Ufficio Policy Focsiv – Ieri a Roma sono state presentate le proposte del Forum del Terzo Settore per la legge di bilancio 2027(qui in allegato).
Qui presentiamo una sintesi con particolare attenzione al ruolo della cooperazione internazionale come parte integrante delle politiche pubbliche italiane. Evidenziamo sia il quadro normativo di riferimento sia le richieste concrete di investimento e le motivazioni strategiche.
La centralità della cooperazione internazionale: la cooperazione internazionale allo sviluppo è considerata parte fondamentale della politica estera italiana, come sancito dall’art. 1 della Legge 125/2014 e in coerenza con l’articolo 11 della Costituzione, che promuove lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, quindi essa non deve essere sacrificata a favore di un aumento della spesa militare, ma va invece rafforzata come strumento di sicurezza, stabilità e sviluppo globale.
Si chiede il ripristino delle risorse: si propone di recuperare le riduzioni degli ultimi anni, con il ripristino di circa 163 milioni di euro nel periodo 2026-2029 per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) e di stabilire una roadmap verso lo 0,70% del RNL.
L’obiettivo internazionale è destinare lo 0,70% del Reddito Nazionale Lordo all’APS. Attualmente l’Italia è ferma allo 0,30% (oltre 7 miliardi di euro); si propone di incrementare progressivamente fino a circa 10 miliardi, con aumenti annuali verificabili.
Si chiede inoltre il rafforzamento del Fondo nazionale per il Servizio Civile, anche per attività all’estero (+105 milioni di euro) e il finanziamento di iniziative di educazione alla cittadinanza globale (20 milioni di euro annui).
La cooperazione internazionale è un investimento in sicurezza, coesione e resilienza delle comunità, sia in Italia che nei Paesi partner. La cooperazione contribuisce a prevenire conflitti, gestire le migrazioni, promuovere i diritti umani e la pace, e rafforzare la presenza e la credibilità dell’Italia nel mondo.
Il documento critica l’aumento della spesa militare, sostenendo che una politica estera comune europea e una maggiore cooperazione internazionale siano strumenti più efficaci per la sicurezza globale.
La cooperazione internazionale è presentata dunque come una scelta strategica e non residuale, fondamentale per la credibilità internazionale dell’Italia e per la costruzione di un futuro più equo e sostenibile. Il documento invita a considerare la cooperazione internazionale come investimento per lo sviluppo sostenibile, al pari delle politiche sociali e ambientali interne.







