Fonte immagine Focsiv
Un pallone raffigurante il globo terrestre, la bandiera della pace e le carte colorate dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sparse sul tavolo hanno trasformato la sala in un piccolo laboratorio di futuro. Un laboratorio per costruire prospettive di pace e solidarietà in un mondo che sta vivendo la terza guerra mondiale a pezzi, coinvolgendo le nostre vite e territori. In questo clima preoccupato ma vivace e partecipativo, l’11 marzo si è tenuto a Trento il primo incontro territoriale del progetto “Generazione Partecipazione”, promosso da FOCSIV, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e realizzato con il contributo volontario dell’associazione trentina Viração&Jangada. L’iniziativa, ospitata presso la sede della Provincia autonoma di Trento, ha coinvolto una decina di giovani interessati a partecipare attivamente ai processi locali legati allo sviluppo sostenibile.
L’incontro si è aperto con uno speed date partecipativo, un’attività di conoscenza reciproca che ha diviso i partecipanti in coppie. Attraverso alcune domande – dal proprio nome all’età che avranno nel 2030, dal primo incontro con l’Agenda 2030 fino alla scelta dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile più significativo – i giovani hanno condiviso esperienze e aspettative. Dopo una decina di brevi confronti a coppie, il gruppo si è riunito per un momento di restituzione collettiva e discussione.
Verso la Youth Local Review
Nel secondo momento dell’incontro, Paulo Lima, facilitatore del progetto, ha presentato le fasi e le attività previste in Trentino nell’ambito di “Generazione Partecipazione”. Tra queste, un percorso che accompagnerà i giovani ambasciatori del territorio in attività di monitoraggio delle politiche locali per lo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione al tema della partnership tra istituzioni, società civile, università e imprese. Il progetto prevede infatti incontri con amministrazioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore, realtà universitarie e attori economici per analizzare e valutare l’attuazione delle strategie locali legate all’Agenda 2030 in un quadro di cooperazione internazionale.
Il lavoro dei giovani porterà alla raccolta di interviste, documenti e proposte che confluiranno nella redazione di rapporti di monitoraggio sulle strategie territoriali per lo sviluppo sostenibile. Questi contributi serviranno anche a preparare una Youth Local Review, uno strumento con cui i giovani potranno valutare e raccontare dal proprio punto di vista i progressi del territorio verso gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Una seconda linea di attività sarà dedicata all’Educazione alla Cittadinanza Globale. Tra giugno 2026 e marzo 2027 gli ambasciatori del progetto organizzeranno almeno dieci incontri laboratoriali rivolti a studenti delle scuole superiori, universitari e gruppi giovanili. Gli incontri avranno l’obiettivo di informare e coinvolgere oltre cento giovani sui temi dello sviluppo sostenibile, facilitando la creazione di reti e la partecipazione ai processi decisionali locali. Il percorso includerà testimonianze di volontari e giovani impegnati in progetti internazionali, per portare una prospettiva globale sulle sfide dello sviluppo sostenibile.
Il progetto prevede inoltre un piano di comunicazione che accompagnerà le attività con articoli, video-interviste ai giovani partecipanti, contenuti social, podcast e materiali multimediali dedicati agli incontri e ai risultati del percorso.
Uno sguardo alla Strategia trentina per lo sviluppo sostenibile
Il terzo momento dell’incontro inaugurale è stato guidato dalla dottoressa Francesca Anzi, referente in Trentino della Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile (SproSS), che ha offerto una panoramica sul quadro di riferimento dell’Agenda 2030 e sulla sua applicazione a livello locale. Durante la presentazione è stato ricordato come la localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile significhi tradurre i principi dell’Agenda 2030 nelle politiche e nelle azioni concrete dei territori, adattandoli alle specifiche sfide locali.
Secondo dati citati durante l’incontro, il 65% degli obiettivi dell’Agenda 2030 dipende direttamente dall’azione dei governi locali e regionali, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei territori nella loro realizzazione.
La Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile del Trentino, adottata nel 2021, si articola in diverse aree di intervento – tra cui un Trentino più verde, più intelligente, più connesso e più vicino ai cittadini – e ha già visto il coinvolgimento di centinaia di attori del territorio tra studenti, esperti, associazioni e cittadini.
L’avvio di “Generazione Partecipazione” rappresenta dunque un nuovo passo per rafforzare il dialogo tra istituzioni e giovani, con l’obiettivo di rendere le politiche per lo sviluppo sostenibile sempre più partecipate. In un momento storico in cui le guerre, le sfide ambientali e sociali richiedono un impegno condiviso, il progetto punta a formare una nuova generazione di cittadini attivi, capaci di contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile per il territorio trentino e oltre.



