La partnership Africa-Fancia per la crescita e l’innovazione
Ufficio Policy Focsiv – Il governo italiano ha avviato il Piano Mattei per dialogare e fare cooperazione e investimenti con i Paesi africani, ed ora anche la Francia ha lanciato la sua proposta di Partnership (Africa Forward: Africa-France Partnerships for Innovation and Growth Summit | France Diplomatie). L’evento franco-africano tenutosi in Kenya è stato più grandioso del vertice Italia-Unione Africana in Addis Abeba nel febbraio di quest’anno, con migliaia di partecipanti, anche dalla società civile, della diaspora e dei giovani. Ha avuto inoltre un profilo politico più alto portando ad una dichiarazione di principi a sostegno del multilateralismo, del diritto internazionale e della voce africana, supponendo anche una riforma del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
Il vertice francese Africa Forward e il Vertice Italia–Africa sul Piano Mattei rappresentano due modelli parzialmente divergenti di partenariato euro-africano. La Francia punta a ricostruire legittimità e influenza attraverso un approccio multilaterale, inclusivo e orientato all’innovazione. L’Italia utilizza il Piano Mattei come strumento geopolitico nazionale, centrato su energia, migrazioni e infrastrutture, con un coinvolgimento limitato della società civile africana. Per la cooperazione italiana ed europea, queste differenze generano opportunità (complementarità settoriale) ma anche rischi (competizione intra-UE, incoerenza delle politiche, marginalizzazione degli attori sociali africani). Ma vediamo più in particolare.
Kenya e Francia hanno congiuntamente tenuto il “Africa Forward Summit: Partenariati Africa-Francia per l’Innovazione e la Crescita” a Nairobi l’11 e 12 maggio 2026. Hanno partecipato il Presidente della Repubblica Francese, il Presidente della Repubblica del Kenya e altri capi di Stato e di Governo africani. Il Vertice Africano Forward rappresenta un rilancio delle relazioni tra Francia e continente africano.
Questo è il primo vertice di questo tipo ospitato e co-presieduto con un paese anglofono. Secondo la diplomazia francese la partnership dovrebbe essere solida ed equilibrata costruita a sostegno dello sviluppo economico di ogni paese – perché si basa su reali complementarità e vantaggi reciproci – e a beneficio delle popolazioni. Queste partnership devono anche contribuire a una governance globale più giusta e inclusiva, che rifiuta le mentalità dei blocchi geopolitici, la predazione e le nuove tendenze imperialiste.
L’Africa Forward Summit ha voluto mostrare le ricche e dinamiche relazioni tra il continente africano e la Francia attraverso la diversità dei partecipanti, che hanno incluso Stati, leader aziendali, giovani, artisti, società civili e diaspore. È stata un’opportunità per mettere in evidenza l’impegno di Francia, Kenya e altri paesi africani a intensificare gli investimenti reciproci e a costruire e finanziare soluzioni concrete a sfide comuni, tra cui il rafforzamento del sistema sanitario, la sovranità alimentare, la competitività digitale, l’accesso all’energia e la connettività.
Hanno partecipato oltre 2.000 partecipanti provenienti dai settori politico, economico e della società civile, inclusi atleti d’élite riconosciuti a livello internazionale. Erano rappresentati anche l’Unione Europea, l’Unione Africana, istituzioni finanziarie internazionali e banche di sviluppo, incluso il Gruppo AFD.
Il vertice ha individuato soluzioni alle sfide condivise che la Francia e i paesi africani affrontano. Ha inoltre offerto l’opportunità di amplificare le voci dei giovani leader in un evento pensato come piattaforma per il dialogo e per mostrare le loro idee per il futuro del continente africano.
Il vertice Africa Forward si è concentrato principalmente su questioni economiche, tra cui la riforma dell’architettura finanziaria internazionale, la transizione energetica, l’industrializzazione verde, l’economia blu, l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali.
Il settore privato, la società civile e la diaspora svolgono un ruolo chiave nel rinnovare il rapporto tra il continente africano e la Francia. La loro capacità di innovazione, insieme allo sviluppo di soluzioni concrete e condivise alle principali sfide attuali, è stata quindi centrale nell’agenda del vertice.
Un forum aziendale ha riunito, attraverso workshop e incontri, dirigenti senior di aziende africane e francesi, leader di piccole e medie imprese, oltre a giovani imprenditori e rappresentanti del settore pubblico. L’obiettivo era promuovere partenariati economici.
L’iniziativa si basa sul Vertice sul Finanziamento delle Economie Africane tenutosi a Parigi nel 2021, sul Nuovo Patto Globale di Finanziamento tenutosi a Parigi nel 2023 e sul Vertice Africano sul Clima tenutosi a Nairobi nello stesso anno, nonché sul Vertice UE-Unione Africana tenutosi a Luanda nel novembre 2025.
Ecco la dichiarazione del vertice Africa-Francia
Riunito in occasione del segmento Africa Forward Summit dedicato alle questioni di pace e sicurezza il 12 maggio 2026 a Nairobi; considerando che l’instabilità globale, le sfide al multilaterale e al diritto internazionale e l’intensificazione della competizione tra potenze minacciano pace, sicurezza e sviluppo sostenibile in Africa; i Copresidenti francese e keniota, così come i Capi di Stato e di Governo partecipanti, riaffermano i seguenti principi:
– Ricordano la loro convinzione che un multilateralismo efficace e inclusivo, basato sul diritto internazionale e sulla Carta delle Nazioni Unite, ed espresso dall’Unione Africana e dalle organizzazioni subregionali africane a livello continentale, sia costitutivo di uno stato di pace duraturo.
– Difendono una rinnovata governance globale, capace di rispondere alle sfide del XXI secolo. Riconoscono l’urgente necessità di una riforma completa del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per renderlo più efficace e rappresentativo, in linea con gli obiettivi della Posizione Africana Comune, inclusi il Consenso di Ezulwini e la Dichiarazione di Sirte, e riaffermano la loro determinazione a lavorare insieme a tal fine.
– Affermano che l’uso responsabile del veto contribuisce a rafforzare la credibilità e l’autorità morale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e invitano i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza a astenersi dall’uso del veto in caso di atrocità di massa, quando vengono commessi crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra su larga scala.



