• 1327874-mpi_2019_publication

    L’indice di povertà multidimensionale 2019 punta l’attenzione sulle disuguaglianze

    Il primo obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG1) è quello di porre fine alla povertà in tutte le sue forme e dimensioni. Sebbene spesso definita secondo il criterio reddituale, la povertà può essere descritta anche in termini di privazioni che le persone affrontano nella loro vita quotidiana.

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  • Cattai_FC

    Diciamo «Aiutiamoli a casa loro» ma poi tagliamo i fondi per farlo

    Lo slogan è smentito dai fatti: in questi giorni l’Italia ha ridotto le risorse destinate ai progetti nei Paesi da cui parte l’immigrazione da 70 a 26,4 milioni.  Intervista a Gianfranco Cattai su Famiglia Cristiana.06/08/19

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  • Progetto senza titolo (13)

    FOCSIV aderisce all’appello di Don Ciotti sul Decreto Sicurezza Bis

    Anche FOCSIV aderisce e rilancia l’appello di Don Ciotti in merito al Decreto Sicurezza bis che da oggi è al Senato. Una Campagna, quella lanciata da Libera, affinché tale Decreto non diventi legge dello Stato, vera e propria aberrazione giuridica.

    “La disumanità non può diventare legge”.

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  • per articolo

    L’aiuto pubblico italiano allo sviluppo si riduce

    L’aiuto pubblico italiano allo sviluppo si riduce, nonostante la retorica sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile e dell’aiutiamoli a casa loro. Al di là del fatto che “aiutarli a casa loro” è una grande semplificazione e non determina di per sé una riduzione delle migrazioni, gli ultimi dati mostrano come il governo italiano non si stia impegnando per farlo. L’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) dovrebbe contribuire a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nel mondo, a sradicare la povertà e la fame, come previsto nei primi due obiettivi dello sviluppo sostenibile. Ed in effetti lo fa, soprattutto quando viene usato direttamente a stretto contatto con le comunità locali. Come testimoniano i tanti progetti portati avanti dalle associazioni della Focsiv con i partner locali: uno sviluppo diverso, inclusivo e sostenibile è possibile.

    Ma l’aiuto pubblico italiano si sta invece riducendo. Il nuovo rapporto di Oxfam e Openpolis denuncia il taglio di oltre un quinto degli aiuti nel 2018. Gli ultimi dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) mostrano come ci si è fermati allo 0,24% del nostro reddito nazionale lordo, segnando un meno 21,3% rispetto al 2017, pari a oltre 860 milioni di euro.

    Al contrario, a metà maggio, il Governo per bocca del vice-premier Luigi di Maio all’Expo della cooperazione allo sviluppo, aveva dichiarato che l’Italia avrebbe confermato il rispetto dell’impegno dello stanziamento dello 0,30% entro il 2020. Un traguardo che, seguendo l’attuale trend, sembra assai difficile, se non impossibile, da raggiungere. In effetti, nel 2017 l’Italia aveva raggiunto lo stanziamento dello 0.30%, ma i dati raccolti dall’OCSE segnalano che lo stanziamento italiano nel 2018 si è fermato a 4,2 miliardi.

    Inoltre, a livello di destinazione dei fondi allocati, mancherebbero all’appello 1 miliardo di euro come differenza tra gli importi destinati per il 2018 al Ministero dell’Interno per l’accoglienza migranti (voce compresa nel computo dell’APS) e quelli rendicontati dall’OCSE. Che fine hanno fatto questi soldi? Se gli sbarchi sono diminuiti e gli impegni per l’accoglienza si sono ridotti anche a causa del decreto sicurezza, perché le risorse non sono state usate per la cooperazione allo sviluppo nei paesi poveri?

    Viceversa il governo ha ridotto del 22% i fondi destinati ai Paesi meno sviluppati rispetto al 2017 e di ben 35,5% gli aiuti ai paesi dell’Africa subsahariana. Il continente verso il quale si versano fiumi di inchiostro e di parole per evocare piani Marshall.

    Coerenza e responsabilità sono due attributi essenziali per le politiche pubbliche, che però sono in grande sofferenza nella congiuntura politica italiana e non solo. Focsiv richiama quindi il nostro governo ad adempiere alle promesse ma soprattutto a migliorare e applicare concretamente la strategia per lo sviluppo sostenibile. Nell’ambito della quale aumentare l’aiuto pubblico allo sviluppo, nutrendolo ad esempio con una tassa sulle transazioni finanziarie speculative più efficace. In questo modo si toglierebbero risorse alla speculazione per darle a chi sta lottando per migliorare la vita. Una grande operazione distributiva a favore di uno sviluppo equo e sostenibile nel pianeta.

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    [L’intervista] La rivolta delle Ong cattoliche, Cattai: “Indignati dalle politiche migratorie di Salvini”

    di Carlo Di Cicco, Tiscali News, 29 luglio 2019

    Il presidente del Focsiv, ma anche Pax Christi, chiedono di superare posizioni “ormai trite e ritrite” che allentano il senso di solidarietà della gente.

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  • Progetto senza titolo (12)

    “EVERYDAY FOR PEACE” – MANIFESTO PER UN FUTURO DI PACE

    I partecipanti alla Summer School “Building future on peace, che si è tenuta ad Assisi dal 22 al 26 luglio 2019, hanno redatto un manifesto finale  dedicato  alla costruzione di processi di Pace e alla loro concreta realizzazione.

    La Summer School è stata organizzata dall’’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Focsiv e Missio.

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  • news

    IL SINODO E LA TENDA DELL’ AMAZZONIA, CASA COMUNE

    Era l’ottobre del 2017 quando Papa Francesco, a latere della canonizzazione dei protomartiri brasiliani Cunhaú e Uruaçú e di tre adolescenti indigeni  messicani anch’essi martirizzati, annunciò per la prima volta l’intenzione di tenere a Roma il Sinodo dell’Amazzonia. Motivo di questo importante appuntamento per la Chiesa di Roma e per i popoli indigeni della più grande foresta del mondo, secondo le parole del Santo Padre era “trovare nuovi cammini di evangelizzazione per quella porzione del Popolo di Dio, soprattutto gli indigeni, troppo spesso dimenticati e privi di prospettive di un futuro sereno, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, polmone di fondamentale importanza per l’intero nostro Pianeta”.

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  • Caso Glencore

    L’ACCAPARRAMENTO DELLA TERRA NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO E IL CASO GLENCORE

    Continua la pubblicazione mensile dei singoli articoli che compongono il rapporto 2019 “I padroni della terra” sul tema del land grabbing. FOCSIV ha da poco pubblicato il primo capitolo del rapporto, disponibile qui.
    Di seguito, quindi, introduciamo e pubblichiamo il caso studio della Repubblica Democratica del Congo, primo dei quattro casi nazionali analizzati dal rapporto (seguiranno Madagascar, Mali ed Etiopia). Continua a leggere

  • Cammini di Leuca News

    Carta di Leuca 2019

    La Carta di Leuca, organizzata dalla nostra socia De Finibus Terrae, è arrivata alla sua IV°edizione. L’evento si svolgerà ad Alessano – Lecce, dal 10 al 14 agosto, e ha per titolo “Il Mediterraneo: Agorà dei popoli”.

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  • Untitled design (10)

    La diversità delle Ong è una ricchezza

    Pubblichiamo l’intervento del Presidente FOCSIV Gianfranco Cattai pubblicato oggi, 23 luglio, sul quotidiano Avvenire (pag. 1 e pag.3).

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