Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

NEL NUOVO NUMERO DI VTM, COME CAMBIARE IL MONDO DALLA FINANZA AL CIBO

NEL NUOVO NUMERO DI VTM, COME CAMBIARE IL MONDO DALLA FINANZA AL CIBO

“Paradigm schift, dalla finanza alla democrazia alimentare” è il titolo del nuovo numero della rivista Volontari e Terzo Mondo pubblicata da FOCSIV dedicata al tema del paradigm schift.

Nell’editoriale in particolare si pone l’accento su come da oltre 50 anni le organizzazioni aderenti alla CIDSE – ovvero la rete internazionale di agenzie di sviluppo cattoliche che lavorano insieme per la giustizia globale – lottino per una vita dignitosa per tutti, per un accesso equo alle risorse, per la libertà e la pace. Nel contributo di Bernd Nilles e Denise Auclair si spiega come nonostante stentino ad arrivare riforme radicali a livello politico e sociale per un cambiamento sistematico, il processo di trasformazione a livello culturale per costruire un mondo nuovo abbia avuto inizio.

Negli articoli di Primo Piano invece si affrontano i due settori della vita, della cultura e della società in cui di fatto ci sono già esperienze significative di un cambiamento di paradigma, grazie ad un approccio ricco di valori e alla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, ovvero la finanza e l’agricoltura familiare.

Per approfondire ulteriormente la questione della democrazia alimentare segue nella sezione Dossier la pubblicazione integrale del “Rapporto finale: il potenziale trasformativo del diritto all’alimentazione” di Olivier De Schutter, mentre i contributi NORD-SUD sono lo spunto per tre riflessioni su: i limiti del pianeta e le pratiche di giustizia ecologica, la necessità di riprogettare lo sviluppo; una testimonianza dal Burkina su una storia agricola di successo al femminile.

Chiudono il numero due documenti a cura di Cidse: “Pietre miliari del nostro cammino per realizzare un cambiamento di paradigma” ed “Echi del dibattito sul cambiamento di paradigma”.

Sfoglia il VTM Paradigm schift, dalla finanza alla democrazia alimentare