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Le riforme della cooperazione allo sviluppo tedesca

Le riforme della cooperazione allo sviluppo tedesca

Fonte immagine www.de.tzembassy.go.tz

Ufficio Policy Focsiv – Proseguendo nel dare attenzione ai cambiamento del mondo dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Il taglio e il riorientamento degli aiuti scandinavi – Focsiv), riprendiamo qui un articolo tratto da Donor Tracker sulla riforma della cooperazione tedesca (Policy Updates).

Il 12 gennaio 2026, il Ministro dello Sviluppo tedesco Reem Alabali Radovan ha presentato i piani di riforma della cooperazione allo sviluppo del governo con il titolo “Plasmare insieme un futuro globale”, con l’obiettivo di rendere la cooperazione tedesca allo sviluppo più strategica, focalizzata e orientata alla partnership.

All’interno della strategia, lo sviluppo è inquadrato come un pilastro dell’architettura di sicurezza tedesca, allineandolo più strettamente agli interessi economici e di sicurezza nonché al posizionamento geopolitico rispetto a Russia e Cina. Fame, povertà e disuguaglianza restano priorità chiave e la cooperazione multilaterale si rafforza nei settori della salute, dell’istruzione e del clima. La Germania ha designato l’Africa come continente focus, con priorità regionali che includono stabilità e sicurezza nel Sahel e nel Corno d’Africa; sicurezza, cooperazione economica, energia, acqua e ricostruzione in MENA; stabilità, ricostruzione e adesione degli Stato orientali all’UE; e clima, ambiente, acqua, cooperazione economica e democrazia in America Latina e Asia. Supporto finanziario ai paesi più poveri. Continueranno gli aiuti attraverso sovvenzioni, mentre il sostegno alle economie emergenti sarà più incentrato sui prestiti, volti ad aumentare la responsabilità e la titolarità delle loro politiche.

Inoltre, la Germania ha annunciato di continuare la politica di sviluppo attenta al genere e di carattere femminista, e di adottare riforme di UN, OCSE, e banche multilaterali. Per rafforzare le voci dei paesi poveri è prevista l’istituzione di una Commissione Nord-Sud, con ulteriori dettagli ancora da definire.

Quattro obiettivi generali costituiscono il quadro strategico delle riforme: superare povertà, fame e disuguaglianze al contempo tutelando lo stato di diritto e la società civile; pace e stabilità attraverso la promozione di una sicurezza sostenibile; l’abilitazione della cooperazione economica per una crescita sostenibile ed equa; e rafforzare le alleanze strategiche per soluzioni globali e il sistema multilaterale.

L’attuazione di queste riforme sarà accompagnata da un aggiustamento della struttura organizzativa e nel bilancio del 2027 cercando di attuare tutti i cambiamenti entro l’estate del 2027.