Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

FOCSIV sostiene lo sciopero dei braccianti

FOCSIV sostiene lo sciopero dei braccianti

Domani, giovedì 21 maggio, si terrà lo sciopero dei braccianti. A indirlo è sta Usb Lavoro Agricolo per chiedere la regolarizzazione di tutti. FOCSIV sostiene le ragioni dello sciopero confermando il suo impegno a difesa di chi lavora la terra e delle categorie più deboli in Italia e nel mondo anche con la Campagna Abbiamo riso per una cosa seria, giunta alla XVIII edizione e con la il progetto europeo Volti delle Migrazioni, cofinanziato dalla Unione europea.

“Il Decreto Rilancio ha nei fatti dato luogo, con uno strettissimo spiraglio irto di sbarramenti e condizionalità, alla regolarizzazione per mera utilità di mercato anziché garantire il diritto alla vita”, scrive il sindacato.
Contestualmente, gli “invisibili” chiedono ai cittadini e alle cittadine di non acquistare frutta e verdura.

Domani, durante lo sciopero dei braccianti, Usb consegnerà cesti di frutta e verdura alle prefetture. Un gesto simbolico rivolto al governo che “non ha voluto raccogliere le grida di dolore degli invisibili, che siano lavoratori o meno”.
Il Decreto Rilancio, sottolinea il sindacato, ha precluso agli invisibili il rilascio di un permesso di soggiorno per emergenza, convertibile per attività lavorativa, che consentisse due atti basilari: l’iscrizione all’anagrafe e la scelta di un medico di base.

“Ancora una volta, per ragioni di cinico equilibrismo politico, si è voluto proseguire sulla strada dei decreti sicurezza e della Bossi-Fini, abbandonando a se stessi i disperati delle zone rurali e delle periferie”, insiste Usb.
Lo sciopero di giovedì 21 avrà il suo momento simbolico nella marcia dei braccianti da Torretta Antonacci, che alle 9 si muoveranno dalle campagne per raggiungere la prefettura di Foggia, dove una delegazione di lavoratori provvederà alla consegna della frutta e della verdura tanto preziosa per il governo nazionale.

La solidarietà attraverso lo sciopero degli acquisti

In segno di solidarietà con gli scioperanti e i migranti invisibili, si chiede inoltre di non effettuare acquisti di frutta e verdura e di diffondere sui social le ragioni della protesta.
“Unitevi a noi nella richiesta di una ‘patente del cibo’”, chiede Aboubakar Soumahoro, uno dei volti più celebri delle lotte dei braccianti.
La “patente del cibo” è una sorta di certificazione che garantisce che frutta e verdura siano state prodotte nel rispetto dei diritti dei lavoratori, per ciò che concerne il salario, i diritti previdenziali, la sicurezza sul luogo di lavoro, insieme al rispetto dell’ambiente.

“Le catene della grande distribuzione alimentare – sottolineano i promotori della protesta – sono un comparto che in Italia vale quasi 90 miliardi di euro di fatturato all’anno, in crescita costante. Mentre 20 euro è quanto guadagna mediamente un bracciante al giorno per dodici ore di lavoro”. Che tradotto significa circa 1,7 euro all’ora.

 

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