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I giovani per la Sostenibilità in Trentino

I giovani per la Sostenibilità in Trentino


Ufficio Policy Focsiv – Nell’ambito del progetto GEN P Generazione Partecipazione per la Partnership – Focsiv i giovani trentini coinvolti hanno redatto un nuovo Policy Report n.6 che monitora l’attuazione della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SproSS) e propone cinque azioni alla Provincia autonoma di Trento.

Come sta procedendo in Trentino l’attuazione della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SproSS)? Quanto sono coinvolti i giovani nelle decisioni che riguardano il loro futuro? E quali condizioni servono per accelerare la transizione ecologica e trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in politiche concrete?

A queste domande prova a rispondere il nuovo Policy Report n.6 “Monitoraggio partecipativo della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile del Trentino”, realizzato nell’ambito del progetto Gen P – Generazione per la Partecipazione, promosso da FOCSIV e cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). In Trentino il percorso è stato sviluppato in collaborazione con l’associazione Viração&Jangada. Il documento è curato da Paulo Lima, Giorgia Panella, Giovanni Migotto ed Eleonora Zomer, con il contributo dei giovani e delle giovani coinvolti nel percorso.

Il monitoraggio promosso da Gen P nasce da una scelta precisa ovvero non osservare le politiche pubbliche dall’esterno, ma coinvolgere direttamente le nuove generazioni nell’analisi e nella formulazione di proposte di politica pubblica. I giovani ambasciatori e le giovani ambasciatrici del territorio trentino hanno condotto un’indagine civica e partecipata concentrata in particolare sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 SDG 11 – Città e comunità sostenibili, SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico e SDG 17 – Partnership per gli obiettivi.

L’indagine ha coinvolto sei ambiti fondamentali del territorio (ambiente e montagna, aziende, enti politico-amministrativi, istruzione, Terzo settore, università e ricerca) attraverso interviste qualitative semi-strutturate a stakeholder e referenti dei diversi settori, messe a confronto con gli obiettivi e gli impegni previsti dalla SproSS. Sono stati intervistati, ad esempio, rappresentanti dell’Università degli Studi di Trento, del MUSE, della SAT, di FArete (Rete di organizzazioni di cooperazione internazionale trentina). Il monitoraggio non ha avuto una finalità ispettiva, ma si è configurato come un esercizio di cittadinanza attiva per individuare buone pratiche, criticità e possibili soluzioni.

Un Trentino ricco di energie, ma ancora troppo frammentato

Dal monitoraggio emerge un quadro articolato. Il territorio trentino dispone di competenze, esperienze e reti significative, con una crescente sensibilità istituzionale verso la sostenibilità e numerose esperienze di collaborazione tra istituzioni, enti locali, università, imprese e Terzo settore. È riconosciuta anche una forte capacità del territorio di costruire reti e, in alcuni casi, di svolgere un ruolo di facilitatore tra soggetti diversi.

Allo stesso tempo, il Policy Report evidenzia alcune criticità strutturali che rischiano di rallentare la transizione. Una delle principali riguarda la difficoltà di collegare in maniera sistematica la dimensione locale a quella globale. Sebbene la SproSS riconosca l’interdipendenza del Trentino con le dinamiche internazionali, le interviste evidenziano una percezione ancora limitata della dimensione globale della crisi climatica e una difficoltà a mantenere una prospettiva di medio-lungo periodo nelle politiche pubbliche. Manca inoltre una rete istituzionale strutturata e continuativa capace di mettere maggiormente in relazione il territorio con esperienze e competenze nazionali e internazionali.

Un secondo elemento riguarda la partecipazione giovanile. La SproSS riconosce il ruolo delle nuove generazioni, ma il loro coinvolgimento rimane spesso prevalentemente consultivo. I giovani sono ascoltati, ma non sempre dispongono di strumenti attraverso i quali poter incidere concretamente sulle decisioni. Tra gli ostacoli vengono segnalati linguaggi troppo tecnici, collegamenti non sufficientemente stabili tra reti giovanili e istituzioni e disuguaglianze territoriali che rendono più difficile la partecipazione dei giovani delle valli e delle aree periferiche.

Sul fronte della lotta al cambiamento climatico, il monitoraggio riconosce numerose iniziative di efficientamento energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni. Tuttavia, emerge la mancanza di un sistema strutturato e continuativo per monitorare complessivamente la sostenibilità climatica del territorio. Gli interventi appaiono inoltre più sviluppati sul versante tecnico della riduzione delle emissioni che su quello della prevenzione, dell’adattamento e della cultura del rischio climatico.

