Ufficio Policy Focsiv – Oggi 29 settembre un gruppo di giovani del progetto GEN P Generazione Partecipazione per la Partnership – Focsiv partecipa al Youth Voluntary Review e revisione della SNSvS: il 29 settembre a Parma un appuntamento dedicato alle/agli under 35 – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Per questa occasione i giovani del progetto hanno redatto il policy brief n.5 che incrocia l’analisi della vecchia strategia di sviluppo sostenibile con il recente posizionamento dei giovani per la Youth Voluntary Review. Da questo incrocio hanno estratto una serie di 10 raccomandazioni come qui indicato affinchè la revisione della Strategia venga aggiornata e contenga impegni significativi per uno sviluppo sostenibile con i giovani.
Queste le prime raccomandazioni dei giovani.
1. La prima è colmare i target mancanti sugli indicatori già individuati come giovanili: imprenditorialità giovanile, autonomia abitativa, rappresentanza politica e volontariato nel Servizio Civile Universale sono tutti presenti nel quadro degli indicatori ma privi di valore obiettivo, a differenza di temi come il rischio di povertà relativa o l’abbandono scolastico, per cui un target è già stato definito.
2. La seconda è disaggregare per età gli indicatori sulla salute mentale e sulla qualità del lavoro, oggi ciechi rispetto alla componente giovanile pur trattando fenomeni che la colpiscono in modo sproporzionato.
3. In terzo luogo, introdurre una componente trasversale e una scelta strategica «Giovani e generazioni future» che attraversi le cinque P e i tre Vettori.
4. Quarto, colmare le assenze tematiche con quattro obiettivi nuovi (autonomia abitativa, benessere psicologico, mobilità sociale ascendente, attrazione e rientro dei talenti).
5. Quinto, iscrivere la giustizia climatica intergenerazionale nell’area Pianeta prevedendo l’accelerazione del raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento, proprio in considerazione di come l’attuale rallentamento delle politiche verdi stia causando un collasso climatico a danno principalmente delle nuove generazioni.
6. Sesto, agganciare esplicitamente la Strategia ai due quadri internazionali più rilevanti in materia giovanile, il Dialogo Strutturato dell’Unione Europea sulla gioventù e l’agenda Youth, Peace and Security delle Nazioni Unite, oggi assenti dal testo, integrarli nell’area Pace con la valorizzazione del Servizio civile e dei Corpi civili di pace nell’area Partnership. A proposito della Partnership esplicitare l’inclusione dei giovani nella Cooperazione internazionale e le politiche giovanili nei rapporti con i Paesi partner.
7. Sul piano della partecipazione, sarebbe utile formalizzare meccanismi concreti di coprogettazione con i giovani, come consulte giovanili strutturate e capillari nei territori, echiarire il ruolo operativo del gruppo Giovani per la Sostenibilità all’interno del Forum.
8. Sul piano dell’inclusione, la definizione stessa di inclusione sociale andrebbe ampliata per coprire esplicitamente la componente socio-economica, di genere e migrante, correggendo l’attuale assenza dei migranti dalla sezione Persone.
9. Includere in modo trasversale una vera Valutazione di Impatto Generazionale (cosi come previsto nella nuova legge n. 167 del 2025) (La valutazione intergenerazionale secondo i giovani – Focsiv), che renderebbe la componente giovanile misurabile trasversalmente invece che dispersa in tabelle isolate, prevedendola nelle Relazioni annuali al CIPESS.
10. Dare gambe finanziarie programmate e certe alla Strategia a livello nazionale e internazionale, ad esempio riguardo lo 0,7% del RNL per l’aiuto pubblico allo sviluppo.







