Fonte immagine The Need for Youth in Politics Driving Organic Agriculture and Agroecology Across Africa – KCOA
Ufficio Policy Focsiv – Ad Agosto si è tenutoil 2° Forum dei giovani africani sulla questione fondiaria, organizzato da Jeunes Volontaires pour l’Environnement Côte d’Ivoire, membro del movimento Kilimo Ekolojia. Nel quadro dell’attenzione di Focsiv verso il tema del land grabbing (Le nuove frontiere del land grabbing. – Focsiv) e al ruolo che i giovani giocano per lo sviluppo sostenibile (GEN P Generazione Partecipazione per la Partnership – Focsiv), riprendiamo qui le sfide e le opportunità legate alla gestione del territorio, all’agroecologia e alla sovranità alimentare in Africa, evidenziando il ruolo dei giovani e delle donne, da KILIMO NEWS Vol. 2 di Agosto 2026
La gestione e l’accesso alla terra è cruciale per il futuro delle comunità africane. L’accesso sicuro alla terra è visto come una condizione essenziale per la sovranità alimentare, la sicurezza economica e la coesione sociale. Le principali sfide sono rappresentate dall’urbanizzazione crescente che riduce gli spazi agricoli, dai conflitti tra il diritto consuetudinario e il diritto moderno, e soprattutto dalle pressioni dei mercati internazionali, come quello del carbonio, che trasformano la terra in un bene finanziario, spesso a scapito delle comunità locali.
L’agroecologia rappresentata una soluzione centrale ai problemi di accesso alla terra, sicurezza alimentare e cambiamento climatico. Si basa su pratiche agricole tradizionali, senza uso di prodotti chimici, e valorizza il sapere locale, la cooperazione tra attori e la resilienza dei sistemi alimentari. L’agroecologia è vista non solo come tecnica agricola, ma come progetto di società che risponde alle crisi climatica, alimentare e occupazionale.
In questo quadro vi èla necessità di facilitare l’accesso di giovani e donne alla terra, al credito e alla formazione. Le donne sono pilastri dei sistemi alimentari, mentre i giovani sono fondamentali per l’innovazione e la continuità delle pratiche agroecologiche. Tuttavia, persistono ostacoli legati a pratiche tradizionali, mancanza di risorse e insicurezza fondiaria.
In particolare in questi ultimi anni i mercati del carbonio, pur presentati come strumenti per la lotta al cambiamento climatico, spesso portano all’accaparramento delle terre e alla conversione di terreni agricoli in piantagioni industriali, riducendo la capacità delle comunità di produrre cibo e minando la sovranità alimentare. Purtroppo vi sono esperienze di comunità sfollate a causa di progetti di sviluppo o agro-industriali, spesso senza compensazioni adeguate. Alcune iniziative hanno portato alla creazione di protocolli di accordo per il sostegno allo sviluppo locale, ma resta forte la richiesta di maggiore partecipazione delle comunità alle decisioni.
Ragionamento e approccio: Per rispondere in modo approfondito, ho analizzato i contenuti del documento “KILIMONEWS Vol. 2”, che dedica ampio spazio al ruolo dei giovani nella sovranità alimentare, soprattutto attraverso le testimonianze e le esperienze emerse durante il Forum dei Giovani Africani sul Foncier. Ho organizzato la risposta in sezioni tematiche per evidenziare sia le sfide che le opportunità, fornendo esempi concreti e raccomandazioni operative.
Protagonismo giovanile e accesso alla terra
I giovani africani sono attori chiave per il futuro della sovranità alimentare. Tuttavia, il loro coinvolgimento è spesso ostacolato da difficoltà di accesso sicuro alla terra, alle risorse produttive e al credito. Senza un accesso garantito al suolo agricolo, è difficile per i giovani impegnarsi in modo duraturo nell’agricoltura e nell’agroecologia. Molti giovani sono costretti a lasciare le zone rurali a causa della mancanza di terre disponibili o della precarietà dei diritti fondiari. Questo fenomeno è stato definito “esodo per difetto fondiario”.
L’agroecologia è una risposta concreta alle sfide della sovranità alimentare e un settore in cui i giovani possono innovare e trovare occupazione. L’agroecologia valorizza i saperi locali, la cooperazione e la resilienza dei sistemi alimentari, offrendo ai giovani la possibilità di essere protagonisti di una transizione verso pratiche agricole sostenibili. Organizzazioni come JVE Côte d’Ivoire e JVE Sénégal accompagnano giovani e donne nell’adozione di pratiche agroecologiche, offrendo formazione, supporto tecnico e accesso a reti di cooperazione.
E’ importante investire nella formazione dei giovani, nel rafforzamento delle loro organizzazioni e nell’accesso a strumenti finanziari. La creazione di cooperative, l’uso di tecniche innovative (come l’agricoltura urbana e i giardini integrati) e la promozione di sistemi di produzione biologica sono strategie che permettono ai giovani di contribuire attivamente alla sicurezza alimentare delle comunità. Ad esempio, ‘n Niger, sono state avviate iniziative di agricoltura urbana e di orticoltura in serra, che coinvolgono giovani e donne per aumentare la produzione alimentare locale e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
I giovani sono anche coinvolti in attività di advocacy per una governance fonciaria più equa e partecipata. Attraverso forum, reti e movimenti sociali, chiedono di essere inclusi nei processi decisionali che riguardano la gestione delle risorse naturali e la definizione delle politiche agricole. Il Forum dei Giovani Africani sul Foncier è stato creato proprio per dare voce ai giovani e permettere loro di condividere esperienze, proporre raccomandazioni e influenzare le politiche pubbliche.
I giovani sono fondamentali per la sovranità alimentare in Africa, sia come produttori che come innovatori e promotori di cambiamento. Sostenere il loro accesso alla terra, alla formazione e alle risorse è essenziale per garantire sistemi alimentari resilienti e sostenibili.








