS”, sostenuta anche da FOCSIV, e in stretto coordinamento con l’UDAPT (Unione delle Persone Colpite dalle Operazioni Petrolifere di Chevron-Texaco) in Ecuador, più di 250 organizzazioni, movimenti sociali, i sindacati chiedono ora al Presidente ecuadoriano Lenin Moreno di non intervenire nel processo tra le comunità interessate e Chevron.

    FOCSIV, da sempre in prima linea nell’impegno contro l’inquinamento e lo sfruttamento, attraverso i Caschi Bianchi e i Corpi Civili di Pace in Ecuador sostiene la battaglia dell’UDAPT.

    A tal proposito, segnaliamo che nel rapporto “I padroni della terra” del 2018, Silvia Fumagalli, Casco Bianco in Ecuador, descrive il caso Chevron-Texaco come un esempio di accaparramento di terre e risorse naturali della foresta amazzonica.

     

    Scarica qui il primo rapporto “I padroni della terra” (cap. 3 Caso Chevron-Texaco)

    Scarica il Comunicato stampa relativo all’Anti-Chevron Day 2019

    Scarica la lettera indirizzata al presidente dell’Ecuador e firmata da FOCSIV