Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

Migrazione e asilo: Focsiv chiede politiche più giuste e sicure

Migrazione e asilo: Focsiv chiede politiche più giuste e sicure

Lo scorso 10 febbraio, il Parlamento europeo ha approvato nuove regole sull’asilo che introducono il concetto di “Paese terzo sicuro” e aggiornano la lista dei Paesi considerati “sicuri”, includendo anche Stati come Tunisia ed Egitto. Si tratta di decisioni che rischiano di rendere più difficile per molte persone ottenere protezione, perché le loro richieste potrebbero essere respinte in modo più rapido, senza un esame attento della situazione personale. Inoltre, considerare sicuri Paesi in cui sono documentate limitazioni delle libertà fondamentali solleva dubbi sulla reale tutela dei diritti.

Un altro elemento di preoccupazione riguarda la tendenza a trasferire i richiedenti asilo in Paesi terzi, delegando ad altri Stati la responsabilità dell’accoglienza e della valutazione delle domande. Questo approccio non solo mette in discussione la protezione delle persone, ma rischia anche di rendere l’Europa più fragile e dipendente da accordi politici e finanziari con altri Paesi.

Anche in Italia sono allo studio nuove misure che permetterebbero di limitare l’ingresso nelle acque territoriali in caso di presunte minacce alla sicurezza o di “pressione migratoria”.

Secondo Focsiv, queste scelte potrebbero aumentare la discrezionalità delle decisioni, alimentare una percezione emergenziale non sempre basata sui dati reali e incidere negativamente sulle attività di soccorso in mare, con conseguenze per la tutela della vita umana.

«In un contesto globale segnato da conflitti, crisi climatiche e disuguaglianze crescenti, è essenziale rafforzare e non indebolire gli strumenti di protezione internazionale», dichiara Ivana Borsotto, presidente di Focsiv «Le politiche migratorie devono essere coerenti con i valori di solidarietà, dignità e responsabilità condivisa. Occorre garantire procedure eque e trasparenti, investire in canali legali e sicuri di ingresso e rafforzare la cooperazione internazionale, affrontando le cause profonde delle migrazioni forzate. Solo così si possono costruire società più inclusive».

Per Focsiv è quindi urgente aprire un confronto serio sulle politiche migratorie europee e italiane e rinnova l’appello alle istituzioni europee e nazionali affinché le riforme non riducano le tutele per chi fugge da guerre, persecuzioni e povertà, ma rafforzino un sistema fondato sulla legalità, sulla dignità della persona e sui principi costituzionali e internazionali. In un mondo sempre più interconnesso, l’Europa è chiamata a dimostrare coerenza con i propri valori.