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Verso il land grabbing in Siria

Verso il land grabbing in Siria

Fonte immagine SANA

Ufficio Policy Focsiv – Continuando a dedicare attenzione al tema del land grabbing riprendiamo una notizia dell’ Agenzia di Stampa Siriana Araba in farmlandgrab.org | UAE’s Silal signs agreements with Syria to expand agricultural investment and exports, che informa su come anche la Siria si stia prendo agli investimenti esteri. In particolare sono gli Emirati Arabi Uniti a studiare la possibilità di investimenti agricoli per approvvigionarsi di beni alimentari per il proprio mercato.

Il gruppo Silal con sede negli Emirati Arabi Uniti ha firmato due accordi con il Ministero dell’Agricoltura siriano a margine della Damascus Food Expo 2026, una mossa volta a stimolare gli investimenti agricoli ed espandere le opportunità di esportazione per i prodotti siriani. Il Ministro dell’Agricoltura Al-Suwaidan ha dichiarato che gli accordi aiuteranno ad aprire nuovi mercati per i prodotti siriani e a rafforzare la cooperazione con i partner regionali nel settore agricolo.

Al-Suwaidan ha sottolineato l’importanza del settore agricolo siriano, citando la diversità climatica del paese, la produzione di alta qualità e la disponibilità di competenze ingegneristiche e manodopera specializzata. Ha sottolineato la necessità di studi approfonditi su terreni e siti destinati per sviluppare un piano preliminare di investimenti all’interno dei contratti che tutelino i diritti statali, aggiungendo che il ministero è pronto a fornire le necessarie facilitazioni per tali progetti.

Secondo il primo accordo, Silal condurrà studi in diverse località della Siria come parte dei piani per sviluppare progetti di investimento agricolo nelle province di Deir Ezzor, Homs, Raqqa, Tartous e Latakia. L’accordo include anche programmi di agricoltura a contratto e l’istituzione di centri di smistamento, classificazione e confezionamento per supportare la commercializzazione e l’esportazione dei prodotti agricoli. Un secondo accordo si concentra sull’approvvigionamento diretto dagli agricoltori. Al-Suwaidan ha detto che la fase iniziale prevede l’acquisto di almeno 16.000 tonnellate di patate da esportare negli Emirati Arabi Uniti, tramite la Al Bakrawe Company. Si prevede che la cooperazione si espanda includendo altre colture, tra cui pomodori, angurie, meloni, cetrioli, melanzane e zucchine, attraverso accordi di fornitura diretta tra agricoltori e aziende partecipanti.

Hamid Ahmed Al Rumaithi, Amministratore Delegato per la Sicurezza Alimentare del Silal Group, ha dichiarato che la Siria rappresenta una destinazione promettente all’interno della strategia di investimento dell’azienda, citando opportunità nella produzione agricola, nell’approvvigionamento delle colture e nelle esportazioni. Ha affermato che l’attuale memorandum d’intesa segna l’inizio di una cooperazione più ampia e potrebbe essere seguito da ulteriori accordi in futuro. La delegazione ha sottolineato inoltre l’importanza di adottare tecnologie agricole moderne per prolungare le stagioni di crescita e aumentare la produzione, con particolare attenzione allo sviluppo di colture di alto valore come avocado e kiwi.


La Food Expo 2026 si è aperta presso il recinto fieristico di Damasco con la partecipazione di oltre 300 aziende locali, arabe e internazionali. L’evento si è concentrato sulla promozione dei prodotti alimentari siriani, delle opportunità di investimento e delle partnership commerciali.