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    Ma le imprese dei paesi ricchi rispettano i diritti umani nel Sud del mondo?

    CIDSE e FOCSIV sono impegnate in un consistente lavoro di advocacy sulla questione del rispetto dei diritti umani da parte delle imprese multinazionali. La situazione nasce dalle discussioni che si protraggono da diversi anni grazie all’approvazione, nel 2011, degli UN Guiding Principles on Business and Human Rights da parte dello UN Human Rights Council. L’implementazione dei Principi Guida è stata approvata per colmare il vuoto normativo esistente tra le legislazioni nazionali e le aziende multinazionali ai fini di una maggiore tutela dei diritti umani in tutto il mondo. In particolare il documento ribadisce che lo stato ha il dovere di proteggere i diritti umani da eventuali abusi di parti terze, compreso il settore imprenditoriale; che le multinazionali debbano rispettare i diritti umani e che è necessaria una più consistente tutela delle vittime, da realizzarsi attraverso un maggiore accesso a ricorsi n risarcimenti.

    Attualmente la discussione verte sulla ricerca di un accordo per la costruzione di un meccanismo, chiamato “The Treaty”, la cui richiesta è arrivata nel 2014 dallo Human Rights Counsil attraverso la Risoluzione 26/09. Questa risoluzione istituisce un tavolo di lavoro intergovernativo con il quale dare forma, struttura, contenuti e scopo allo strumento destinato a concretizzare la tutela dei diritti umani. Il nodo della questione riguarda la presenza di un principio di obbligatorietà o meno, che le multinazionali dovrebbero rispettare. Da questo aspetto dipenderà l’effettiva incisività del trattato. Da un lato, molte organizzazioni e paesi in via di sviluppo spingono per l’obbligatorietà, sostenendo che una logica diversa, di fatto, svuoterebbe di senso tutto il meccanismo. Dall’altro lato, a favore di regolamentazioni meno stringenti per le aziende, si schierano molti dei paesi dell’OCSE, tra cui la maggior parte dei paesi europei; questo gruppo spinge per una logica di funzionamento basata sulla volontarietà, piuttosto che su regole stringenti e obbligatorie. Naturalmente questi paesi sono gli stessi che sono sede di molte imprese multinazionali e che garantiscono diverse forme di privilegio agli investitori.

    Lo stato attuale della discussione, l’evolversi del processo ed il contenuto del trattato, le prese di posizione e le proposte di CIDSE e FOCSIV sono riportate in maniera specifica nell’articolo scaricabile al seguente link