Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

Firma per un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta

Firma per un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta

Ufficio Policy Focsiv – Negli ultimi anni la terza guerra mondiale a pezzetti si è consolidata e con essa la potenza del complesso militare industriale di molti Paesi. La deterrenza con le armi e la preparazione alla guerra come unica misura per creare le condizioni per la pace, oltre che essere ipocrita, riduce gli impegni degli Stati per la scuola e la sanità, per l’ambiente e la sicurezza umana, le vere condizioni di una pace positiva e giusta.

D’altra parte l’aggressività, le ingiustizie, le discriminazioni e prevaricazioni, e gli interessi economici e politici umani continueranno a produrre tensioni e conflitti, e per questo c’è bisogno di una alternativa alle loro gestione con le armi. Una alternativa che per noi è la pratica della nonviolenza come difesa civile.

Questa proposta di legge di iniziativa popolare sulla difesa civile, non armata e nonviolenta rappresenta uno di questi passaggi.


Focsiv con AOI ha scelto di esserci fin dall’inizio, tra i primi firmatari per il deposito. È stata una scelta pienamente coerente con la nostra storia, con il lavoro quotidiano delle nostre organizzazioni e con la visione di pace, giustizia e sicurezza umana che accompagna il nostro impegno nella cooperazione internazionale, nelle emergenze, nella tutela dei diritti e nella costruzione di comunità più forti e più coese.

Questa proposta ha il merito di portare al centro dell’attenzione pubblica una questione fondamentale, ovvero come rafforzare la sicurezza del Paese attraverso strumenti civili, partecipati e orientati alla pace. Lo fa indicando una direzione chiara e lungimirante, capace di valorizzare e strutturare esperienze, competenze e pratiche che in questi anni hanno già dimostrato il loro valore.

Parliamo di una proposta che punta a riconoscere e consolidare la difesa civile non armata e nonviolenta come componente qualificante del sistema Paese, a promuovere la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la gestione civile delle crisi, a rafforzare il ruolo dei corpi civili di pace e delle esperienze di intervento nei contesti di guerra e post-conflitto, a valorizzare il servizio civile come spazio di cittadinanza attiva e formazione alla pace, a sostenere strumenti stabili per la protezione dei civili, la tutela dei diritti umani e la resilienza delle comunità, a diffondere una cultura della nonviolenza come pratica concreta, organizzata e capace di generare sicurezza condivisa.

Sono temi che ci appartengono profondamente. Sono temi che molte delle nostre organizzazioni già incarnano ogni giorno, con competenza, passione e dedizione. Questa proposta offre la possibilità di dare ancora più riconoscimento, forza e prospettiva a un patrimonio prezioso della società civile italiana.

In un tempo che ci chiama a rafforzare le capacità di pace, di cooperazione e di protezione delle persone, affermare il valore degli strumenti civili significa contribuire a una visione più matura, più efficace e più umana della sicurezza. È una prospettiva che nasce dall’esperienza concreta, dai territori, dalle comunità, dai contesti internazionali in cui operiamo ogni giorno.

Per questo il nostro impegno può crescere ancora, insieme.
Vi chiediamo di firmare e di attivarvi per far firmare.
Potete farlo direttamente qui,
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Vi chiediamo di portare questa proposta dentro le vostre organizzazioni, nelle reti territoriali, nei partenariati, coinvolgendo operatori, volontari, giovani, comunità locali, nelle famiglie e nelle parrocchie. Facciamone un’occasione di confronto, partecipazione e mobilitazione, capace di allargare consapevolezza e sostegno attorno a una proposta importante per il presente e per il futuro del Paese.

Ogni firma è un gesto semplice, ma ha un grande valore, perché contribuisce a rafforzare il riconoscimento della cooperazione, della solidarietà internazionale, della nonviolenza e della cittadinanza attiva come risorse essenziali per costruire pace, sicurezza e coesione sociale.