Fonte immagine Documento di finanza pubblica 2026 – MEF
Ufficio Policy Focsiv – Pochi giorni fa è stato pubblicato il documento programmatico di finanza pubblica del Governo italiano. In questo documento viene dedicato un focus specifico all’aiuto pubblico allo sviluppo, dove si sostiene l’impegno a proseguire in “un percorso graduale diavvicinamento, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, all’obiettivo dello 0,7 percento del RNL previsto dall’articolo 30 della legge n. 125 del 2014”.
La prossima discussione sul bilancio pubblico e le decisioni che verranno prese, confermeranno o meno questo impegno.
Questo il focus.
“In un contesto internazionale caratterizzato da una significativa contrazione dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS), che secondo le rilevazioni dell’OCSE ha registrato per il secondo anno consecutivo una riduzione globale (-23 per cento117), l’Italia continua a distinguersi per una dinamica in controtendenza.
Nel 2025, infatti, il complesso delle risorse destinate allo sviluppo economico dei Paesi partner ha raggiunto lo 0,30118 per cento del Reddito Nazionale Lordo (RNL), in aumento rispetto allo 0,27 per cento del 2023.
Il Governo conferma l’impegno a perseguire un progressivo allineamento agli standard internazionali in materia di cooperazione allo sviluppo, attraverso un percorso graduale diavvicinamento, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, all’obiettivo dello 0,7 percento del RNL previsto dall’articolo 30 della legge n. 125 del 2014.
In tale prospettiva,assume rilievo il rafforzamento del coordinamento tra le amministrazioni coinvolte, al finedi accrescere la qualità, l’efficacia e la coerenza delle politiche di cooperazione,valorizzando al contempo il contributo del settore privato.
L’Italia ha inoltre lanciato, a giugno 2025, l’iniziativa di Debt Relief for Africa, che prevede la conversione di una parte del debito di alcuni Paesi africani, in programmi di sviluppo concordati direttamente con i Paesi beneficiari.
A marzo 2026 si è conclusa la revisione tra pari dell’OCSE-DAC dell’APS italiano, che ha confermato la validità di questo percorso, raccomandando di rafforzare ulteriormente la coerenza tra obiettivi e risorse disponibili e di consolidare il coordinamento istituzionale e le capacità operative del sistema italiano della cooperazione allo sviluppo.”