Anche nel campo delle partnership esistono reti significative, ma permangono frammentazione burocratica, complessità normativa e un coinvolgimento non ancora sistematico di alcuni attori nei processi formali della SproSS, in particolare Terzo settore, organizzazioni giovanili, imprese e altri soggetti della società civile.

Cinque proposte per accelerare la transizione sostenibile

A partire da queste evidenze, il Policy Report formula cinque raccomandazioni politiche rivolte alla Provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di trasformare la SproSS da quadro strategico di riferimento a strumento sempre più operativo, condiviso e verificabile.

1. Rafforzare la dimensione internazionale e la visione globale.
La proposta è creare una piattaforma provinciale stabile dedicata alla cooperazione internazionale, capace di mettere in connessione università, ricerca, imprese, istituzioni e società civile con reti e programmi europei e internazionali. Viene inoltre proposto un programma per favorire il rientro e la valorizzazione dei giovani talenti che hanno maturato esperienze all’estero.

2. Garantire continuità e visione di lungo periodo.
Il documento propone una cabina di coordinamento politico, tecnico e scientifico permanente per accompagnare l’attuazione e l’aggiornamento della SproSS e favorire una maggiore convergenza istituzionale sugli obiettivi strategici della sostenibilità, anche oltre i singoli cicli amministrativi.

3. Rendere la sostenibilità più accessibile e trasparente.
Il Policy Report propone una piattaforma pubblica digitale e open data per rendere facilmente consultabili gli indicatori della SproSS, accompagnandoli con grafici, spiegazioni e strumenti di comunicazione più semplici. Accanto alla comunicazione istituzionale vengono proposti linguaggi visivi, audiovisivi, artistici e culturali, capaci di avvicinare i temi della sostenibilità alla vita quotidiana delle persone.

4. Trasformare la partecipazione in uno strumento stabile di co-decisione.
La proposta è rafforzare e formalizzare il Patto/Forum provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, creando collegamenti strutturati con le reti giovanili e con la società civile. Le proposte emerse dai percorsi partecipativi dovrebbero essere formalmente trasmesse, discusse e valutate nei processi di programmazione provinciale, rendendo pubblici gli esiti del confronto.

5. Rafforzare accountability e monitoraggio degli impatti.
Infine, il documento propone di superare la frammentazione degli strumenti di monitoraggio attraverso un sistema digitale comune per la raccolta e la condivisione dei dati ambientali, sociali ed economici. Gli indicatori della SproSS dovrebbero essere maggiormente collegati agli strumenti di valutazione ambientale e alle decisioni di pianificazione, prevedendo anche supporto tecnico per le piccole imprese, il Terzo settore e le organizzazioni di minori dimensioni.

Dalla consultazione alla partecipazione: la sfida è incidere sulle decisioni

Il messaggio che emerge dal lavoro dei giovani è quindi duplice. Il Trentino possiede un patrimonio importante di competenze, esperienze e disponibilità alla collaborazione, ma deve riuscire a mettere maggiormente a sistema queste risorse. La sostenibilità non può essere affidata a singoli progetti o iniziative temporanee: richiede continuità, coordinamento, dati accessibili e una visione capace di attraversare le diverse politiche pubbliche.

E soprattutto, secondo il Policy Report, la partecipazione deve diventare più concreta. Non basta coinvolgere i giovani e la società civile per raccogliere opinioni. Occorre creare meccanismi attraverso i quali le proposte possano arrivare nei luoghi delle decisioni, essere valutate e, quando coerenti con gli obiettivi e le risorse disponibili, tradursi in politiche pubbliche.

Il Policy Report rappresenta così un contributo al dibattito sul futuro del Trentino e alla prossima evoluzione della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile. Un contributo costruito a partire dall’ascolto del territorio e, soprattutto, dalla volontà delle nuove generazioni di non essere soltanto destinatarie delle politiche di sostenibilità, ma protagoniste della loro costruzione.

Il documento si inserisce nel percorso di Gen P che prevede anche la realizzazione di una Youth Local Review, destinata a portare ulteriormente nel dibattito pubblico locale il punto di vista dei giovani e il confronto con esperienze e dimensioni internazionali.