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internazionale di ispirazione cristiana

L’Osservatorio sul Piano Mattei

L’Osservatorio sul Piano Mattei

Ufficio Policy Focsiv – Ieri è stata comunicata la nascita dell’Osservatorio sul Piano Mattei, la coalizione di organizzazioni della società civile, della ricerca e di alcune testate giornalistiche che da alcuni mesi monitora criticamente il Piano Mattei per l’Africa e che si presenta pubblicamente, in concomitanza con le audizioni parlamentari sulla Terza Relazione governativa. Qui il comunicato.

Con 5,5 miliardi di euro di investimenti e 76 progetti in 18 Paesi africani, il Piano ha riportato l’Africa al centro dell’agenda italiana, ma dall’analisi dei dati e delle informazioni disponibili “restano interrogativi sostanziali su trasparenza, partecipazione e valutazione degli impatti, nonché la rendicontazione delle attività svolte finora, la coerenza e la congruità tra gli obiettivi di cooperazione e internazionalizzazione”.

È questa la principale conclusione dell’Osservatorio, che riconosce alla Terza Relazione un maggiore sforzo informativo, ma ne segnala le persistenti incongruenze e lacune.

“Sarebbe fondamentale rendere sufficientemente leggibili le fonti di finanziamento, il peso effettivo degli investimenti privati e le modalità del sostegno pubblico a tali investimenti (il cosiddetto de-risking)”, rileva Cristiano Maugeri di ActionAid, a nome dell’Osservatorio, “senza questi dati è difficile valutare chi benefici degli interventi e quali costi sociali e ambientali possano produrre”.

L’Osservatorio segnala anche la mancanza di informazioni su alcuni progetti strategici, la partecipazione del tutto assente della società civile africana e una narrazione che, secondo l’Osservatorio, dovrebbe dedicare maggiore attenzione a diritti umani, democrazia, disuguaglianze e tutela dell’ambiente.

“Il Piano Mattei non opera in un contesto neutro. Interviene in un continente in cui diversi Paesi partner si trovano già in una situazione di crisi del debito, in cui il servizio del debito assorbe più entrate pubbliche della spesa sanitaria in numerosi Stati e in cui la relazione strutturale tra risorse africane e capitali europei è stata, per generazioni, caratterizzata dal fatto che l’Africa fornisce le materie prime e l’Europa ne trattiene il valore”, evidenzia Arthur Muliro, vicedirettore di Society for International Development, a nome dell’Osservatorio.

Pertanto, sottolinea la coalizione, “il partenariato con l’Africa non può essere costruito soltanto attraverso governi, istituzioni finanziarie e imprese. Le organizzazioni e le comunità africane devono poter partecipare alle scelte e alla valutazione dei risultati”. Per questo motivo, l’Osservatorio intende continuare a rafforzare il dialogo e lo scambio di informazioni con le controparti africane, per meglio proseguire nel suo ruolo di monitoraggio del Piano Mattei.

I promotori dell’Osservatorio (in ordine alfabetico): 

ActionAid international Italia E.T.S, Altreconomia, A Sud, Centro Internazionale Crocevia, CGIL, Fairwatch, Fondazione Finanza Etica, Greenpeace Italia E.T.S, Nigrizia, ReCommon, Society for International Development (SID), Transport & Environment Italia, WWF Italia, Valori.

Comitato scientifico: 

Emanuela Beacco (avvocato del libero Foro esperta di vertenze in campo ambientale), Maura Benegiamo (Università di Pisa), Mariasole Pepa (Università di Padova), Valerio Bini (Università di Milano).